Solidago o Verga d’Oro

Coltivazione Solidago (Verga d'Oro)
Solidago, la pianta con i fiori del colore del sole

Solidago è un genere di piante appartenente alla famiglia delle Asteraceae. Non hai mai sentito parlare di queste piante? Forse, dicendo Verga d’Oro qualcosa ti viene in mente. Vero?

Giallo splendente con sfumature di colore che richiamano la vera essenza della primavera e dell’estate. Il Solidago è una pianta facile da coltivare e perfetta per illuminare piccoli angoli del tuo giardino, magari accanto alle bellissime Gerbere che hai accuratamente messo a dimora in una aiuola. La caratteristica estetica più interessante della Verga d’Oro è la sua selvaggia eleganza. Numerosi e piccoli fiori di colore giallo intenso sorretti da steli che sembrano proprio non voler assumere un portamento ben definito. Una pianta spesso sottovalutata per abbellire i giardini. Grande errore!

Ecco il perché di questa piccola guida, utile per conoscere tutte le tecniche di coltivazione necessarie per il Solidago, che si trova praticamente ovunque in natura, forte della sua rusticità e grande capacità di adattamento ai cambiamenti climatici e al terreno.

Classificazione botanica

Dominio: Eukaryota;
Regno: Plantae;
Superdivisione: Spermatophyta;
Divisione: Magnoliophyta;
Classe: Magnoliopsida;
Sottoclasse: Asteridae;
Ordine: Asterales;
Famiglia: Asteraceae;
Sottofamiglia: Asteroideae;
Tribù: Astereae;
Sottotribù: Solidagininae;
Genere: Solidago.

Principali specie e varietà

Ecco alcune tra le più conosciute specie e varietà che possono essere coltivate senza particolari problemi in tutte le regioni del nostro Paese.

Solidago Canadensis

Conosciuta come la Verga d’Oro del Canada, questa specie, che cresce in zone collinari, è la più utilizzata per la produzione di un particolare olio essenziale ricco di saponine, triterpeniche, flavonoidi e tannini. Non richiede particolari cure, riesce a resistere anche alle basse temperature ed è una pianta erbacea perenne di medie dimensioni. Le foglie basali non nascondono i tantissimi fiorellini di colore giallo che in primavera si possono notare alla sommità dei lunghi e sottili fusti.

Coltivazione Solidago Canadensis

Solidago canadensis

Solidago gigantea

In natura solitamente forma gruppi compatti, ma non è raro trovare questa specie isolata. Le caratteristiche estetiche sono le stesse della specie prima descritta e anche questa ben si adatta a qualsiasi tipologia di terreno.

coltivazione Solidago gigantea

Solidago gigantea

Solidago virgaurea

Pianta erbacea che cresce in zone dal clima temperato/freddo e che si trova nella maggior parte delle zone collinari e di montagna dell’Europa, dell’Asia e dell’America del Nord. Cresce in modo disordinato, ma la parte aerea, anche se selvaggia, non si sviluppa mai in modo incontrollato. È più piccola rispetto alle due specie prima citate: difficilmente riesce a superare gli 80cm di altezza. Bellissima in primavera: l’infiorescenza è composta da racemi formati da capolini di numerosi fiori, tutti rivolti verso l’alto e di un bel giallo acceso.

Coltivazione Solidago virgaurea

Solidago virgaurea (Alpsdake [CC BY-SA])

Solidago citronella

Una varietà che riesce a raggiungere il metro di altezza e che, per tutto il periodo estivo, produce un incredibile numero di fiori del colore dei limoni. Mai sottovalutare il potere ornamentale dei racemi del Solidago!

Coltivazione Solidago citronella

Solidago citronella (foto CC BY 2.0)

Solidago flexicaulis variegata

Il profumo e il colore acceso dei fiori gialli non sono le uniche due caratteristiche che rendono questa varietà così interessante. Anche le foglie hanno il loro perché. Più grandi rispetto alle specie comuni di Verga d’Oro e con leggere sfumature dello stesso colore dei fiori. Può essere coltivata sia con esposizione in pieno sole che in zone di mezz’ombra e, in entrambi i casi, per tutta l’estate impreziosirà l’outdoor con i suoi brillanti colori.

Solidago x luteus Lemore

Steli che non superano i 60/80cm di altezza e lunghe foglie strette di un bel verde chiaro che fa da cornice alle particolari infiorescenze a pannocchie. Il giallo è meno intenso, ma resta la principale caratteristica.

Solidago Crown of Rays

Cultivar dalle dimensioni compatte (circa 40cm di altezza) con un bellissimo fogliame di colore verde scuro. Il periodo di fioritura va dall’estate fino all’autunno, durante il quale la produzione di piccoli fiori gialli è ininterrotta.

Coltivazione Solidago Crown of Rays

Solidago canadensis Crown of Rays (Photo by David J. Stang [CC BY-SA])

Solidago Queenie

Altra cultivar dal portamento basso che presenta un fogliame con leggerissime sfumature di verde e di giallo. Il colore dei fiori e il portamento compatto la rendono perfetta per abbellire qualsiasi angolo del giardino, in aiuole di piccole e medie dimensioni, ma anche terrazzi quando coltivata in vaso.

