Carex

Carex

Il suo nome scientifico è Carex ma è nota con i nomi di Carice o falasco. E’ un’erbacea perenne originaria dell’Europa e dell’Asia centrale che fa parte della grande famiglia delle graminacee.

E’ diffusa dalle rive del mare alle zone montuose. Le specie del genere sono usate vengono per la creazione di macchie di verde tra le piante fiorifere nei giardini rocciosi, per definire aiuole in zone ombreggiate e per comporre tappeti sotto gli alberi piantati molto fitti.


Le piante del genere sono caratterizzate da fusti solidi e da un ciuffo formato da un fogliame per lo più piatto, che ricorda i fili d’erba. I fiori sono marroni o verdi talvolta somigliano a dei piccoli semi.

Classificazione botanica

Carex
Carex

Il Carex è un genere appartenente alla famiglia delle Cyperaceae.

Principali specie

All genere appartenfono tantissime specie (circa 2000) tra queste citiamo le più comuni.

Carex brunnea

Carex brunnea
Carex brunnea- foto di Poyt448, Peter Woodard CC BY-SA 4.0

E’ un’erbacea perenne perfetta per la creazione di tappeti erbosi. E’ caratterizzata da foglie lunghe e solliti.

I fiori sono raccolti in infiorescenze a spiga e sono gialli tendenti al bruno.

Della specie ci sono diverse cultivar come la Carex brunnea Variegata che presenta foglie con due strisce gialle longitudinali.

Carex berggrenii

Si tratta di una specie nana che crea ciuffi sempreverdi di un decorativo verde-azzurro-grigio o marrone. La fioritura avviene a metà estate e regala fiori marroni che sono portati da steli che misurano anche 50 cm.

Carex pendula

Carex pendula
Carex pendula

Questa varietà è facile da coltivare ed è adatta per bordure attorno a laghetti e stagni.

Nei terreni umidi, tende a formare cespugli alti circa 150 cm, formati da foglie sottili ed eleganti. Le infiorescenze sono invece poco decorative. La fioritura inizia nella tarda primavera quando la pianta produce fiori portati da steli lunghi anche 1,5 m.

Grazie alle lunghe foglie che misurano fino a 90 cm, questa specie tende a formare cespugli verdi azzurri molto decorativi.

Carex elata

Carex elata
Carex elata – foto di Gio46ti CC BY-SA 4.0

Si tratta di una specie molto diffusa che forma folti cespugli erbosi tondeggianti formati da foglie che possono essere lunghe  o nastriformi di colore verde brillante. In tarda primavera la pianta fiorisce.

Questa specie è adatta per essere coltivata in terreni molto umidi come i bordi dei laghetti o lunghe le rive dei corsi d’acqua.

Carex grayi

Questa varietà è originaria dell’America del nord. Compone morbidi cespugli di foglie semipersistenti e durante il periodo della fioritura produce infiorescenze stellate che da verdi diventano poi brunastre. Vanta un alto potere ornamentale ed è perfetta per essere allevata in zone acquitrinose.

Carex japonica

Carex japonica
Carex japonica – foto di KeisotyoCC BY-SA 4.0

Questa specie è conosciuta come Carice dell’Asia orientale, tende a formare folti cespugli di foglie lunghe e sottilissime. Deve essere coltivata in ambienti umidi

Carex riparia

Carex riparia – foto di Agnieszka Kwiecień, NovaCC BY-SA 4.0

E’ impiegata nella fitodepurazione, ma è anche sfruttata a scopo ornamentale in stagni e laghetti. Vanta un portamento eretto caratterizzato da lunghe foglie verdi. In primavera produce numerose infiorescenze.

Carex oshimensis Evergold

Carex oshimensis Evergold
Carex oshimensis Evergold – foto di Photo by David J. StangCC BY-SA 4.0

Originaria delle isole giapponesi di Honshu, tende a comporre ciuffi alti circa 40 cm, formati da foglie filiformi verdi, variegate di giallo crema al centro e alle estremità.

Durante la stagione estiva la piana fiorisce producendo infiorescenze a spiga formate da piccoli fiori di colore brunastro. Si rivela un’ottima coprisuolo ed è particolarmente indicata per comporre bordure o aiuole miste con altre graminacee ornamentali.

