Lithodora (o Litodora)

Lithodora diffusa
Lithodora diffusa – foto di Ghislain118CC BY-SA 3.0

Il genere Lithodora, noto anche con il nome comune Litodora, include arbusti nani sempreverdi largamente impiegati nei giardini rocciosi.

Le Lithodora sono diffuse in diverse zone dell’Europa meridionale: nel sud del Portogallo, nella parte centrale meridionale e orientale della Spagna, nel sud della Francia e della Grecia dove crescono su sulle pareti rocciose scoscese, tra le fessure delle rocce, in alcuni casi nelle pinete e nelle macchie, nelle siepi e negli arenili marittimi, sovente su suoli calcarei.

L’altezza di un esemplare di Lithodora adulto è di circa 30 centimetri. È caratterizzata da un portamento strisciante, da foglie strette, lineari, leggermente coriacee la cui lunghezza varia in base alla varietà.

In primavera la Litodora fiorisce regalando fiori che sembrano stelle: sono piccoli, tubolari, numerosi, hanno cinque petali e sono di colore blu elettrico, bianchi in alcune varietà ibride.Il colore blu è il tipico colore della borraggine.

La Lithodora cresce in pieno sole, e dà quindi il massimo nelle aiuole e nelle fioriere esposte tutto il giorno ai raggi del sole.

Classificazione botanica

Lithodora è un genere di piante della famiglia delle Boraginacee.

Principali specie

Nel 2008 il genere Lithodora è stato diviso e molte specie sono passate sotto il genere Glandora.

Lithodora diffusa

Lithodora diffusa
Lithodora diffusa – foto di Luis nunes albertoCC BY-SA 3.0

Si tratta di una specie molto presente in commercio che viene chiamata anche Glandora diffusa.

Ha un portamento prostrate e cresce tipicamente fino a 25 centimetri di altezza, ma che nel tempo si espande fino 70 centimetri di larghezza.

È originaria delle zone di macchia e dei margini dei boschi dall’Europa sudoccidentale lungo il Mediterraneo fino alla Turchia e a sud fino al Marocco.

È caratterizzata da fiori minuscoli a forma di imbuto a 5 petali di colore blu intenso con strisce viola rossastre leggermente più scure che sbocciano dalla tarda primavera all’inizio/metà estate (da maggio ad inizio agosto).

La Lithodora diffusa regala a volte sporadiche fioriture aggiuntive fino all’autunno. I rami legnosi prostrati sono densamente ricoperti da foglie sessili e strette di colore verde scuro sopra e grigio-verde sotto. Sia foglie che fusti sono pelosi. Le foglie rimangono sempreverdi nei climi invernali caldi.

Si coltiva preferibilmente in terreni umidi, umidi, fertili, acidi e ben drenati, in ombra da leggera a moderata. Tollera il pieno sole nei climi estivi freschi, ma apprezza un po’ d’ombra nelle ore più calde della giornata nei climi estivi caldi.

È bene avere cura di non fare mai asciugare il terreno. Vive in climi di tipo mediterraneo su pendii o aiuole rialzate. Generalmente non ama le condizioni di caldo e umidità. Si rivela utile una pacciamatura invernale.

È perfetta come coprisuolo, nelle bordure e nei giardini rocciosi.

Esiste una varietà con fiori bianchi, la Lithodora diffusa varietà alba, le varietà a fiori blu sono più apprezzate nei giardini per l’intenso colore azzurro delle loro abbondanti fioriture.

L’epiteto specifico si riferisce al portamento diffuso della pianta.

Lithodora oleifolia

Lithodora oleifolia
Lithodora oleifolia – peganumCC BY-SA 2.0

Lithodora oleifolia, sinonimo di Glandora oleifolia, è una specie di pianta da fiore originaria di una piccola area rocciosa vicino a Figueras, nei Pirenei orientali, ed è endemica della Spagna. È un sub-arbusto con portamento prostrato, pollonante e sempreverde. Cresce fino a 20 cm di altezza e 30 cm di larghezza. Presenta foglie setose di colore verde scuro, simili a quelle dell’olivo..

Fiorisce nel periodo tra giugno e luglio regalando fiori blu cielo a forma di tromba. È piuttosto resistente ed è preferibile coltivarla in terreni da alcalini a neutri, ben drenati e in pieno sole. Le piante generalmente non amano i climi estivi caldi e umidi del profondo Sud.

L’epiteto specifico significa con foglie simili a quelle dell’olivo.

Ideale per bordure, giardini rocciosi e pendii rocciosi. Questa specie è stata premiata dalla Royal Horticultural Society con l’Award of Garden Merit.