Solidago riddellii

Questa erbacea perenne, che riesce a raggiungere i 100cm di altezza, non ha lo stesso valore decorativo della cultivar Solidago Queenie, ma non è da scartare a priori. Perfetta per giardini dal più selvaggio stile e utile per completare gli spazi perimetrali dei giardini rocciosi. Le foglie possono raggiungere i 20cm di lunghezza e le infiorescenze sono solitamente composte da centinaia di piccoli fiorellini gialli.

Coltivazione Solidago riddellii

Solidago riddellii (foto CC BY-SA 2.0)

Solidago rugosa Fireworks

Non puoi non sceglierla per coprire bassi muretti, per creare delle bordure di grandi dimensioni o semplicemente per impreziosire gli spazi attorno al prato. Questa cultivar di origine Nordamericana si presenta con steli ricadenti (70/100cm di lunghezza) molto ornamentali. Sia sfruttando posizioni di mezz’ombra che zone colpite dai raggi diretti del sole il risultato non cambia. La cultivar Solidago rugosa Fireworks è sempre pronta a rendere speciale qualsiasi angolo del giardino.

Coltivazione Solidago rugosa Fireworks

Solidago rugosa Fireworks (Photo by David J. Stang [CC BY-SA])

Fioritura

Tutte le specie e le varietà conosciute di Solidago producono un numero impressionante di piccoli fiori gialli che sbocciano dalla fine della primavera all’autunno.

Ovviamente, il periodo esatto della fioritura può variare, anche se di poco, in base all’andamento climatico, ma è certo che durante le stagioni più calde lo spettacolo è assicurato.

La miriade di fiori leggermente profumati, riuniti in infiorescenze a pannocchia, in alcuni casi ricadenti, attirano tantissimi insetti.

Consigli per la coltivazione del Solidago

Tutte le specie e le varietà di Solidago sono facilissime da coltivare, sia in vaso che in piena terra. Bastano davvero poche cure per ottenere delle copiose fioriture durante l’estate.

Coltivazione in vaso

Una pianta consigliata per il giardino, ma che può essere coltivata anche in vaso per abbellire balconi e terrazzi. Per ottenere dei risultati degni di nota è consigliato scegliere tra le varietà a portamento basso e compatto (cioè quelle che difficilmente superano i 60/70cm di altezza).

Il vaso, con diametro di almeno 30cm, dovrà essere riempito con del terriccio di buona qualità (anche universale) e ricco di sostanza organica. Fondamentale è creare uno strato di sabbia sul fondo del contenitore, così da aumentare le capacità drenanti del substrato. 

Il rinvaso dovrà essere fatto spesso, anche annualmente, poiché il Solidago esaurisce velocemente i nutrienti del terreno.

Coltivazione in piena terra

Attenzione! Il Solidago è una pianta perfetta per impreziosire il giardino e donare allo stesso tanto colore e un tocco di selvaggia bellezza, ma è anche una vera e propria calamita per api e calabroni. Quindi, se hai particolari allergie alle punture degli insetti, meglio scegliere altro o al massimo mettere a dimora la pianta in punti più isolati.

Per bordure o per aiuole? In entrambi i casi il risultato sarà perfetto, perché con semplici cure si otterrà un piccolo cespuglio dalle caratteristiche che difficilmente si riescono a trovare in altre piante.

Prima della messa a dimora definitiva è consigliato lavorare bene il terreno e arricchirlo con del concime ternario o dello stallatico maturo. Lasciare circa 40cm di spazio tra un esemplare e l’altro è necessario per assicurare al Solidago uno sviluppo senza ostacoli e per ottenere un effetto migliore in un giardino dallo stile, come dire, più country.

Coltivazione Solidago in piena terra

Solidago rugosa Fireworks coltivata in giardino (foto CC BY-SA 2.0)

Temperatura

Rustica? Sì, il Solidago è una pianta resistente. Tollera sia le alte temperature estive che il freddo intenso. Ecco perché prima abbiamo detto che può essere coltivata senza problemi in tutto il territorio italiano.

Qualche problema potrebbe sorgere solo quando, durante il periodo di crescita, le temperature scendono al di sotto dei 14/12°C per lungo periodo.

Temperatura ideale coltivazione Solidago

Il Solidago è una pianta molto resistente e non teme le basse temperature

Luce

Meglio la mezz’ombra o una posizione in pieno sole? Il Solidago cresce bene in entrambi i casi, ma esporre la pianta alla luce diretta del sole, che può colpirla con forza durante le ore più calde delle giornate estive, potrebbe causare qualche piccolo problema.

Terriccio

Tutte le specie riescono ad adattarsi a qualsiasi terreno, purché ben lavorato per renderlo più leggero e perfettamente drenante. I ristagni idrici possono danneggiare la pianta in pochissimo tempo.

