Clematide (Clematis)

Clematide rampicante
Clematide rampicante

La Clematide è un genere di piante che comprende oltre 300 specie e migliaia di ibridi. Le specie e le cultivar del genere sono apprezzate per i fiori abbondanti e vistosi che vantano una vastissima possibilità di scelta per ciò che concerne i fiori (disponibili in molte forme e colori), interesse stagionale (tempi di fioritura, alcune sono sempreverdi e alcune decidue) e abitudini di crescita (si trovano rampicanti, ma anche alcuni arbusti).

Le dimensioni dei fiori variano da oltre quindici centimetri di diametro a meno di un centimetro.

I fiori possono essere molto grandi, generalmente semplici, a volte anche doppi; i colori sono i toni del rosa, del blu e del viola; si trovano specie a fiore giallo e bianco.

Anche le forme dei fiori sono molto diverse tra loro: comprendono forme a campana, a stella, a urna e tubolari. Alcuni fiori pendono e altri sono rivolti verso l’alto.

Si tratta di piante erbacee o legnose, rampicanti a foglie caduche o sempreverdi, rustiche e non. Sono caratterizzate da fusti molto sottili, sovente semilegnosi, e producono sottili viticci con cui si attaccano a muri, pergole o graticci. La Clematide produce un fogliame verde scuro, coperto da una sottile peluria chiara che perde durante i mesi freddi.

Alcune specie durante la primavera regalano un’abbondante fioritura producendo grandi fiori rosa e bianchi, altre, in particolare molti ibridi da giardino, iniziano la fioritura in primavera inoltrata e la protraggono fino all’autunno.

Classificazione botanica

Clematide bicolore
Clematide (Clematis)

Il genere Clematis, nota in italiano come Clematide,  appartiene alla
famiglia: Ranunculaceae
sottofamiglia: Ranunculoideae
tribù: Anemoneae

Alla stessa tribù appartengono i generi Anemone, Hepatica, Pulsatilla.

Principali specie e varietà

Nei giardini ci sono tantissime specie ma soprattutto cultivar e incroci.

Ci sono un sacco di classificazioni differenti per suddividere le Clematis in gruppi omogenei. 

Fermo restando che tutte hanno una loro logica, qui riportiamo la suddivisione creata dal Dr. John Howells (uno dei fondatori del British Clematis Society)

Per una corretta classificazione è bene, quando si identifica una pianta, annotare la forma e le dimensioni del fiore, il suo orientamento (rivolto verso il basso, verso l’esterno o verso l’alto), la stagione di fioritura e le abitudini di crescita. Incrociando queste informazioni con quelle che descrivono i 12 gruppi sarà possibile risalire al gruppo di appartenenza della vostra Clematide.

I 12 gruppi sono elencati in ordine approssimativo di fioritura, con l’indicazione del gruppo di potatura appropriato per ciascuno di essi.

I. Sempreverde

Clematis armandii bianca
Clematis armandii -foto di Emmanuel DouzeryCC BY-SA 4.0

Le prime clematidi a fiorire sono quelle che appartengono al gruppo delle sempreverdi. Fioriscono a partire dall’inizio dell’inverno.

Ne sono un esempio Clematis cirrhosa e Clematis armandii, che sorprendono con una fioritura profusa e inaspettata che inizia precocemente, da dicembre ad aprile (a seconda della regione), regalando una profusione di piccoli fiori profumati.

Fra le specie sempreverdi più resistenti ci sono la Clematis Armandii (Sempreverde) a grande sviluppo con grappoli di piccoli fiori molto profumati, la Clematis cirrhosa a fiori campanulati di color panna punteggiati di marrone-rosso.
Le sempreverdi formano bellissimi schermi per tutto l’anno oppure donano dense chiome con foglie spesse, lucide e verde scuro.

II. Alpina

Al gruppo delle resistenti Alpina appartengono rampicanti vigorose, che crescono da 1 a 3 metri, e preferiscono l’ombra leggera.

Le specie del gruppo producono una selezione di campanelle singole multicolori a partire dall’inizio della primavera su piante di media altezza. Il numero dei petali varia da quattro a dodici e i fiori misurano da uno a due centimetri di diametro, in varie tonalità di blu, malva, rosa e rosso.

