Sansevieria Trifasciata

Sanseviera trifasciata

Sansevieria trifasciata (Forest and Kim Starr CC BY 2.0)

Descrizione generale

La Sansevieria trifasciata è una specie perenne molto apprezzata per forma e colori. Non è una pianta dalla copiosa fioritura, ma riesce comunque a farsi apprezzare come pianta ornamentale da appartamento di immenso valore e perché molto facile da coltivare.

È originaria delle regioni del centro e della parte più sud del continente africano, ma non è difficile trovarla tra la vegetazione di alcune zone dell’Asia tropicale. Il suo portamento eretto e le lunghe foglie bicolore la rendono elegante e perfetta per qualsiasi ambiente domestico. La Sansevieria trifasciata è perfetta sia per ravvivare ambienti dal classico arredamento, sia per dare un tocco verde a stanze dove dominano i colori chiari di uno spigoloso arredamento moderno. È perfetta anche per piccoli spazi.

Alla base produce numerosi rizomi e da questi si sviluppano, con portamento eretto, altrettante foglie carnose e appuntite. Foglie che raggiungono con facilità (non in breve tempo) un’altezza di circa 120cm e in condizioni ottimali di esposizione alla luce e temperatura possono superare l’altezza appena indicata.

Tante sono anche le varietà dalle contenute dimensioni. Lunghe, carnose, con l’estremità appuntita e solitamente di un bel colore verde scuro con vistose striature di vario colore, ma sempre chiare e ben visibili.

Come si può ben capire da queste prime parole utilizzate per descriverla, la trifasciata è una pianta che sfrutta proprio la particolare e semplice bellezza delle sue foglie per attirare l’attenzione.

Caratteristiche e proprietà della Sansevieria trifasciata

La Sansevieria trifasciata rientra nel numeroso gruppo di piante che purificano l’aria di casa. Abbiamo descritto questa specie come ornamentale e facile da coltivare, ma dobbiamo necessariamente aggiungere anche questa sua invisibile caratteristica di fondamentale importanza.

Non basta pulire in modo perfetto e a fondo tutte le superfici di casa e gli angoli più nascosti, perché sempre rimane nell’aria una forma di inquinamento impossibile da vedere, che spesso provoca bruciori agli occhi, mal di testa e allergie. È l’aria ad essere sporca.

Come fare per rendere puliti gli ambienti di casa ed evitare di respirare a pieni polmoni le tante particelle inquinanti che si mescolano con l’ossigeno? Non utilizzare insetticidi, vernici tossiche e qualsiasi altro prodotto spray altamente inquinante è già un buon punto di partenza, ma non basta. Le particelle dannose per la salute continuano comunque a far parte di quella invisibile nube tossica (l’inquinamento dell’aria non è solo quello che si vede ad occhio nudo, come le fumate nere delle grandi fabbriche), poiché prodotte anche da elementi dell’arredo o da alcune componenti della struttura della casa. Scegliere una pianta come la Sansevieria trifasciata è utilissimo proprio per ripulire l’aria dalle più pericolose particelle inquinanti.

Non ci credete? Leggete lo studio, pubblicato dalla Nasa nel 1989, riguardante proprio le grandi proprietà di alcune piante, che tranquillamente possono essere definite come spazzine dell’aria. Dalla Dracena marginata al Ficus Maclellandii Alii, dalla Felce di Boston (Nephrolepis Exaltata) al Philodendron, dall’Halomena wallisii al Banano Nano e così via. La lista è davvero lunga e la Sansevieria trifasciata è tra le 50 piante sulle quali è stato condotto lo studio. Basta poco per purificare l’aria di casa, strizzando anche l’occhio allo stile e al green design.

Piante che pruficano l'aria: Sansevieria trifasciata

La Sansevieria trifasciata è un’eccellente spazzina dell’aria (By Mokkie [CC BY-SA 3.0], from Wikimedia Commons)

Classificazione botanica

Regno: Plantae;
Clade: Angiosperme;
Clade: Monocots;
Ordine: Asparagales;
Famiglia: Asparagaceae;
Sottofamiglia: Nolinoideae;
Genere: Sansevieria;
Specie: Sansevieria trifasciata.

