Achillea (Achillea millefolium)

Achillea (Achillea millefolium)
Achillea (Achillea millefolium)

L’Achillea, nome scientifico Achillea millefolium, è una nota Pianta Officinale che vanta numerose proprietà.

Si tratta di una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle Asteracee. E’ una perenne rustica, rizomatosa, cespitosa, e cresce spontanea in tutte le regioni d’Italia, in particolare nei prati, sui sentieri di campagna e di montagna, anche ad alte quote. Ha portamento strisciante, è leggermente vellutata,

I fusti della pianta arrivano a misurare 30-70 cm di altezza, sono striati, pubescenti, ramificati all’apice.

Le foglie, alterne, pelose e molto frastagliate, hanno un gradevole aroma. L’ Achillea produce piccoli fiori riuniti in infiorescenze dotati di 4-6 ligule con colore che va dal bianco al rosa intenso.

La coltivazione dell’ Achillea risale al XVI secolo e la diffusione si estende in tutta l’Europa e l’Asia, fino alla Siberia e all’Himalaya..

L’ Achillea prospera nei terreni secchi, ha un’ottima rusticità: resiste bene al freddo, ma tollera anche le estati torride.

Classificazione botanica

L’Achillea millefoglie è una specie del genere Achillea appartenente alla famiglia delle Asteracee

Principali varietà

Di Achillea ne esistono molte sottospecie. La suddivisione in sottospecie è importante perché solo da alcune varietà si può estrarre l’olio essenziale blu che contiene gli azuleni, dalle note proprietà antinfiammatorie. Nel tempo sono stati creati molti ibridi con fiori di colori variabili nel tempo, e con fogliame argenteo perfetto per illuminare le bordure.

Achillea Proa

Si tratta di una varietà tedesca ricca in olio essenziale e proazulene che produce fiori bianchi;

Achillea Alba (Slovacca)

Vanta un contenuto elevato di in olio essenziale e di proazulene e produce fiori bianchi.

Achillea x kolbiana

E’ caratterizzata da un  bellissimo fogliame argenteo

Achillea appleblossom  produce fiorni rosa e un fogliame argenteo      

Achillea Lilac Beauty       

Si tratta di una cultivar che produce fiori lilla e che arriva a misurare 70 cm di altezza

Fioritura

Achillea (Achillea millefolium)

La fioritura di questa pianta officinale avviene nel periodo che va da giugno a settembre e può durare per tutta l’estate.

 I fiori sono bianchi o rosa, acheni biancastri. Nel corso del primo anno la fioritura inizia nel mese di giugno, mentre negli anni successivi, si anticipa di un mese e si prolunga fino ad ottobre.

Consigli per la coltivazione dell’Achillea

L’ Achillea è una pianta rustica e facile da coltivare. E’ importante asportare i fiori appassiti per stimolare la pianta a produrne altri e per evitare un’eccessiva autodisseminazione che, alle volte, la rende invasiva (soprattutto la millefolium).

La divisione dovrebbe avvenire ogni 3-5 anni nel mese di marzo quando i cespi sono troppo compatti o quando rischiano di invadere spazi dedicati ad altre piante.

Achillea (Achillea millefolium)
Achillea (Achillea millefolium)

Coltivazione in vaso

L’Achillea millefolium può essere coltivata in vaso

Coltivazione in piena terra

La piantumazione dell’Achillea si può eseguire in primavera o in autunno. Chi vive in zone con inverni piuttosto temperati può orientarsi per la prima opzione cosicché all’arrivo della bella stagione le piantine saranno già abbastanza autonome e potranno garantire una copiosa fioritura.

Nelle zona con inverni rigidi è meglio procedere alla fine di febbraio.

Per avere un bell’effetto è bene piantumare da 4 a 6 individui per metro quadrato.

 La coltura dell’Achillea può durare anche 10 anni ma, in particolare in colturabiologica, per difendersi dalle malerbe, è consigliabile sfruttare impianti annuali.

Achillea (Achillea millefolium)
Achillea (Achillea millefolium)

Temperatura

L’ Achillea è una pianta molto tollerante che vive bene nei climi temperati o temperato freddi, ma che supera con successo sia i freddi invernali (-15 °C) che la siccità.

Luce

Solitamente l’Achillea preferisce location soleggiate, ma cresce senza problemi anche nei luoghi semi-ombreggiati, purché riceva almeno 4-5 ore di sole diretto ogni giorno. Il sole garantisce le fioriture.

Terriccio

L’ Achillea preferisce suoli da secchi a freschi, leggeri, in pieno sole o a mezz’ombra. Devono essere evitati i suoli pesanti o soggetti a ristagno d’acqua, è infatti necessario garantire un buon drenaggio, perfetti in questo senso i terreni sassosi o sabbiosi, cosicché l’acqua scorra facilmente e si scongiuri il rischio di marciume radicale.