Esempi sono Clematis ‘Frances Rivis’ e Clematis ‘Jacqueline du Pré’, Pamela Jackman e Willy.
Si tratta di piante eccellenti anche come copri suolo o come rampicanti e sviluppano vistose teste di semi argentati dopo la fioritura.


III. Macropetala

Il gruppo Macropetala produce campanelle doppie, in una varietà di colori. La fioritura inizia a partire dall’inizio della primavera in aprile e maggio, spesso rifiorendo leggermente in estate, su piante di media altezza. Esempi sono ‘Markham’s Pink’ e ‘Jan Lindmark’.I membri del gruppo Macropetala, sono talvolta chiamati clematidi lanuginose.

I fiori, singoli o doppi, sono colore blu-violaceo e misurano da uno a tre centimetri di diametro, con quattro o dodici petali, e pendono come lanterne.

IV Montana

Clematis montana
Clematis montana

Al gruppo Montana appartengono specie che regalano massicce ondate di fiori profumati da aprile a giugno. I fiori di questo gruppo sono piccoli, singoli, semi-doppi o doppi con quattro-otto petali in diverse tonalità di rosa e bianco crema.

Le piante del gruppo vantano una crescita rapida, forte ed estesa, che raggiunge un’altezza di 20-40 metri, e regalano migliaia di fiori. Il fogliame deciduo è spesso colorato di bronzo rossastro e le piante di questo gruppo hanno una buona resistenza all’avvizzimento. La Clematis montana è perfetta per coprire grandi superfici ed a crescere sui tronchi di vecchi alberi. Portano fiori piccoli di colore bianco o rosa più o meno intenso. Freda, Mayleen e Reuben sono cultivar molto apprezzate.

V. Roccioso (Rockery)

Clematis marmoraria
Clematis marmoraria – foto di Ghislain118CC BY-SA 3.0

Il gruppo Roccioso è ancora poco sfruttato ma è destinato a diventare con il tempo una sezione popolare per la bellezza dei fiori delicati. Si tratta di cespugli a bassa crescita che fioriscono in aprile e maggio e che, come le Montane, producono masse di piccoli fiori a sei petali, da uno a due pollici, nei toni del bianco e del bianco crema.

Esempi sono Clematis marmoraria e Clematis x cartmanii ‘Joe’. Le specie e le cultivar appartenenti a questo gruppo fioriscono a partire dall’inizio della primavera.
Il gruppo Rockery comprende le specie sempreverdi Cleamatis marmoraria e gli ibridi Clematis x cartmanii.

La Clematis marmoraria è prostrata con fogliame simile a quello di un prezzemolo e si estende fino a un metro e mezzo di altezza: questo la rende ideale per i giardini rocciosi.

La Clematis x cartmanii raggiunge invece un’altezza di due metri e mezzo e può essere allevata su graticci, ma raggiunge il massimo della sua bellezza quando viene lasciata ricadere, strisciare o cadere su pareti di contenimento e rocciose, quando è allevata in cesti appesi e cassette per finestre, o come copertura del terreno.

VI. A fiore grande precoce

Clematis Duchess of Edinburgh
Clematis Duchess of Edinburgh- foto di john47kentCC BY 2.0


In questo gruppo sono comprese piante a fiore grande e precoce che fioriscono sulla crescita dell’anno precedente e che per questo necessitano di poche potature. Fioriscono da metà primavera in poi producendo fiori da singoli a doppi. I colori sono lussureggianti e vivaci e comprendono sfumature di blu, bordeaux, malva, rosa, viola e bianco. Dopo un breve periodo di riposo, in genere ripetono la fioritura su una nuova crescita a fine estate e in autunno. Al gruppo appartengono principalmente a tre specie asiatiche: Clematis florida, Clematis lanuginosa e Clematis patens. Altri esempi sono le cultivar ‘Dr Ruppel’, ‘General Sikorski’, ‘Miss Bateman’, ‘Nelly Moser’, ‘Duchess of Edinburgh’, ‘General Sikorski’ e ‘Nelly Moser’

Di particolare bellezza l’ibrido Duchess of Edinburgh, di origini antiche, datato al 1876 che fiorisce da inizio estate a inizio autunno. Ha fiori semidoppi, di forma molto particolare, semisferici e con unità a forma di canna d’organo, che raggiungono un diametro di 12 cm e hanno un profumo leggero. Richiedono una potatura leggera.