Principali specie e varietà

Si contano più di 60 cultivar di Sansevieria trifasciata e proprio per questo elevato numero si è pensato di suddividerle in tre grandi gruppi:

  1. cultivar di grandi dimensioni, con foglie lunghe e che necessitano anche di molto spazio alla base;
  2. varietà di taglia media;
  3. cultivar di piccole dimensioni, cioè quelle più apprezzate per la coltivazione domestica.
cultivar Sansevieria trifasciata

I colori e le forme di alcune cultivar di Sansevieria trifasciata. Immagine offerta da www.morningdewtropical.com

Di seguito quelle maggiormente conosciute e diffuse.

Sansevieria trifasciata Golden Hahnii

Appartiene all’ultimo gruppo prima citato e si presenta come specie nana: le foglie non superano i 20cm di altezza. Ha una crescita abbastanza lenta e le sue foglie, carnose e disposte in rosette, sono appuntite all’apice. Il colore delle foglie è davvero particolare e ricorda la bandiera del Brasile: lunghe e irregolari strisce verdi che si alternano a strisce color oro.

Questa cultivar deve essere coltivata in luoghi dove mai deve mancare la luce, ma è consigliato evitare il diretto contatto con i raggi del sole durante le ore più calde della giornata. Si è generata per una precisa mutazione, quindi la moltiplicazione deve avvenire per divisione, al fine di non perdere le sue particolari caratteristiche.

Bellissima anche la cultivar Silver Hahnii, con le stesse caratteristiche, ma con vistose striature argento.

Golden Hahnii

Sansevieria trifasciata Golden Hahnii (foto Leonora (Ellie) Enking CC BY-SA 2.0)

Sansevieria trifasciata Gold Extreme

Simile alla varietà prima descritta: bellissime foglie carnose che non superano i 15/20cm di altezza, le quali hanno un colore verde di base leggermente più intenso. Il giallo delle sfumature è particolarmente visibile lungo i bordi delle foglie. Le tecniche di coltivazione e moltiplicazione sono le stesse della cultivar Golden Hahnii.

Sansevieria trifasciata Hahnii

Fa parte sempre dell’ultimo dei tre gruppi prima citati. Non supera i 30cm di altezza e può essere descritta come un ordinato ammasso di foglie carnose dalle sfumature brillanti. Il verde di base non è molto scuro, mentre le sfumature gialle, che ricoprono l’intera superficie delle foglie, è ben visibile.

In estate, tra le bellissime foglie, possono apparire piccoli fiori di colore bianco o verde chiaro e dal dolce profumo. È davvero difficile portare questa pianta verso la fioritura, quando coltivata in appartamento. Anche in condizioni ottimali di luce e mantenendo costante la temperatura dell’ambiente è difficilissimo poter ammirare i piccoli fiori.

Sanseviera trifasciata Hahnii

Sanseviera trifasciata Hahnii (Rogelio Quinatoa CC BY-NC 2.0)

Sansevieria trifasciata Laurenti

Cultivar più grande delle precedenti: le foglie carnose, leggermente più strette, possono raggiungere gli 80cm di altezza. Tante spade di colore verde scuro e con vistose sfumature gialle. La moltiplicazione può avvenire solo per divisione del cespo. È facilissima da coltivare ed è una delle cultivar più apprezzate per le sue grandi doti ornamentali (perfetta per grandi ambienti).

sansevieria varietà Laurentii

Sansevieria trifasciata Laurentii (Jungle Rebel CC BY 2.0)

Sansevieria trifasciata Moonshine

Bellisima: il colore verde intenso e le vistose sfumature giallo oro, lasciano il posto ad una colorazione molto particolare. Le linguiformi foglie succulente e disposte in rosette, hanno un colore molto chiaro, quasi come quello del ghiaccio o dell’argento.

