Corniolo sanguinello (Cornus sanguinea)

Corniolo sanguinello (Cornus sanguinea)
Corniolo sanguinello (Cornus sanguinea) -foto di CillasCC BY-SA 2.0

Il Corniolo sanguinello è una pianta rustica perenne originaria dell’Europa.e dell’Asia minore. Deve il suo nome alle foglie che in autunno assumono un colore rosso intenso ed al legno duro dei suoi rami.

E’ caratterizzato da un portamento arbustivo cespuglioso che in condizioni ambientali adeguate arriva a misurare un’altezza di 6-7 metri. Se allevato ad albero può arrivare a superare anche i 12 metri. Ha una corteccia liscia, bruno-verdastra, che diventa rugosa con l’età, i rami giovani sono spigolosi, pubescenti ed arrossati.

Produce foglie ovali che possono raggiungere una lunghezza di dieci centimetri e che hanno una nervatura ricurva.

I fiori del Corniolo sanguinello, che appaiono da maggio a giugno, sono ermafroditi ed autoimpollinanti, bianchi e profumati.

In Italia Il Corniolo sanguinello è coltivato come pianta ornamentale in tutte le regioni italiane, isole comprese, sia per la bella fioritura primaverile che per il suggestivo colore rosso sangue del fogliame autunnale.

Classificazione botanica

Corniolo sanguinello (Cornus sanguinea)
Corniolo sanguinello (Cornus sanguinea) -foto di David ShortCC BY 2.0

Il Corniolo sanguinello, nome scientifico Cornus sanguinea è una specie botanica del genere Cornus e della famiglia delle Cornaceae.

Principali varietà

Ecco alcune varietà di questa specie di Cornus

Corniolo Sanguinello Winter Flame

Considerato tra i migliori arbusti dell’ultimo decennio. Un tripudio di giallo, arancione e rosso tutti sulla stessa pianta. L’alternanza di colori nel cespuglio diventa uno spettacolo per gli occhi soprattutto con il riflesso del sole.
É caratterizzato da rami gialli con colletto tendente all’arancione e con le estremità rosso vivo. In estate produce foglie di un tenero verde, che si vestono di arancione e che diventano argentate a fine novembre.
Raggiunge l’altezza di 2,50 metri ed il diametro di 2 metri

Può essere usato isolato, in gruppi o macchie.

Cornus sanguinea Midwinter Fire

Questa varietà è un vero protagonista dell’inverno quando i suoi rami si dipingono di un rosso acceso e quando le sue foglie, prima di cadere, variano dal giallo all’oro. É caratterizzato da un portamento eretto e densamente ramificato. Le foglie del Cornus Sanguinea Midwinter Fire durante la stagione sono verdi scuro.

La fioritura avviene da maggio all’estate, i fiori sono di colore bianco. Ai fiori seguono le bacche di colore scuro. Questa varietà ama il sole oppure la mezz’ombra e non ha particolari esigenze in fatto di terreno purché sia ben drenato. Si tratta di una pianta perfetta per chi cerca di donare colore al giardino durante l’inverno.

Fioritura

Corniolo sanguinello (Cornus sanguinea)
Corniolo sanguinello (Cornus sanguinea) -foto di Hans HillewaertCC BY-SA 3.0

Il Corniolo sanguinello fiorisce nel periodo Maggio-Giugno, regalando numerosi fiori, bianco-verdognoli,  raggruppati in piccole infiorescenze rotonde, di 2 centimetri di diametro, avvolte da 4-8 brattee di forma ovale, di colore dal bianco al crema, lunghe dai 3-8 centimetri.

Consigli per la coltivazione del Corniolo sanguinello

Corniolo sanguinello
Corniolo sanguinello

Questa specie di Cornus vive soprattutto in luoghi poco soleggiati, non ha particolari preferenze per quel che concerne il suolo, in particolare si trova come siepe naturale dei boschi di querce e di carpino nero, e quelli ripariali come i saliceti e le ontanete.

La si può coltivare in tutte le zone d’Italia, sia nelle zone costiere che pianeggianti o collinari.

Coltivazione in vaso

Il Cornus sanguinea può essere coltivato anche in vaso, ma richiede maggiori attenzioni: durante il periodo vegetativo nelle tarda primavera-estate e va annaffiata con regolarità, unendo all’acqua del concime liquido. Si deve inoltre potare più di frequente e occorre rinvasare ogni 2 anni sostituendo completamente il terriccio.