VII. A fiore grande tardivo

Clematis Comtesse de Bouchaud

Clematis Comtesse de Bouchaud- foto di Captain-tuckerCC BY-SA 4.0

Le piante a fiore grande e tardivo fioriscono su una crescita effettuata nella stagione in corso, è quindi opportuno potarle severamente all’inizio della primavera, in modo da incoraggiarle a fiorire abbondantemente in seguito. Fioriscono a partire dall’inizio dell’estate. I fiori, rigogliosi e appariscenti, sono singoli, semi-doppi o doppi e misurano da cinque a otto centimetri, sono a forma di stella ed hanno colori che vanno dal blu, bordeaux e malva al rosa, viola, rosso e bianco
Le cultivar e gli ibridi derivano principalmente dalle specie asiatiche Clematis florida, Clematis lanuginosa e Clematis patens. Esempi sono ‘Comtesse de Bouchaud’, ‘Gipsy Queen’, ‘Hagley Hybrid’, ‘Jackmanii’.

VIII. Erbacee

Clematis integrifolia

Clematis integrifolia-foto di H. ZellCC BY-SA 3.0

Il gruppo delle erbacee comprende una serie di piante a bassa crescita, non intrecciate che si rivelano particolarmente adatte per le bordure. Essendo erbacee, perdono gli steli in inverno. Possono fiorire dall’inizio dell’estate.
Presentano fiori nodosi, a forma di campana di due o tre centimetri che hanno spesso petali attorcigliati e che si aprono verso l’esterno o verso l’alto nelle tonalità del blu, della malva e del rosa.

Le specie principali di questo gruppo sono Clematis heracleifolia, Clematis integrifolia, Clematis stans e l’ibrido Clematis x durandii. I fiori compaiono dall’inizio dell’estate fino all’autunno e, dopo la fioritura, sviluppano belle teste di semi setosi.

IX. Viticella

Clematis Blue Angel

Clematis Blue Angel- foto di F. D. RichardsCC BY-SA 2.0

Il gruppo Viticella è di notevole pregio. Queste clematidi tendono ad emettere steli molto robusti, a volte di grande altezza, e sono ricoperte da un gran numero di fiori di medie dimensioni, con petali ampi e vellutati, spesso attorcigliati o arruffati che appaiono a partire dall’inizio dell’estate.

Sono facili da coltivare, sono resistenti ed hanno forme e colori affascinanti nelle tonalità del blu chiaro, magenta, malva, rosa e viola. Esempi sono ‘Madame Julia Correvon’, ‘Little Nell’, ‘Blue Angel’, ‘Etoile Violette’. Altro esempio è Ville de Lyon, una varietà ibrida che raggiunge un’ altezza raggiunge di 3 metri. Presenta fiori piatti e semplici, il cui diametro arriva fino a 12 cm, di colore rosso carminio.

X. Texensis

Clematis Princess Diana

Clematis Princess Diana- foto di Dominicus Johannes BergsmaCC BY-SA 3.0

Il gruppo Texensis comprende ibridi e cultivar di Clematis texensis. Produce cespugli di media altezza che tendono ad arrampicarsi su altre piante. I fiori sono a forma di tulipano o di tromba e vantano colori brillanti in tonalità ardenti di arancione e rosso..ù Ogni fiore è di una bellezza tale da richiedere un’attenzione individuale. Esempi sono ‘Gravetye Beauty’ e ‘Sir Trevor Lawrence’ e ‘Princess Diana’.

XI. Orientalis

Clematis orientalis
Clematis orientalis-foto di Dinesh ValkeCC BY-SA 2.0

Il gruppo Orientalis include le Clematidi gialle. I cespugli sono generalmente di media altezza, ma alcune possono raggiungere i 15-20 metri. Fioriscono a partire da metà estate fino all’autunno producendo una profusione di piccoli fiori nodosi di un giallo puro e vivace. Le specie includono Clematis orientalis, Clematis serratifolia, Clematis tangutica e Clematis tibetana.

XII. Specie miste tardive

Clematis flammula
Clematis flammula- foto di Júlio ReisCC BY-SA 3.0

Il gruppo misto tardivo comprende vigorosi rampicanti che fioriscono dalla fine dell’estate all’autunno, producendo masse di piccoli fiori nei colori bianco crema, malva e bianco puro, seguiti da ornamentali teste di semi setosi. Alcune piante sono molto vigorose e profumate e fioriscono fino all’autunno inoltrato. Ne sono un esempio Clematis flammula e Clematis potanini, Clematis mandshurica e Clematis terniflora.