È una pianta di taglia media: difficilmente supera i 50cm di altezza. Anche i fiori sono molto chiari, ma come detto anche per le altre cultivar è davvero difficile poter assistere alla fioritura. Le bellissime foglie glauche sopperiscono alla mancanza di fiori.

sansevieria trifasciara varietà moonshine

Sansevieria trifasciata moonshine (By Mokkie [CC BY-SA 3.0], from Wikimedia Commons)

Sansevieria trifasciata Bantel’s Sensation

Cultivar rara e insolita, molto apprezzata per la semplice eleganza della sua forma e per i colori delicati. È facilissimo riconoscerla: una vistosa striscia bianca corre lungo tutta la superficie delle foglie carnose e a forma di spada.

Foglie che superano i 50cm di altezza e che si differenziano da quelle delle altre varietà: sono più strette (circa 3cm). Proprio per le verticali macchie di colore bianco-crema è anche conosciuta come Sansevieria trifasciata bianca.

Sansevieria trifasciata Bantel’s Sensation

Sansevieria trifasciata Bantel’s Sensation (By Mokkie [CC BY-SA 3.0], from Wikimedia Commons)

Fioritura

Non possiamo soffermarci sulla fioritura della Sansevieria trifasciata come abbiamo fatto per piante come l’Orchidea  o altre, poiché è una specie che raramente fiorisce. Inoltre, la fioritura non è particolarmente ornamentale.

Nei rarissimi casi di fioritura in appartamento i fiori appaiono lungo i racemi e sono di colore chiaro e dalle ridotte dimensioni.

Consigli per la coltivazione della Sansevieria trifasciata

Facilissima da coltivare: questa specie non ha particolari pretese e subito stringe amicizia anche con chi non rientra nella categoria di amanti delle piante dal pollice verde.

Coltivazione in vaso

Il vaso da utilizzare per la Sansevieria trifasciata deve essere abbastanza profondo e deve contenere un substrato drenante. Non ha bisogno di terricci specifici e bilanciati in modo particolate. Un normale terriccio (ovviamente di buona qualità), con parti di sabbia e argilla espansa (o perlite), è quello che ci vuole per assicurare alla pianta un’ottimale crescita.

Il rinvaso deve essere effettuato in primavera ogni due o tre anni, utilizzando un contenitore leggermente più grande di quello precedente.

È una pianta da appartamento, ma durante la stagione primaverile e durante l’estate è possibile spostare il vaso all’esterno.

sansevieria trifasciata coltivazione in vaso

Sansevieria trifasciata Laurentii in vaso By Mokkie [CC BY-SA 3.0], from Wikimedia Commons

Coltivazione in piena terra

La coltivazione in giardino è quasi sempre sconsigliata, poiché questa specie non è particolarmente resistente alle basse temperature ed è una pianta ornamentale da appartamento. La coltivazione in piena terra della Sansevieria trifasciata può essere effettuata solo nelle aree costiere dove il clima è particolarmente mite in inverno e caldo in estate (regioni del Sud Italia e costa tirrenica). In giardino può essere utilizzata per creare eleganti bordure o fare da sfondo in aiuole che ospitano piante di piccole dimensioni.

Temperatura

A questa bellissima specie di Sansevieria piace la primavera, o meglio le temperature primaverili. Per veder crescere la pianta sana e robusta è necessario collocarla in ambienti dove è possibile controllare costantemente la temperatura, facendola oscillare tra i 18 e i 20°C. Le basse temperature, già sotto i 12°C, possono causare stress a questa pianta semirustica.

Luce

Ambienti ben luminosi sono perfetti per la Sansevieria trifasciata. Rientra nella categoria di piante da esposizione in pieno sole, anche se tollera posizioni di mezz’ombra, ma solo se le ore di luce sono maggiori rispetto a quelle di ombra.

Terriccio

Il terriccio perfetto ha le seguenti caratteristiche: compatto, drenante e ricco di materia organica. Per essere sicuri al 100% di aver piantato la trifasciata in un substrato perfetto, segnate quanto segue: una parte di sabbia, una parte di ghiaia, due parti di torba e il doppio di terriccio grasso (ricco di humus) per piante verdi da appartamento.