Coltivazione in piena terra

Corniolo sanguinello (Cornus sanguinea)
Corniolo sanguinello (Cornus sanguinea)

Le piante di Corniolo sanguinello devono essere messe a dimora in piena terra in autunno prima dell’arrivo dei primi freddi invernali. Le buche devono essere larghe e profonde il doppio del pane di terra che avvolge l’apparato radicale. La distanza di impianto è di 3 – 5 metri sulla fila e a 3 metri di distanza tra le file.

Pianta da siepe

Il Cornus sanguinea è usato per il rinverdimento e la riforestazione. E’ largamente usato come siepe.

Coltivazione in terrazzo

La Cornus sanguinea può essere allevata anche in vaso sul terrazzo usando le cure riservate.

Temperatura

Corniolo sanguinello (Cornus sanguinea)
Corniolo sanguinello (Cornus sanguinea) -foto di Consultaplantas CC BY-SA 4.0

Il Cornus Sanguinea è in grado di adattarsi a condizioni climatiche anche molto diverse tra loro, si tratta infatti di una pianta rustica in grado di resistere bene anche nelle zone caratterizzate da inverni rigidi. Tollera molto bene anche temperature minime inferiori ai 5° C. Non ha problemi nemmeno con le estati calde.

Luce

Per avere una fioritura copiosa è necessario che la pianta sia collocata in luoghi soleggiati per molte ore al giorno ed al riparo dei venti gelidi.

La cosa migliore è collocare la pianta al sole, in un luogo dove possa ricevere la luce diretta per alcune ore della giornata. Tuttavia la Cornus Sanguinea è in grado di resistere anche alla mezz’ombra.

Terriccio

Il Corniolo sanguinello si adatta a qualsiasi tipo di terreno ma preferisce quello sciolto e ben drenato e a pH neutro. In natura la pianta cresce in terreni sassosi e sabbiosi e poco fertili. Quando coltivata in un terreno argilloso e troppo compatto, stenta a crescere e in caso di ristagni idrici l’apparato radicale è sogggetto a marciumi ed a altre malattie fungine.

Annaffiatura

Corniolo sanguinello (Cornus sanguinea)
Corniolo sanguinello (Cornus sanguinea) -foto di SABENCIA Guillermo César RuizCC BY-SA 4.0

Si accontenta delle piogge, è resistente alla siccità, non ama il terreno troppo umido. Ci si può quindi limitare a periodiche e moderate annaffiature nella stagione calda e solo quando il terreno è completamente asciutto.

Moltiplicazione

La moltiplicazione del Corniolo sanguinello può essere fatta per seme o per talea.

Moltiplicazione per seme

La semina si esegue in autunno o in primavera interrando i semi in vasi o semenzai con un substrato specifico che deve restare sempre umido  fino alla comparsa dei germogli. I semenzai devono essere posti in un luogo riparato.

Quando la germinazione è avvenuta, le giovani piantine devono essere lasciate irrobustire e solo nel momento in cui sono sufficientemente grandi per poter essere maneggiate, si possono piantare in vasi singoli di 8 cm riempiti con una composta da vasi. Successivmanete andranno trapiantati in vivaio per circa 2-3 ani e poi andranno nella loro definitiva messa a dimora.

Moltiplicazione per talea

Corniolo sanguinello (Cornus sanguinea)
Corniolo sanguinello (Cornus sanguinea)

Le talee di legno semimaturo possono essere prelevate nel periodo luglio – agosto. Devono essere lunghe 10 cm, e devono essere messe a radicare in un miscuglio di sabbia e torba in parti uguali in un luogo freddo ma riparato. Nle momento in cui avviene la radicazione avvenuta, si possono invasare le talee  singolarmente in contenitori da 8 centimetri, riempiti con terriccio universale.

Andranno poi lasciati svernare in cassone freddo. Nella primavera successiva, le nuove piante andranno trapiantate in vivaio e curate per 2-3 anni prima della messa a dimora definitiva. Dopo il terzo anno di vita si potranno ammirare le fioritura delle piante di corniolo propagate per talea.

Concimazione

Corniolo sanguinello (Cornus sanguinea)
Corniolo sanguinello (Cornus sanguinea) -foto di MurielBendelCC BY-SA 4.0


Il Corniolo sanguinello è poco esigente in fatto di nutrienti . E’ sufficiente una sola concimazione, eseguita con fertilizzante oligominerale bilanciato a lenta cessione, da somministrare una sola volta l’anno preferibilmente in primavera, nel mese di Marzo.