Le piante di questo gruppo crescono tra i due e i tre metri.

Un’ulteriore suddivisione,che viene fatta in base al portamento ed al periodo di fioritura, è quella in tre gruppi principali e ci sarà utile per distinguere la tipologia di potatura.

  • Il primo gruppo è formato da specie e cultivar che fioriscono precocemente e dai gruppi Alpina, Macropetala e Montana che fioriscono direttamente sui rami maturi dell’anno prima.
  • Il secondo gruppo include le cultivar precoci a fiori grandi prodotti dai getti corti della stagione in corso e sputati sul legno maturo dell’anno prima.
    Per questi due gruppi gruppi si parla di Clematidi che fioriscono “sul legno vecchio”.
  • Il terzo gruppo comprende le specie che fioriscono tardivamente, le cultivar tardive a fiori grandi e le erbacee che fioriscono sui rami dell’anno in corso.


Fioritura

Clematide (Clematis) rosa
Clematide (Clematis)

Le diverse specie e i loro ibridi fioriscono in periodi diversi dell’anno.

Quindi la fioritura può avvenire in primavera-estate, o dall’inizio dell’ estate fino all’ autunno.

Consigli per la coltivazione delle Clematidi

Clematis Multi blue
Clematis Multi blue

Le Clematidi sane e ben curate rappresentano un valore aggiunto al giardino poiché offrono per settimane fiori colorati, teste di semi attraenti e talvolta un dolce profumo.

Queste piante necessitano di luce solare intensa per almeno sei ore e di un terreno fresco e ombreggiato per le radici.
Crescono meglio se piantate in zone in cui la parte superiore della pianta sia esposta alla piena luce del sole e la parte inferiore è all’ombra.

Si rivelano perfette per ogni tipo di giardino.

Le specie e cultivar più vigorose sono adatte per ricoprire edifici, recinzioni o muri o per arrampicarsi su vecchi tronchi d’albero.

Le specie meno esuberanti si possono fare crescere sui graticci, sulle pergole, o possono essere lasciati ricadere dalle terrazze.

Infine, le specie più delicate sono perfette per svilupparsi a terra, orizzontalmente. Ci sono poi varietà adatte per essere coltivate in vaso.

Coltivazione in vaso

Clematis  rosa Josephine
Clematis Josephine – foto di KENPEICC BY-SA 3.0

L’apparato radicale delle Clematidi si sviluppa  in profondità, per questo è necessario utilizzare dei contenitori profondi, la cui altezza varia, a seconda degli esemplari, dai 35 ai 50 cm,  meglio se in coccio. Fondamentale il drenaggio del fondo vaso da favorire impiegando  ciottoli o argilla espansa. Se si preferisce il vaso in plastica anzi che in coccio è opportuno usare un vaso più grande che contenga il vaso con la pianta oltre che del materiale di riempimento isolante.

Il terriccio deve essere universale sciolto di buona qualità, mescolato a concime a lenta cessione. Va interrato fino a 1 nodo del fusto, circa 2  cm, e va poi ricoperto con il terriccio lasciando lo spazio per poter aggiungere uno strato di pacciamatura di foglie o pomice, operazione che occorre per scongiurare il surriscaldamento del terriccio.

Per il sostegno delle clematidi rampicanti, si possono impiegare dei graticci (possono essere in legno, in bambù od in ferro)

Coltivazione in piena terra

Clematide (Clematis)
Clematide (Clematis)

Se si desidera coltivare una Clematide in giardino, occorre scavare ad una profondità minima di  50 centrimetri ed a una minima di  40 cm di larghezza. Qualora si volesse fare arrampicare la pianta ad un muro occorre che la buca sia distante 40 cm dal muro stesso.

Nel fondo della buca è opportuno mettere dello stallatico maturo o pellettato, e poi del  terriccio sciolto, si deve poi pressare e si deve appoggiare la pianta  con il pane di terra e la canna centrale inclinata verso il muro o supporto a cui andrà ad arrampicarsi.

È importantissimo ombreggiare il piede della pianta con un’altra piantina perenne o stagionale, alta almeno di 40-50 cm compatta , che non abbia radici che entrino in competizione con le radici della clematide.