Innaffiature

La Sansevieria trifasciata non ha bisogno di grandi quantità di acqua, specialmente durante le stagioni più fredde dell’anno. In generale, prima di procedere alle normali annaffiature si consiglia sempre di lasciare asciugare completamente il terreno. È una pianta che immagazzina l’acqua nelle foglie, quindi non è assolutamente necessario mantenere un alto livello di umidità del terreno.

Moderazione: è questa la parola d’ordine, la semplice regola da seguire per evitare marciumi radicali causati dai ristagni (l’acqua deve aver modo di scolare bene e mai deve stagnare all’interno del sottovaso). Innaffiare due volte a settimana durante la stagione estiva e ogni 10/15 giorni in inverno. Altri due piccoli consigli:

  • evitare di utilizzare acqua troppo fredda, poiché questa specie è sensibile agli shock temici.
  • Far cadere l’acqua direttamente sul terreno e mai nella parte centrale della pianta direttamente sulle foglie.
innaffiatura sansevieria trifasciata

Mai innaffiare direttamente nella rosetta centrale delle foglie della Sansevieria trifasciata (ʚĭɞ Vαиєssα ʚĭɞ CC BY-NC-ND 2.0)

Moltiplicazione

La moltiplicazione della Sansevieria trifasciata avviene per divisione (metodo più consigliato). Non è un’operazione difficile, ma si consiglia di procedere con molta attenzione, al fine di non danneggiare la pianta.

Come fare?

  • Prelevare solo foglie sane e tagliarle in sezioni di almeno 10cm.
  • Avvenuta la cicatrizzazione delle parti tagliate è possibile sistemarle in contenitori riempiti con substrato composto da perlite e torba in parti uguali.
  • Sistemare i contenitori in ambienti con temperatura mai inferiore ai 22°C.
  • Dopo circa un mese è possibile intervenire dividendo i germogli che si sono formati alla base della foglia e piantandoli in un terriccio come quello descritto in precedenza, cioè quello utilizzato per la pianta madre (vedi paragrafo specifico).

Questa operazione deve essere portata a termine in primavera.

Concimazione

Il fertilizzante, preferibilmente liquido, deve essere somministrato alla pianta dalla primavera all’estate, insieme all’acqua utilizzata per l’innaffiatura. Nel periodo indicato intervenire ogni 15/20 giorni, mentre durante l’inverno la fertilizzazione non è necessaria.

Quale concime utilizzare? Un fertilizzante liquido per piante verdi o cactacee ben bilanciato è perfetto. Possono essere utilizzati, come alternativa a quelli liquidi, anche fertilizzanti granulari a lento rilascio.

Potatura

La Sansevieria trifasciata, così come tutte le altre specie appartenenti allo stesso genere, non necessita di una specifica operazione di potatura. L’unica cosa da fare è la rimozione delle parti danneggiate e delle foglie secche. È possibile anche rimuovere, con taglio netto, anche una piccola parte della pianta attaccata da parassiti o ammalata, evitando così che la minaccia si diffonda e colpisca tutta la pianta. Intervenire sempre con strumenti ben affilati e accuratamente disinfettati.

Altri consigli per la cura

Prendersi cura della Sansevieria trifasciata è davvero semplice, ma particolare attenzione deve essere prestata alla collocazione della stessa. Infatti, si sconsiglia di piantare tale specie nello stesso vaso in cui si trovano già altre piante.

Parassiti, malattie e altre avversità

La pianta più essere attaccata da cocciniglie e larve di oziorinco della vite, ma la minaccia più grande per la Sansevieria trifasciata è il marciume radicale. Questo può essere causato da eccessi idrici e da ristagni di acqua. Ricordiamo che non è assolutamente necessario mantenere alto il livello di umidità del terreno, ma procedere all’innaffiatura solo quando il substrato è completamente asciutto.

