Alloro (Laurus nobilis)

Laurus nobilis – foto di Marija Gajić – Own work, CC BY-SA 4.0

Cinge il capo dei neolaureati ma un tempo cingeva quello dei vincitori nei Giochi pitici o Delfici e costituiva il massimo onore per un poeta che diveniva un poeta laureato. E’ la corona d’alloro simbolo di sapienza e gloria. Andiamo a conoscere l’Alloro ed a scoprire le sue peculiarità.

L’alloro, noto anche come Lauro a riprendere il nome scientifico Laurus nobilis, è una  pianta arbustiva perenne e sempreverde molto diffusa nelle zone a clima temperato e coltivata a scopo ornamentale per siepi e bordure.

E’ diffuso lungo le zone costiere del Mediterraneo, fino ad arrivare all’Asia Minore. Nella nostra penisola cresce spontaneo in quasi tutte le regioni centro-meridionali e lungo le coste, mentre nelle regioni settentrionali è coltivato in giardino, in quanto è una pianta molto rustica e di facile coltivazione. La sua diffusione in Italia è talmente estesa tanto da definire le macchie di alloro Lauretum. Fa parte a pieno titolo delle piante aromatiche più usate in cucina, assieme a salvia e rosmarino

La pianta in natura può superare anche i 10 metri di altezza. E’ provvista di un robusto apparato radicale che lo salda in modo sicuro al terreno.

Il tronco dell’alloro è legnoso e aromatico con una corteccia di colore verde-nerastro, la chioma generalmente piramidale composta da numerosi  rami sottili e glabri ricoperti da un ricco fogliame profumato. L’alloro produce una vegetazione densa e fitta, le sue foglie sono lanceolate, aromatiche e coriacee, di un bel verde lucido nella pagina superiore e verde opaco in quella inferiore. Sono aromatiche e sono impiegate fresche ed essiccate in vari settori.

L’alloro è una pianta dioica: i fiori maschili e quelli femminili sono portati su piante diverse

I fiori dell’alloro sono riuniti in infiorescenze ad ombrella, hanno un colore giallo tenue. L’impollinazione è anemofila avviene cioè ad opera del vento. Al termine della fioritura compaiono i frutti  che somigliano in forma e colore alle olive.

Si tratta di bacche verdastri che a maturazione completa, tra ottobre-novembre, diventano nere e sono simili alle olive.

I frutti e le foglie dell’alloro si usano per preparare il liquore di alloro o laurino.

Classificazione botanica

Alloro  (Laurus nobilis)
Alloro (Laurus nobilis)

L’alloro, nome scientifico Laurus nobilis è una specie del genere Laurus appartenente alla famiglia Lauraceae. Si tratta di una pianta aromatica e officinale.

Principali varietà

Sono note due principali varietà di alloro (Laurus Nobilis): Laurus Nobilis Aurea e Laurus Nobilis Angustifolia.

Il Laurus Nobilis Aurea è caratterizzato da foglie color oro a forma appuntita. Durante la coltivazione occorre tenere questa varietà al riparo da vento, gelate e sole diretto troppo forte perché rischierebbe di bruciare le foglie.

Il Laurus Nobilis Angustifolia è invece caratterizzato da foglie di conformazione più stretta ed è più resistente rispetto all’altra varietà.

Fioritura

I fiori dell’alloro sbocciano in primavera, in marzo-aprile, sono di colore giallo tenue.

Consigli per la coltivazione dell’Alloro

Alloro  (Laurus nobilis)
Alloro (Laurus nobilis)

L’alloro viene coltivato a scopo ornamentale per creare bordure e siepi ma anche per il suo largo impiego in diversi settori. Si tratta di una pianta rustica che cresce bene in tutti i terreni e che può essere coltivata in qualsiasi tipo di orto, in vasche, in siepi, o come sfondo delle aiuole.

La diffusione dell’alloro avviene in modo naturale dai semi diffusi dagli uccelli che predano i frutti.

Il Laurus nobilis cresce preferibilmente in un luogo soleggiato, o semiombreggiato, dove possa ricevere almeno alcune ore di luce solare diretta al giorno. Si adatta a qualsiasi tipo di terreno ma preferisce un terreno ben drenato, non particolarmente ricco e profondo.

E’ bene escludere i terreni pesanti caratterizzati da frequenti ristagni idrici. Generalmente per un esemplare adulto messo a dimora da tempo, è sufficiente l’acqua fornita dalle piogge. Gli allori giovani devono invece essere annaffiati quando il terreno è completamente asciutto per favorire la produzione di radici.