Coltivazione in terrazzo

Gli esemplari allevati in vaso possono decorare terrazzi e balconi. Anche in tal senso è importante dare il giusto rilievo all’esposizione.

Temperatura

Clematide (Clematis) Lilla
Clematide (Clematis)

Le Clematidi non temono il freddo, anzi ne hanno necessità.

Le basse temperature stimolano la produzione di buone gemme a fiore e favoriscono  un rigoglio vegetativo che altrimenti verrebbe meno. La necessità di basse temperature riguarda in particolare le varietà di gruppi più comuni ( patens, viticella, integrifolia, texensis e ibridi jackmanii).  

Le Clematidi del gruppo florida sopportano fino  a -5°c. Per le clematidi florida coltivate in piena terra è opportuno proteggere la pianta ricoprendo la zona del colletto con paglia o terriccio. Nei vasi si può ricorrere al TNT (tessuto non tessuto)  che fungerà da scialle per contenitore e la prima parte bassa dei fusti.

Luce

La Clematide ama la luce, benché preferisca avere l’apparato radicale disposto in zona ombreggiata.

Le esposizioni più consone sono quelle in pieno sole o in leggera ombra così da poter ricevere il sole diretto per almeno alcune ore al giorno.

Un luogo troppo e ombreggiato potrebbe non fare avvenire la fioritura. Per ottenere uno sviluppo rigoglioso l’apparato radicale deve essere mantenuto abbastanza fresco.

La Clematide non teme il freddo, anche perché durante il periodo di riposo vegetativo invernale tende a perdere completamente la parte aerea.

Oltre che al freddo, le radici vanno anche protette da eventuali colpi di calore: si può ricorrere quindi a pacciamature con paglia, foglie ecc., oppure piantare in un vaso le radici a una decina di cm di profondità rispetto al livello del suolo.

Terriccio

Predilige terreni acidi, freschi, poco compatti, profondi e fertili. Va rinvasata ogni anno tra marzo e aprile, usando di volta in volta vasi con diametri maggiori.

Annaffiatura

Richiede annaffiature consistenti in caso di andamenti stagionali siccitosi. In generale va annaffiata regolarmente a partire dalla primavera fino all’autunno.

Moltiplicazione

La moltiplicazione della clematide si può effettuare prelevando talee dalla pianta madre oppure attraverso semina.

Con la riproduzione per talea occorre, durante il periodo estivo, prelevare talee lunghe circa 10/15 da rami legnosi semi maturi forniti di almeno due gemme alla base. Le talee vanno poi piantate in cassoni da moltiplicazione riempiti con un compost di torba e sabbia. A radicazione avvenuta, le piantine vanno collocate in vasi del diametro di circa 8 cm e poste in luoghi riparati durante i mesi freddi.  

La primavera seguente le piantine saranno rinvasate in contenitori leggermente più grandi, la messa a dimora definitiva andrà effettuata nel mese di ottobre.

La  moltiplicazione con semina si effettua nel mese di marzo collocando  i semi di Clematide in vasi piccoli, di 2/3 cm; una volta spuntati i germogli, le piantine vanno rinvasate in contenitori di 8 cm di diametro; le fasi successive sono le stesse che per la moltiplicazione per talea.

Concimazione

Con le Clematici serve pazienza: spesso impiegano due o tre anni dalla messa a dimora prima di crescere e fiorire abbondantemente.
Nel frattempo, è necessario le sostanze nutritive necessarie per una crescita sana e una fioritura abbondante.

Ogni primavera aggiungete un fertilizzante bilanciato intorno alla zona delle radici e mescolatelo al terreno. Somministrate ogni mese un nutrimento completo, poiché le clematidi hanno bisogno di un apporto costante di sostanze nutritive durante la stagione di crescita. Non nutrire la clematide
durante la stagione di fioritura.

Da aprile ad ottobre, ogni 10-12 giorni mescolare all’acqua delle annaffiature del concime per piante da fiore.

Potatura

Clematide viola
Clematide (Clematis)

Gli interventi di potatura si fanno in modo diverso è quindi fondamentale sapere il gruppo di appartenenza della propria pianta. La divisione in gruppi è cosi eseguita:

  • gruppo 1: sempreverde, alpina, macropetala, montana, roccioso (Rockery)
  • gruppo 2: le Clematis a fiore grande precoce
  • gruppo 3: le Clematis a fiore grande tardivo, erbacee, viticella,texensis, orientalis e specie miste tardive

Vediamo come va potato ogni gruppo.