Quando la pianta è sottoposta a continue ed abbondanti annaffiature e la temperatura dell’ambiente scende al di sotto dei 15°C, le foglie cominciano ad ingiallire e il loro meraviglioso portamento eretto viene meno.

Curiosità

Abbiamo in precedenza descritto la Sansevieria trifasciata come una delle piante perfette per purificare l’aria della propria casa.

Ci poniamo una domanda: può essere collocata nella camera da letto? La risposta è affermativa, dato che questa specie eliminerà le particelle inquinanti dell’aria, trasformandole in ossigeno.
Quindi, non solo occupa un posto di prestigio nella lista delle 50 piante che purificano l’aria, ma la specie trifasciata, secondo uno studio, migliora anche il sonno. Dormire bene è importantissimo per cominciare con il pieno di energia la giornata e il riposo perfetto è collegato direttamente alla qualità dell’aria che respiriamo durante la notte. Dopo aver scelto il miglior materasso per assicurare al corpo il giusto sostegno, un cuscino sul quale poggiare comodamente la testa e tutto l’arredamento della camera da letto per creare una rilassante atmosfera, è ora di scegliere anche le piante per la camera da letto.

Tra le tante piante che riescono a rimuovere dall’aria le particelle inquinanti scegliamo proprio la Sansevieria trifasciata come quella perfetta per la camera da letto. Perché? semplicemente perché si adatta a qualsiasi tipologia di arredamento, può occupare anche piccolissimi spazi ed è sempre pronta, in silenzio, ad eliminare formaldeide, benzene, tricloroetilene, xilene, toluene e ammoniaca emessa da rivestimenti sintetici, adesivi e altro. Aiuta il sonno non perché, come altre piante, aiuta a rilassarsi per il gradevole profumo emesso, ma perché regala ossigeno in gran quantità.

Il nome botanico del genere di appartenenza di questa specie trae origine da Raimondo di Sangro, nobile napoletano e principe di Sansevero. Inoltre, il genere è anche conosciuto come “lingua di suocera”.

Tossicità

Ingerire alcune parti della pianta è molto pericoloso, perché potrebbe causare irritazioni alle mucose della bocca dello stomaco, vomito e diarrea. Si consiglia di prestare la massima attenzione se in casa ci sono piccoli amici a 4 zampe.

Linguaggio dei fiori

Abbiamo già visto, parlando del genere Sansevieria, che il significato di legame (“io ti stringo a me”) fa diretto riferimento ad un uso particolare che si fa, ancora oggi, della pianta. Le fibre vegetali delle lunghe foglie sono utilizzate per la fabbricazione di corde. Regalare questa pianta alla persona amata è il miglior modo per dimostrare il proprio affetto, esprimendo la volontà di restare sempre uniti.

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3 pensieri su “Sansevieria Trifasciata

  1. Volevo, se possibile, alcune info sulla Sansevieria Trifasciata. Ci sono varie voci su internet, secondo le quali, questa pianta, produrrebbe ossigeno di notte, o in situazioni di assenza di luce.
    Non ho capito però se è in grado di produrre ossigeno sia di giorni che di notte, o solamente di notte, avendo il processo inverso di fotosintesi.

    Quando questa pianta, presenta dei piccoli segni di marciume in mezzo alla foglia o ai bordi, cosa bisogna fare? Da che cosa dipende questo?…

    Per finire, quali sono le 3 piante in assoluto, più indicate da tenere in casa, soprattutto capaci di ripulire un pò l'ambiente domestico?

    • All’ insorgenza di macchie brune sulle foglie con relativa marcescenza alla base, possiamo essere sicuri di avere annaffiato troppo la pianta. Levate la pianta dal vaso, avendo cura di asportare le porzioni di rizoma e foglie marcite. Le parti tagliate vanno trattate con anticrittogammico (fungicida). Fate asciugare il rizoma per una settimana, dieci giorni almeno una settimana. Ora potete rinvasare la pianta, ricordandovi di annaffiare di meno.
      Lucia

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