Coltivazione in vaso

Laurus nobilis
Alloro (Laurus nobilis)

L’alloro può essere coltivato anche in vaso. Con il passare degli anni il Laurus nobilis tende a diventare invasivo,quindi è consigliabile coltivare l’alloro in un capiente vaso, cosi da contenerne la crescita negli anni. Nella scelta del vaso occorre considerare le profondità delle radici dell’alloro e quindi orientarsi per contenitori profondi e larghi. I contenitori dovrebbero avere un diametro di almeno 30 centimetri e devono essere piuttosto profondi.

Sul fondo del vaso occorre creare un buon strato drenante a base di ghiaia, argilla espansa o cocci. Si pone poi sul fondo del concime organico, uno strato di terra e si inserisce la pianta aggiungendo terra e pressando bene.

Per l’alloro coltivato in vaso è necessario intervenire spesso con le potature. L’alloro è una pianta molto vigorosa e senza un adeguato monitoraggio si rischia di farla diventare troppo grande.

Anche in vaso il Laurus nobilis può essere allevata ad alberello. I primi due o tre anni occorre tagliare regolarmente i rami provenienti dalla parte bassa del tronco dando alla chioma una forma arrotondata. Due piante di alloro in vaso ai due lati di una porta di ingresso renderanno più elegante e profumata l’entrata nelle vostre case.

È una pianta che può essere allevata anche in appartamento purché si rispettino le sue esigenze colturali.

Coltivazione in piena terra

Laurus nobilis
Alloro (Laurus nobilis)

Quando si acquistano piante di Alloro presso i vivai occorre metterle a dimora in buche che siano grandi il doppio delle dimensioni del vaso evitando la rottura del pane di terra.

Sul fondo delle buche si deve sistemare del materiale drenante per scongiurare il rischio di ristagni idrici. Se si intende coltivare la pianta ad albero occorre rispettare una distanza di almeno di 3 metri.  Il periodo migliore per eseguire l’impianto è la primavera avanzata o comunque nel momento in cui non c’è più il rischio delle gelate tardive.

Pianta da siepe

Le piante di alloro possono essere usate per realizzare siepi di recinzione, in tal caso vanno distanziate tra loro di circa 1 metro. Se il fogliame al centro risulta troppo denso, la pianta potrebbe soffrirne e potrebbe essere più soggetta a malattie come l’oidio o venenire attaccata più facilmente da vari insetti. La scelta di coltivare l’alloro come siepe va riservata a chi vive in una zona ben aerata e senza troppa umidità

Temperatura

L’alloro non teme il freddo e può sopportare temperature minime attorno ai -15°C. Per questo motivo può essere coltivato in piena terra quasi in tutto il territorio della nostra penisola.

Luce

L’alloro ama i luoghi soleggiati ma cresce bene anche in zone semiombrose. Resiste al caldo afoso dell’estate e anche alle basse temperature invernali

Terriccio

L’alloro si adatta a qualunque tipo di terreno ben drenato e ricco di sai minerali. Cresce bene anche nel terreno ghiaioso o sabbioso

Siepe di Laurus nobilis
Siepe di Laurus nobilis

Annaffiatura

Il Laurus nobilis coltivato in piena terra è un arbusto che generalmente si accontenta delle acque piovane.  Va annaffiato solo in periodi di prolungata siccità, se è ancora giovane o impiantato da poco tempo. Se coltivato in vaso invece necessita di più frequenti annaffiature ma solo quando il terreno è asciutto

Moltiplicazione

L’alloro si riproduce per semi, per talea e per separazione dei polloni basali.

Moltiplicazione per seme

La semina si esegue in autunno – inverno in terriccio leggero composto da sabbia, terra e torba.

Si scarificano i semi con un bagno in acqua bollente o tramite strofinamento usando la carta vetrata.

Si lasciano raffreddare nell’acqua e poi si stratificano in un terriccio specifico che va mantenuto umido e a temperatura costante di 20° C.

Nel momento in cui la germinazione è avvenuta, il semenzaio si deve trasferire in un luogo luminoso ma non esposto ai raggi diretti del sole.

Nel momento in cui le piantine sono abbastanza sviluppate e robuste possono essere trasferite in vasi singoli ed allevate in essi fino alla messa a dimora definitiva.

Propagazione per talea

L’alloro si propaga facilmente per talea prelevando le talee apicali lunghe circa 15 cm in autunno, usando cesoie ben affilate e disinfettate.Le talee vanno interrate per i 2/3 della loro lunghezza in un cassone con un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali che va mantenuto costantemente umido fino a completa radicazione.

La radicazione si palesa con la comparsa di nuove foglie. Le piante si lasciano irrobustire e poi si possono trasferire in vasi singoli.