Il primo gruppo è costituito da piante a fioritura precoce, che fioriscono alla fine dell’inverno e all’inizio della primavera.

Le piante di questo gruppo fioriscono su germogli che emergono dal legno vecchio e non richiedono alcuna potatura. Gli steli possono diventare spessi e legnosi, e una leggera toelettatura o pulizia annuale è tutto ciò di cui hanno bisogno.

La potatura delle viti va effettuata subito dopo la fioritura. Si esegue una leggera potatura per sfoltire la crescita aggrovigliata, si rimuove il legno morto per rimodellare e ridimensionare la pianta.

Il secondo gruppo omprende le cultivar precoci a fiore grande che fioriscono in tarda primavera e all’inizio dell’estate, e molte producono una seconda ondata di fiori più leggeri tra la fine dell’estate e l’autunno.

La prima ondata di fiori si forma su nuovi germogli provenienti da legno vecchio o dalla crescita dell’anno precedente. La seconda ondata di fiori viene prodotta sulla nuova crescita nella stagione vegetativa in corso.

Queste viti richiedono una moderata potatura selettiva due volte in una stagione di crescita.

La prima potatura va effettuata all’inizio della primavera, appena spuntano le nuove gemme.

A tale scopo, occorre rimuovere i fusti morti o danneggiati. Allo stesso tempo, si tagliano leggermente fino a un terzo degli steli rimanenti fino a un paio di gemme robuste a circa 12 pollici da terra.

In questo momento è bene evitare potature pesanti o riduzioni di dimensioni, perché ridurrebbero in modo significativo il volume dei fiori: tenete presente che i fiori della prima ondata si formano sul legno vecchio.

Per incoraggiare una seconda ondata, si può potare una seconda volta subito dopo la fine della prima ondata di fiori.

Dopo la fioritura, o all’inizio dell’estate, potate a fondo o tagliate gli steli fino a un germoglio laterale sano o a una forte serie di boccioli.

L’inizio dell’estate è anche il momento di rimodellare o ridurre le dimensioni della vite. Ma è necessario farlo con un tocco leggero: il legno vecchio serve per produrre i fiori dell’anno prossimo.

Per conservare il maggior numero possibile di fiori, rimodellate gradualmente le viti tagliandole di un quarto o un terzo nel corso di alcuni anni.

Al terzo gruppo appartengono le varietà a fioritura tardiva che fioriscono da metà estate fino all’autunno, formando i fiori interamente sul legno nuovo dell’anno in corso.

Le varietà a fioritura tardiva necessitano di un’unica potatura di fondo tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, o quando le gemme fogliari sono gonfie ed emergenti.

Si esegue una potatura forte tagliando tutti gli steli a circa 12 pollici, tagliando ogni stelo appena al di sopra di una serie di boccioli forti e sani.

Si puliscono e si rimuovono i vecchi steli e i detriti dalla base delle viti e da qualsiasi struttura di supporto.

Abbinamenti con altre piante

Alcune specie di Clematide dono particolarmente adatte a crescere con arbusti, rose, conifere.

Altri consigli per la cura

Gli esemplari appena piantati vanno bagnati bene fino a che non hanno attecchito. Le specie rampicanti ed erbacee vanno pacciamate ogni anno con concime da giardino o del letame maturo.

Parassiti, malattie ed altre avversità

Clematide (Clematis)
Clematide (Clematis)

Le Clematidi possono subire attacchi da diversi parassiti: lumache, gli afidi, pericolosi soprattutto per le gemme, e le forbicine, che danneggiano i tepali e le foglie.

Per quel che concerne le malattie che spesso colpiscono le Clematide, troviamo il seccume, che provoca l’appassimento e la morte dei germogli, e il mal bianco, che si manifesta come muffa biancastra sui fiori e sulle foglie.

L’avvizzimento della pianta è un problema piuttosto comune a tutte le specie che si manifesta con sintomi come macchie lungo il margine fogliare, peronospora del fusto, caduta delle foglie o appassimento delle foglie e del fusto.

Curiosità

Pianta originaria dell’ Europa, Asia e America. Questa rampicante presenta steli molto flessibili e delicati che non sono in grado di reggersi da soli, quindi necessitano di cannette, griglie, reti o qualsiasi supporto utile.