Annaffiatura

Dopo la messa a dimora si consiglia di effettuare frequenti annaffiature, senza mai esagerare, fino a bagnare completamente gli stati superficiali (circa 5/8cm di profondità) del terreno.

Questo perché il Solidago presenta un apparato radicale che si sviluppa poco in profondità e che richiede continue innaffiature di modesto volume. Pericolosissimi, come già detto, sono gli eccessi idrici che causano ristagni.

Moltiplicazione

La riproduzione del Solidago può avvenire per seme o per divisione dei cespi. Il periodo migliore per procedere alla moltiplicazione per divisione dei cespi è la primavera. Dopo la divisione è necessario mettere a dimora i cespi in un terreno ricco di sostanze organiche e non troppo compatto.

Il Solidago è un valore aggiunto per il giardino, ma può rappresentare anche un bel problema. I semi, che si disperdono facilmente sotto l’azione del vento, portano alla nascita di numerose nuove piantine che, in breve tempo, potrebbero infestare gli spazi circostanti.

Concimazione

Intervenire ogni 20-25 giorni, utilizzando un fertilizzante per piante da fiore diluito all’acqua di annaffiatura.

Potatura

Non una vera e propria potatura, ma per la Verga d’Oro è consigliato effettuare dei continui interventi di cimatura. In questo modo, oltre che stimolare l’emissione di nuovi getti, riuscirai a far crescere la pianta in modo compatto e con forme più armoniose.

Interventi più consistenti possono essere fatti alla fine dell’autunno, tagliando a livello del suolo gli steli più grandi.

Consociazione

Cosa mettere a dimora vicino al Solidago per un’aiuola meravigliosa? Ti consigliamo di scegliere graminacee ornamentali e altre piante dalla tardiva fioritura (fine estate/inizio autunno) come gli Aster, Crisantemi, Ciclamini o simili (ecco tutte le piante dall’autunnale fioritura). In questo modo, dall’estate all’autunno la tua aiuola sarà spettacolare e ricca di colori.

Parassiti, malattie e altre avversità

Tra le minacce che possono interessare il Solidago è possibile menzionare:

  • Oidio: la pagina superiore delle foglie si ricopre di uno strato di polvere bianca. È possibile intervenire con prodotti specifici a base di zolfo.
  • Ruggine: le foglie iniziano a riempirsi, sulla pagina inferiore, di macchie di colore rossastro, mentre su quella superiore appaiono delle macchie più chiare. Intervenire subito, alla comparsa delle prime macchie, utilizzando prodotti specifici, è il giusto modo per scongiurare conseguenze non proprio piacevoli per la pianta (e per l’estetica del giardino).
  • Peronospora: un attacco fungino che porta alla formazione di una muffa di colore chiaro sulla pagina inferiore delle foglie e macchie giallastre su quella superiore. L’umidità eccessiva favorisce questa malattia. Annaffiature regolari e mai troppo abbondanti, evitando di bagnare le foglie, possono prevenire tale attacco.
  • Parassiti: la Minatrice fogliare, la Mosca Bianca e gli Acari amano questa pianta. L’unica cosa da fare è ricorrere ad antiparassitari specifici per allontanarli dalla pianta.

Curiosità

Il nome Solidago deriva dal latino e significa “rafforzare”, “guarire”, proprio in riferimento alle proprietà curative della pianta.

Non è solo una pianta utile per abbellire giardini e terrazzi, ma la Verga d’Oro è spesso utilizzata come fiore reciso e in composizioni dai colori sgargianti insieme alle più belle specie di Aster.

È anche buona da mangiare. Le cime della pianta, da raccogliere in primavera quando sono più tenere, possono essere sbollentate (pelando prima il fusto) e saltate in padella. Un contorno molto particolare.

Tossicità e uso erboristico

In passato, nel Medioevo, il Solidago era utilizzato per curare le ferite da taglio e per la preparazione di tisane. Oggi, con proprietà al pari della Calendula, è uno degli ingredienti principali di unguenti per curare infiammazioni e arrossamenti cutanei.

Invece, le tisane (si trovano facilmente in qualsiasi erboristeria) e gli altri preparati a base di Solidago, grazie a proprietà antinfiammatorie, digestive e diuretiche, sono utili per chi soffre di infiammazioni ai reni o alle vie urinarie. Ecco tutti i benefici di una tisana a base di Verga d’Oro:

  • purifica i reni, favorendo il rilascio di acqua, senza perdita di elettroliti;
  • purifica la vescica ed è un ottimo rimedio per la cistite;
  • scioglie il catarro;
  • migliora la pelle (buoni risultati si sono evidenziati in casi di eczema e acne);
  • proprietà astringenti, quindi utile in caso di diarrea e disturbi intestinali;
  • cura le infiammazioni di gola e bocca;
  • favorisce la digestione ed è un valido rimedio contro il gonfiore;

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche sono indicate a solo scopo informativo. Devono essere consigliate e prescritte dal medico.”

Linguaggio dei fiori

Il Solidago ha un significato ben preciso: “consolidare”. Proprio per questo non può mancare in una bella composizione da donare alla persona amata per festeggiare un anniversario speciale.

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