Carex morrowii

Carex morrowii
Carex morrowii – foto di AveraterCC BY-SA 3.0

Questa specie si contraddistingue per le striature bianche e verdi sul fogliame.

Ha la proprietà di stabilizzare in natura l’erosione delle rive dei corsi d’acqua.

E’ originaria di Giappone e Cina, è alta 20-30 cm, ha un aspetto cespitoso e presenta foglie molto sottili. Cresce molto bene all’ombra e può comporre tappeti erbosi e bordure in posizioni poco illuminate.

La varietà Foliis Variegatis ha foglie con striature biancastre.

Carex alba

Carex alba
Carex alba – foto di Stefan.lefnaer CC BY-SA 4.0

Si tratta di una pianta originaria dell’Europa e Italia. Misura un’altezza di 15-30 cm, la distanza tra le piante deve essere di 10-15 cm. E’ una pianta perenne, rizomatosa, che presenta foglie lineari, verde intenso, adatta per formare tappeti erbosi nei giardini rocciosi.

Carex firma

Carex firma
Carex firma – foto di User:TigerenteCC BY-SA 3.0

Questa pianta è originaria dell’Europa e Italia. Misura 15-20 cm, e la distanza tra le piante deve essere di 10-15 cm. E’ cespitosa e presenta foglie lineari, di un colore verde intenso, è adatta per comporre tappeti erbosi nei giardini rocciosi.

Carex plantaginea

Piccola pianta con folti ciuffi è alta fino a 20 cm, possiede foglie larghe, persistenti di colore verde chiaro.
Emette piccole spighe sottili di colore giallo scuro.
Predilige l’esposizione semi-ombreggiata con terreno fresco, è ideale come pianta sotto alberi e di sottobosco.

Fioritura

Carex
Carex


Il periodo di fioritura varia in base alla specie ma generalmente avviene a metà estate. I fiori sono raggruppati in spighe. Talvolta sulla stessa pianta possono essere distinte le spighe maschili e femminili.

Le infiorescenze ben si prestano per realizzare delle composizioni di fiori secchi e recisi.

Consigli per la coltivazione della Carex

La Carex è perfetta per la creare movimento in giardino, può essere allevata nelle bordure ma anche in vasi e ciotole.

La sua coltivazione è piuttosto facile, tollera le alte temperature ma teme il gelo e, per questo motivo, le temperature minime non dovrebbero essere inferiori agli 8 gradi.

Necessita di ambienti luminosi e resiste sia al sole diretto che all’ombra parziale.

Uno dei suoi vantaggi è rappresentato dal fatto di resistere al continuo calpestio.

Coltivazione in vaso

 Carex
Carex

La Carex può essere coltivata anche in un vaso. Il contenitore deve essere largo e profondo per consentire alle radici ed al cespo di foglie di svilupparsi adeguatamente. Cresce bene in un terreno formato da terra grassa o torba, mista a ghiaia o sabbia.

Le varietà più adatte alla coltivazione in vaso sono Carex comans ‘Amazon Mist’ e ‘Bronze’: entrambe si distinguono per la forma compatta. Anche la varietà Carex hachijoensis ’Evergold’, dal fogliame lineare verde venato di giallo, è particolarmente adatta alla coltivazione in vaso.

Il rinvaso della Carex si esegue in primavera quando le radici fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua delle annaffiature. Allora si usa un vaso più grande del precedente e del nuovo terriccio sempre a pH acido. Nel momento in cui si rinvasa la pianta è necessario fare attenzione e non danneggiare o disturbare le radici che sono piuttosto delicate.

Coltivazione in piena terra

La Carex tende a formare fitti cespugli e, per questo motivo, le piantine non devono essere coltivate troppo vicine tra loro.

Nel momento in cui si procede alla messa a dimora occorre distanziarle di circa un metro una dall’altra per fare in modo che la pianta e il fogliame sviluppino armoniosamente. S

i deve considerare che in breve tempo la pianta tende a formare cespugli larghi più di 60 cm di diametro. La messa a dimora si fa in primavera quando è scongiurato il rischio delle gelate tardive.

Pianta da siepe

Questa pianta tende a creare fitti cespugli e può essere usata come siepe per delimitare le zone del giardino.

Temperatura

La Carex tollera le alte temperature ma le temperature minime non devono essere inferiori agli 8 gradi.