Le sue colorate fioriture la rendono molto ornamentale. La Clematis è una pianta  perfetta per ombreggiare nei mesi più caldi, per questo motivo, associato al fatto che è molto decorativa, viene coltivata in grande quantità.  

In Inghilterra era chiamata “gioia del viandante” perché cresceva spontaneamente nei boschi e ai margini delle strade.

Con i suoi germogli si possono preparare delle frittate squisite.

Con le foglie della  clematide alpina, detta anche azzurra, i montanari curavano le piaghe di difficile cicatrizzazione, le ulcere e addirittura i tumori ulcerati cutanei, sia degli uomini che degli animali domestici.

Tossicità  e/o uso erboristico

La Clematide contiene glucoside ranulina, che irrita gli occhi e la pelle producendo vesciche e rash, per questo è da considerarsi una pianta tossica. Le foglie venivano impiegate nella medicina popolare


Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche sono indicate a solo scopo informativo. Devono essere consigliate e prescritte dal medico.”

Linguaggio dei fiori

Nelle campagne dell’Europa centro-meridionale la Clematide cresce spontanea, regalando un tocco di colore e di vivacità a rovi e sterpaglie; si è per questo guadagnata l’appellativo di “gioia del viaggiatore”. Nel linguaggio dei fiori rappresenta quindi la fortuna e il buon auspicio.

Bibliografia e Link

Alcuni libri interessanti

Alcuni link per approfondimenti (in inglese)

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Se vuoi fare una domanda, falla pure sul gruppo FACEBOOK (clicca qui) 7 pensieri su “Clematide (Clematis)

  1. salve vi scrivo per chiedere consiglio sulla difesa di questa pianta. Da alcuni giorni è fiorita ma ho notato che vi sono formiche dalla testa rossa su tutta la pianta, e le foglie vengono mangiucchiate dal soggiorno di quest'ultime; sono contraria ai pesticidi ma pure dispiaciuta di vedere rosicchiare così il mio clematis… qualche consiglio????

    Gazie mille!!!

    Sandra

  2. 05062011

    Gentile Patrizia,

    Innanzitutto grazie delle note in merito alla pianta.

    Ho visto in vaso la Clementis, nello stabilmento balneare di Tirrenia(Hoasy)che frequento, mi è piaciuta e vorrei utilizzarla.

    Ho una casa in montagna (Abruzzo) il cui clima è molto rigido,con una striscia larga 4mt. e lunga 75mt.Recintata in tutta la sua lunghezza con rete a rombo e paletti a "T" ogni 2mt. è un' ingresso secondario per l'auto; chiedo:

    1) E' possibile mettere in terra questa pianta con il clima rigido?

    2) Ogni quanti cm. va piantata? essedo una lunghezza sostenuta di 75 mt.

    3) richiede molte potature?

    4) richiede molta acqua?

    Come spiegavo, essendo una 2° casa è poco frequentata, fatta eccezione per le feste invernali e per i mesi di Giu.; Lug.; Ago.

    La preferisco perchè credo che non ristringe molto il passo.

    All'esterno della rete sia a Dx che a Sx(confini) è campagna.

    Anticipatamente ringrazio per chi mi dia consigli.

    Cordialmente, Alex

    • Ciao @Alex, provo a rispondere

      1) Esistono varietà molto adatte ai climi rigidi anche montani. Sono molto resistenti. Ad esempio la Clematis alpina e la Clematis macropetala sono originarie di zone alpine europee ed asiatiche a fioritura precoce e di grande sviluppo.

      2) Dipende dalla varietà, qui è opportuno sentire qualche vivaista che ti possa aiutare.

      3) Dipende dalla varietà

      4) l’acqua alla Clematide non deve mai mancare, ma senza eccessi.

      • Buongiorno sono già 5 anni che ho questa pianta in vaso. Quest anno è piena di bocci ma si stanno aprendo non sono piu belli come prima anche il colore rosa e ‘ sbiadito non capisco cosa puo essere successo

  3. Salve, intanto grazie mille per le indicazioni dettagliate su come coltivare queste meravigliose piante che sono le Clematis. Scrivo per chiedere quali piante perenni potrei mettere ai piedi delle mie Clematis che sono in vaso.

    grazie
    Federica

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