Potatura

La potatura del Corniolo sanguinello va fatta dopo la fioritura recidendo di netto i rami secchi ed accorciando di circa 50 centimetri quelli legnosi non fioriferi.

In tal modo si può contenerne lo sviluppo e stimolare l’emissione dei rami che porteranno i fiori. E’ bene eseguire la potatura anche nelle parti più interne della chioma per favorire l’arieggiamento e per armonizzare la forma.

Abbinamenti con altre piante

Il Corniolo sanguinello può essere abbinato con il Miscanthus, la Festuca glauca, l’Helleborus argutifolius la Luzula sylvatica, la Muehlenbeckia austonii ed il Hylotelephium.

Altri Consigli per la cura

Corniolo sanguinello (Cornus sanguinea)
Corniolo sanguinello (Cornus sanguinea) -foto di Maigheach-ghealCC BY-SA 2.0

Se si vuole coltivare il Corniolo sanguinello per scopi ornamentali è bene verificare che non vada ad occupare zone diverse propagandosi spontaneamente. Come tutte le piante anche la Cornus Sanguinea può essere attaccata da patologie fungine e parassiti sia vegetali che animali. In tal caso è possibile ricorrere ai prodotti antiparassitari specifici.

Periodicamente si dovrebbe eseguire il diserbo eliminando tutte le erbe infestanti che crescono alla base dell’arbusto o del cespuglio. Una buona pacciamatura fatta con le foglie del Corniolo che cadono al suolo in autunno si rivela molto utile per proteggere le radici dal gelo dell’inverno. Questa tecnica è inoltre utilissima per assicurare alla pianta i nutrienti essenziali per le sue funzioni vitali.

Le infestazioni e le avversità di diversa natura possono invece essere contrastate evitando di apportare concimi ricchi di azoto e facendo attenzione a non inzuppare il terreno con continui ed abbondanti annaffiature.

Parassiti, malattie ed altre avversità

Questa pianta ornamentale può essere attaccata da parassiti animali come: Ragnetto rosso, Metcalfa pruinosa, Cocciniglia del corniolo, Ifantria o bruco americano e Oziorrinco.

Tra le malattie fungine, il Corniolo sanguinello è sensibile invece alle infestazioni di Verticillosi, Septoriosi, Antracnosi,  Maculature fogliari, Cancri rameali, Marciume radicale e Marciume del colletto.

Curiosità

Corniolo sanguinello (Cornus sanguinea)
Corniolo sanguinello (Cornus sanguinea) -foto di Robert Flogaus-Faust -CC BY-SA 4.0

Il legno del Corniolo sanguinello è estremamente duro e compatto. Per questo è stato largamente usato per costruire numerosi utensili da lavoro. Con i polloni radicali ed i giovani rami flessibili si intrecciano invece cesti e panieri.

Quando non ha né frutti né fiori può essere facilmente confuso con il Cornus mas. I semi sono ricchi di olio usato in passato per la concia delle pelli, per la lavorazione dei saponi e, data la lenta e lunga combustione, per far ardere le lucerne. I frutti hanno un sapore amaro e non sono commestibili, hanno un effetto purgante.

Una leggenda narra che nel bel mezzo della guerra di Troia, Priamo, il re, mandò suo figlio Polidoro nel regno di Polimestore in Tracia chiedendo di proteggerlo in cambio di un sacco pieno di oro.

Dopo la sconfitta di Troia il re Polimestore uccise Polidoro per rubare l’oro.

Un giorno Enea arrivò in Tracia per incontrare Polidoro, ma non lo trovò. Trovò invece un boschetto di cornioli e ne strappò un ramo che iniziò a sanguinare. Sentì una voce che diceva di non fargli male perché lui era Polidoro diventato un Corniolo color sangue.

Nel dialetto del vastese il Sanguinello è chiamato Sanguinille per il caratteristico colore rosso sangue che le foglie assumono in autunno.

Tossicità  e/o Uso Erboristico

Dalla scorza dei rami del Corniolo sanguinello si estrae la dimetilglicina. Questa pianta ha proprietà antitrombotiche e anticoagulanti e trova indicazione nell’ipertiroidismo con segni di tireotossicosi (dimagrimento, tremori fini delle mani, tachicardia, esoftalmo, ansia, diarrea, etc.).

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche sono indicate a solo scopo informativo. Devono essere consigliate e prescritte dal medico.

Linguaggio dei Fiori

Nel linguaggio dei fiori il Corniolo rappresenta la buona salute ed è un augurio di lunga vita.

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