Alcune specie si adattano perfettamente al giardino roccioso.

Annaffiatura

Questa pianta officinale si accontenta delle piogge ed è in grado di sopportare senza problemi periodi di siccità anche prolungati; è comunque consigliabile annaffiare le giovani piante in particolar modo durante i periodi molto caldi e siccitosi.

Moltiplicazione

Sia in primavera che in autunno l’Achillea si può moltiplicare per divisione dei cespi o dei rizomi utilizzando le piante della coltura precedente.

Abbinamenti con altre piante

L’Achillea può trovare posto come pianta di sfondo nelle aiole di rose o di piante annuali

Concimazione

L’Achillea predilige suoli poveri ma all’inizio della primavera si può distribuire un’esigua quantità di concime granulare per piante fiorite.

Potatura

Per incoraggiare la fioritura è importante tagliare le infiorescenze esauste.

Altri consigli per la cura

A partire dalla fase di piena fioritura le raccolte si susseguono da giugno a settembre. Il numero di raccolte cambia in funzione della disponibilità di acqua e della fertilità del suolo

Le operazioni di raccolta prevendono dapprima un taglio alto per raccogliere le sommità fiorite ed una parte di stelo (3-4 cm), poi un altro taglio per favorire il ricaccio a circa 20 cm dal suolo.

La raccolta deve essere fatta la mattina presto, perché  il contenuto di olio essenziale è più alto.

La temperatura di essiccazione consigliata è di 35 °C. per quel che concerne le rese sono di: 50 kg/100 m2 di pianta fresca il primo  anno, e di 150- 170 kg, gli anni successivi, che si riduce a circa 1/3 in peso secco. La resa in sommità fiorite essiccate è pari a  i 6-8 kg  il primo  anno e a 25 kg negli anni successivi.

Parassiti, malattie ed altre avversità

L’Achillea può subire l’attacco di afidi e degli acari ed in particolare di un piccolo crisomelide:  la Galeruca tanaceti. La pianta è sensibile all’oidio.

Nel caso in cui compaiono delle macchie bianche polverose sulle foglie è opportuno tagliare la pianta a livello del terreno per stimolar la nascita di nuove piante sane. Si può prevenire evitando di bagnare le foglie durante irrigazioni e garantendo una buona circolazione dell’aria.

Curiosità

Il nome del genere fu conferito da Linneo e deriva dalla leggenda riportata da Plinio secondo la quale Achille impiegò la pianta durante l’assedio di Troia per curare le ferite subite in battaglia dai suoi soldati.

Viene chiamata millefoglie per le sue foglie che presentano frastagliature a lacinie strettissime.

Le proprietà terapeutiche vennero descritte nel XVI dec. dal medico Castore Durante

Nella campagna, l’achillea non viene usata soltanto per le numerose proprietà medicinali, ma anche per la sua proprietà di conservare il vino (si usa immettere un sacchetto di semi di achillea nella botte).

Achillea (Achillea millefolium)
Achillea millefolium

Tossicità e uso erboristico

fiori e le foglie di Achillea contengono olio essenziale (azulene, camazulene, ß-pinene, cariofillene), flavonoidi, acidi organici (caffeico e salicilico), tannini idrolizzabili, steroli, lattoni, cumarine. La fama dell’Achillea è dovuta alle sue proprietà cicatrizzanti e riparatrici tissutali, è infatti tutt’oggi usata per  curare lesioni della pelle, ferite e piaghe d’ogni genere. 

La pianta è considerata un ottimo rimedio antispasmodico perché aiuta a rilassare la muscolatura liscia, in presenza di dolori mestruali, colite o intestino irritabile, crampi addominali;

Vanta anche proprietà stomachiche infatti viene usata per favorire la funzionalità digestiva ed epatica.

La presenza della flavonoidi (in particolare la vitexina) conferisce alla pianta un’azione riequilibrante del sistema ormonale ed è quindi utile per contrastare i sintomi connessi alla fase premestruale, associati a nervosismo, irritabilità, sbalzi d’umore, debolezza e stanchezza.

L’Achillea ha anche proprietà astringenti, antinfiammatorie ed emostatiche e quindi è in grado di arrestare le emorragie, e vari problemi di sanguinamento dovuti a gengive infiammate, mestruazioni abbondanti o emorroidi; l’achilleina è in grado di controllare gli sbalzi di pressione e ristabilire la normale circolazione sanguigna. 

Viste le moltissime proprietà la pianta può essere impiegata per uso farmaceutico, cosmetico, alimentare e nella medicina popolare.

Linguaggio dei fiori

Nel il linguaggio dei fiori, donare un mazzo di fiori di Achillea o anche solo un rametto è un augurio di “guarigione”, ma significa anche “voglio amare nonostante tutto”.

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