Luce

Gli ambienti ideali sono quelli dove la pianta possa ricevere una buona illuminazione, anche il sole diretto. Anche l’ombra parziale si presta bene per la coltivazione di questa pianta.

Terriccio

Carex
Carex

La Carex si adatta a qualsiasi terreno, anche povero. Ma è preferibile optare per un terreno preferibilmente acido, ricco di materia organica e ben drenato.

Annaffiatura

La Carex prospera bene in presenza di climi umidi e per questo durante la primavera e l’estate va annaffiata regolarmente. Durante il resto dell’anno la pianta va nebulizzata. Ma è preferibile non esagerare con le irrigazioni in quanto la pianta teme i ristagni idrici che possono portare al marciume radicale.

Moltiplicazione

Questa pianta si propaga per divisione in primavera o per seme.

Moltiplicazione per seme

La propagazione per seme si fa in primavera. I semi si mettonoin un contenitore che contiene terriccio specifico e si coprono con un leggero strato di sabbia. Il substrato va mantenuto umido fino alla comparsa dei germogli. Nel momento in cui le nuove piante si possono maneggiare agevolmente si mettono in vasi singoli fino alla primavera seguente quando arriva il momento della messa a dimora.

Propagazione per divisione dei cespi

La divisione dei cespi si esegue primavera. Si procede estraendo la pianta dal terreno e dividendo il cespo in più porzioni ognuna con radici ben sviluppate. I cespi si mettono quindi direttamente a dimora in buche profonde e ben lavorate per assicurare l’attecchimento delle radici e il loro sviluppo armonioso.

Concimazione

A partire dalla primavera si può aggiungere del fertilizzante liquido a dosi dimezzate ad alto contenuto di fosforo e potassio.

Potatura

Questa pianta non ha bisogno di potature, è sufficiente rimuovere periodicamente le foglie più vecchie e quelle danneggiate.

Per rinnovare la pianta si possono tagliare con una forbice le cime bruciate a fine inverno prima della ripresa vegetativa. Anche i fiori appassiti devono essere eliminati regolarmente, tranne nel caso in cui non si desideri raccoglierne i semi. In autunno,  quando il ciclo vegetativo è completato si può potare tutta la parte aerea che si sta seccando.

Abbinamenti con altre piante

La Carex si abbina perfettamente con Miscanthus, Euchera, Phormium, Pontederia e piante ornamentali da fiore annuali o perenni.

E’ particolarmente adatta come contorno ad altre piante con le medesime esigenze colturali: Hibiscus erbacei, Mimulus, Lysimachia, Persicaria ed a piante da sottobosco come Felci, Ellebori, Epimedium, Geranium, Liriope, Hosta.

Altri consigli per la cura

Si deve ricordare di somministrare annaffiature abbondanti e regolari per evitare che il terreno diventi arido e, prima della ripresa vegetativa, di effettuare una concimazione organica

Parassiti, malattie ed altre avversità

Carex pendula
Carex pendula

La Carex è una pianta piuttosto rustica e difficilmente viene attaccata da parassiti e malattie. Tuttavia teme gli afidi, che possono manifestarsi in caso di clima eccessivamente umido o di piogge troppo abbondanti. Gli afidi possono essere rimossi con insetticidi organici o inorganici.

Le specie acquatiche coltivate in terreni aridi invece soffrono di stress radicale.

Curiosità

Il nome ‘Carex’ deriva dal greco “kéiro” che significa ‘io taglio’, in riferimento ai margini sottili delle foglie del genere. Le diverse specie di Carex ben si prestano per essere coltivate nei terreni umidi, come bordure di laghetti, stagni e rive di piccoli corsi d’acqua.

Le foglie di alcune specie di Carex vengono sfruttate per impagliare fiaschi e sedie, e per intessere stuoie.

La Carice appartiene alla stessa famiglia del Papiro.

Tossicità  e/o uso erboristico


La pianta non è tossica né per l’uomo né per gli animali

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche sono indicate a solo scopo informativo. Devono essere consigliate e prescritte dal medico.”

Libri

Histoire des Carex ou Laiches: Contenant la Description Et les Figures Coloriées de Toutes les Espèces Connues Et d’un Grand Nombre d’Espèces Nouvélles di Christian Schkuhr

Graminées, carex, joncs et fougères: Toutes les herbes d’Europe di Richard Fitter, Alastair Fitter , Ann Farrer , François Turrian, Michel Cuisin

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