Lithodora rosmarinifolia

Lithodora rosmarinifolia
Lithodora rosmarinifolia – foto di tato grassoCC BY-SA 2.5

Sinonimo di Glandora rosmarinifolia. Ha un portamento cespuglioso ed arriva a misurare un’altezza fino a 40 centimetri. È caratterizzata da fusti legnosi contorti e da rami eretti o pendenti, in alto con pubescenza grigiastra appressata.
Presenta foglie lanceolato-lineari e rigide, revolute sul margine con la pagina superiore di colore verde scuro.
Le cime sono brevi e densamente fogliose. Cresce sulle rupi marittime calcaree, garighe, dal piano fino ai 650 metri. Il nome specifico deriva dalla somiglianza delle foglie con quelle del rosmarino.

Fioritura

La Litodora fiorisce abbondantemente dalla primavera fino al termine dell’estate.

Consigli per la coltivazione della Lithodora

La Lithodora è facile da coltivare, lo si può fare sia in piena terra che in vaso.

Coltivazione in vaso

La Lithodora ha un ottimo effetto anche in vaso, in particolare nelle ceste appese. La specie più diffusa è la Lithodora rosmarinifolia nota anche come erba perla.

Coltivazione in piena terra

Le piante di Litodora possono essere coltivate in giardino, in un terreno sabbioso, in un luogo ben soleggiato così da favorire la fioritura.

Seppur si tratta di piante sempreverdi, durante inverni particolarmente rigidi possono perdere parte del fogliame, senza compromissioni della salute delle piante.

Coltivazione in terrazzo

Gli esemplari allevati in vaso possono decorare terrazzi e balconi. Fondamentale scegliere una posizione in pieno sole.

Temperatura

La La Lithodora è una pianta sempreverde, tuttavia durante i mesi più freddi dell’anno può dissecare la parte aerea, per spuntare poi l’anno dopo. Sopporta senza problemi temperature di alcuni gradi sotto lo zero.

Luce

Lithodora diffusa
Lithodora diffusa – foto di Meneerke bloem CC BY-SA 3.0

Questa pianta ama il sole, quindi va tenuta alla sua luce diretta per più ore possibile. Sopporta la mezz’ombra ma senza sole fiorisce meno, è quindi bene evitare l’ombra completa.

Terriccio

Non è particolarmente esigente in fatto di terreni ma preferisce quelli specifici per piante acidofile, che abbiano un ottimo drenaggio. Teme infatti i ristagni idrici

Annaffiatura

La Litodora sopporta senza problemi la siccità, purché non sia prolungata. È consigliabile irrigare solo quando il terreno è asciutto da alcuni giorni. In linea di massima è sufficiente annaffiare circa ogni 1 – 2 settimane.

Moltiplicazione

La Litodora si riproduce in primavera per seme e per talea di rametti.

Concimazione

Il terreno che ospita la pianta può essere arricchito con stallatico o con concime a lenta cessione. La concimazione organica si rivela utile sia per migliorare il terreno che per apportare una buona dose di azoto.

Potatura

Gli esemplari giovani di Litodora originano piccoli arbusti ben densi e ramificati, che si ricoprono di fiori, crescendo le piante tendono a sparpagliarsi ed allungarsi. Per evitare che perdano parte della loro bellezza in autunnovè opportuno accorciare gli arbusti di circa la metà. La potatura favorisce inoltre l’incespimento e l’emissione di nuovi getti floreali.

Abbinamenti con altre piante

La Lithodora si caratterizza per il particolare colore blu dei fiori che ben si abbina con le chionodoxe e le epatiche, che producono, alla fine dell’inverno, piccoli fiori di un blu simile a quello della lithodora. In tal caso si avrebbe sempre una macchia di colore blu. Si può anche abbinare al plumbago e convolvolo o a cespugli di agathea.

Altri consigli per la cura

Quando non fa ancora troppo freddo è consigliabile somministrare un trattamento fungino ad ampio spettro, vaporizzando il fungicida anche sul terreno ai piedi delle piante.

Le foglie delle piante affette da ticchiolatura o da bolla vanno raccolte e distrutte.

Parassiti, malattie ed altre avversità

Questa pianta non teme gli attacchi parassitarie. Per quel che concerne le malattie fungine può essere attaccata dalla ruggine e può subire gli effetti dei ristagni idrici manifestando il marciume radicale.

Curiosità

È nota conosciuta anche con il nome di migiasole maggiore. Il nome del genere Lithodora deriva dal greco ‘lithos’ che significa ‘pietra’ e da ‘dorea’ che significa ‘dono’.

Linguaggio dei fiori

La Litodora nel linguaggio dei fiori simboleggia la fedeltà.

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