Talea semilegnosa

Per la propagazione per talea semilegnosa occorre prelevare alla fine dell’estate dei rami semilegnosi di lunghezza di circa10-12 cm, si eliminano le foglie basali e si inseriscono i rametti in un composto di sabbia e perlite che va mantenuto costantemente umido. Si copre con un film plastico e si tiene all’ombra a circa 15°. Nel momento in cui il rametto comincia a vegetare occorre togliere la plastica e collocarlo in una zona più luminosa in attesa che si completi la radicazione.

Concimazione

Alloro  (Laurus nobilis)
Alloro (Laurus nobilis)

Ogni 3 -4 mesi occorre somministrare alla base delle piante di alloro del concime granulare a lento rilascio specifico per piante verdi. Per aiutare la crescita e lo sviluppo delle piante di alloro facendo prima della messa a dimora è bene somministrare del concime ricco di azoto e fosforo facendo però attenzione che il concime non venga a diretto contatto con le radici.

Potatura

L’alloro va potato a fine inverno sia per contenerne lo sviluppo in altezza sia per dare armonia alla chioma e per favorire l’emissione di getti laterali. Il portamento che tende ad avere questa pianta aromatica è pollonante, ossia tende a produrre getti basali dal collo delle radici o lateralmente al tronco.
I getti vanno rimossi ogni anno a meno che non si intende ampliare la chioma o sostituire la vegetazione preesistente. Se si decide di farlo crescere come un grande albero si può intervenire molto poco con le potature dando modo alla pianta di svilupparsi liberamente.

Atri consigli per la cura

Le foglie e i frutti di alloro si conservano in vasetti di vetro dopo averli fatti essiccare in luoghi ben ventilati.

Parassiti malattie e altre avversità

L’alloro è una pianta rustica, tuttavia soffre il mal bianco o oidio che si manifesta su rami e foglie con depositi di polvere biancastra. Altro nemico dell’alloro è l’oziorrinco un un insetto che si ciba delle sue foglie lasciando i caratteristici segni a forma di mezzaluna, del suo apparato masticatorio.

Curiosità

Il termine Laurea, come apice e conseguimento frutto di tutto un iter di studi, deriva proprio da lauro, ossia alloro, simbolo del trionfo negli studi.

Fin dall’antichità l’alloro simboleggia la gloria, la pace e la protezione. Le proprietà benefiche di questa pianta aromatica erano già note agli antichi Greci e Romani.

Fred Perry uno stilista britannico, ù famoso come tennista in quanto vincitore per ben tre volte del torneo di Wimbledon, usa una coroncina di alloro come simbolo dei suoi capi di abbigliamento

In Italia è tradizione far indossare una corona d’alloro a tutti i neolaureati

Il “lauro” viene sovente citato nel Canzoniere di Petrarca. Nell’opera Laura, la donna amata dall’io lirico, viene in parte associata a questo arbusto. L’alloro è simbolo di rifiuto e inaccessibilità, caratteristiche di Laura. Il “lauro” è anche però una pianta sacra al Dio Apollo e simbolo di sapienza e gloria (nell’antichità i poeti ottenevano l’onorificenza poetica attraverso una corona di alloro messa sopra la fronte, divenendo “laureati”).

Secondo antiche credenze, all’alloro era connesso il potere della divinazione (Apollo era infatti anche il dio dei vaticini): la sacerdotessa del dio masticava foglie di alloro prima di profetizzare. Nella tradizione popolare, invece, introdurre una foglia di alloro nella federa del cuscino, fa sì che si avveri il sogno di quella notte.

Anticamente veniva anche impiegato per preservare libri e pergamene.

Rappresenta anche un rimedio naturale per tenere lontano dagli armadi le tarme.

Tossicità e uso erboristico

Alloro  (Laurus nobilis)
Alloro (Laurus nobilis)

Il  laurus nobilis non è velenoso, ma anzi viene utilizzato in cucina per insaporire i cibi o come spezia per i barbecue, e come infuso per tisane rilassanti.

L’olio essenziale ricavato dalle foglie di alloro unito all’olio di oliva è impiegato per la preparazione del noto Sapone di Aleppo (Siria), un sapone artigianale antichissimo che secondo testimonianze archeologiche risale al 2500 A.C.

In fitoterapia e in cosmetologia per le sue benefiche proprietà le foglie di alloro sono impiegate per la preparazione di decotti rinfrescanti e dalle qualità digestive,creme lenitive per la pelle persino pediluvi.

I componenti delle foglie di alloro vengono utilizzate nella medicina convenzionale per produrre farmaci per il trattamento dell’artrite, dolori muscolari, bronchite, tosse e i sintomi influenzali

Attenzione: le applicazioni farmaceutiche sono indicate a solo scopo informativo. Devono essere consigliate e prescritte dal medico

Linguaggio dei fiori

Nel linguaggio dei fiori l’alloro simboleggia il trionfo, la gloria e l’ambizione.

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