Allamanda

Allamanda cathartica
Allamanda cathartica-foto di Billjones94 –CC BY-SA 4.0

L’Allamanda è una rampicante sempreverde originaria dell’America centro-meridionale e coltivata in tutte le zone temperate. Viene allevata a scopo ornamentale ed usata per la decorazione di pergolati, muretti e graticci. Ma può essere coltivata anche come arbusto.

Allo stato spontaneo può superare i 10 metri di altezza. È caratterizzata da fusti sottili e da foglie verde brillante, disposte in verticilli.

L’Allamanda fiorisce in estate, regalando infiorescenze a grappolo alle estremità dei rami. I fiori sono a forma di trombetta e sono formati da 5 petali saldati tra loro. Il loro colore varia a seconda della specie: virano dal rosso al giallo, con sfumature e variegature.

I frutti sono capsule con spine con una forma più o meno rotonda.

Classificazione botanica

Il genere Allamanda appartiene alla famiglia delle Apocinaceae, sottofamiglia Rauvolfioideae, Tribù Plumerieae, sottotribù Allamandinae.

Alla famiglia delle Apocinaceae appartengono anche generi abbastanza diffusi in coltivazione dalle fioriture generose, tra cui: la Hoya, la Mandevilla, la Plumeria, l’Oleandro, la Stapelia, il Trachelospermum, la Vinca.

Principali specie

Al genere appartengono circa 15 specie. Eccone alcune

Allamanda cathartica

Allamanda cathartica
Allamanda cathartica-foto di mauroguanandiCC BY 2.0

Si tratta probabilmente della specie più diffusa. Originaria del Brasile, ha un portamento rampicante e può arrivare a misurare un’altezza di 5 metri.

È caratterizzata da foglie lunghe dai 10 ai 14 cm. Tra luglio e settembre fiorisce regalando fiori di colore giallo limone, che misurano un diametro di circa 6 cm. L’epiteto specifico significa purgante.

Allamanda blanchetii

Allamanda blanchetii
Allamanda blanchetii-foto di Primejyothi CC BY-SA 3.0

Anche questa specie è tra le più coltivate. Regala fiori di colore rosato o porpora per questo è chiamata anche Allamanda violacea.

Allamanda schottii

Allamanda schottii
Allamanda schottii-foto di Bernard LoisonCC BY-SA 2.5

L’Allamanda schottii, comunemente chiamata allamanda a cespuglio, è un arbusto tropicale sempreverde originario del Brasile.

Fiorisce per tutta l’estate fino ai primi geli. I fiori sono riuniti in grappoli e sono gialli a forma di tromba con strisce rosse arancioni sulla gola.

È caratterizzata da foglie coriacee, che possono essere da ellittiche a obovate, di colore verde opaco che appaiono in gruppi di 3-5 lungo gli steli.

Se i fiori appassiti non vengono rimossi, si formano frutti tondeggianti e spinosi che offrono un ulteriore interesse ornamentale, anche se a scapito di una fioritura più abbondante.

Fioritura

Allamanda cathartica
Allamanda cathartica-foto di Forest and Kim StarrCC BY 3.0 US

I fiori dell’ Allamanda sono molto decorativi. Sembrano delle trombette o delle campane ed hanno dimensioni notevoli, in alcune specie arrivano a misurare un diametro di 10 centimetri.

La fioritura, generalmente, inizia in primavera e dura fino all’autunno.

Consigli per la coltivazione dell’Allamanda

L’Allamanda può essere coltivata in piena terra solo sulle coste meridionali, in una posizione riparata dai venti e che sia molto soleggiata d’inverno e che resti a mezz’ombra d’estate, soprattutto nelle ore centrali. Questo perché teme le temperature inferiori a 12 °C, in particolare se l’esemplare è giovane.

Nelle altre zone d’Italia può essere coltivata in vaso e ricoverata in una stanza non riscaldata durante l’ inverno.

Coltivazione in vaso

Questa rampicante si può coltivare in vaso e anche in appartamento.

Nella scelta del vaso è opportuno orientarsi per contenitori con diametro non superiore ai 50 cm. Si può, ad esempio, optare per un vaso di circa 32 cm per una pianta che misura un’altezza di 50 cm. Ha bisogno di luce ma si deve evitare l’esposizione diretta ai raggi del sole.

Quindi è bene scegliere un punto della casa molto luminoso, nel quale possa godere di un’esposizione diretta al sole almeno per 4 ore al giorno, ma evitando i raggi intensi nei mesi estivi.

Si deve considerare il fatto che si tratta di una pianta originaria di climi umidi e, per questo, ha bisogno di frequenti vaporizzazioni.

Il terreno ideale è un terriccio per piante da fiore leggermente acido, molto ben drenato.

Durante l’estate la pianta va irrigata regolarmente mentre in inverno le innaffiature vanno ridotte considerevolmente. Non gradisce le correnti d’aria. Il rinvaso si esegue ad inizio primavera avendo cura di non danneggiare le radici.

Allamanda cathartica ‘Grandiflora’ all’orto botanico di Lucca

Coltivazione in piena terra

La Allamanda può essere allevata in piena terra solo nelle zone più miti.

Il periodo ideale per la messa a dimora è ad inizio della primavera.

Necessita di una posizione con molta luce ma non deve stare alla la luce diretta del sole nei periodi più caldi. Quindi alla semi ombra in piena estate nelle ore centrali.

Meglio tenerla al riparo dal vento.

Allamanda
Allamanda

Pianta da siepe

Gli esemplari allevati come arbusto possono essere usati come siepe.

Coltivazione in terrazzo

La Allamanda si può allevare anche in terrazzo. Un bel risultato in vaso si ottiene coltivando la pianta in un paniera ed appendendola in modo che le sue fronde cadano.

Temperatura

Questa pianta teme il freddo: la temperatura non deve scendere sotto i 10 ºC e deve essere mantenuta tra i 20 e i 25 ºC durante la stagione della fioritura. Ha inoltre bisogno di un’elevata umidità ambientale.

Allamanda
Allamanda-foto di Wendy CutlerCC BY-SA 2.0

Luce

L’Alamanda preferisce posizioni luminose, anche esposte al sole diretto, purché non nelle ore più calde della giornata.

Terriccio

Cresce bene in terreni composti da una miscela con tre parti di terriccio da giardino, due parti di terriccio di foglie o torba e una parte di sabbia. Il terreno dev’essere ricco di sostanza organica. Per questo si rivela utile fertilizzarlo ogni 15-20 giorni.

Annaffiatura

L’Allamanda va innaffiata abbondantemente nel periodo vegetativo, da marzo a ottobre, mentre le irrigazioni devono essere ridotte in autunno e nei mesi freddi dell’anno, limitandole una volta a settimana.

È opportuno nebulizzare le foglie soprattutto in estate in quanto questa pianta apprezza gli ambienti umidi.

Moltiplicazione

Allamanda blanchetii
Allamanda blanchetii – foto di Primejyothi CC BY-SA 3.0

La propagazione può essere fatta per talea in primavera prelevando porzioni apicali, lunghe circa 8-10 cm.

Il taglio deve essere obliquo e deve essere eseguito con una lama affilata e sterilizzata per scongiurare il rischio che si trasmettano malattie. Sulla superficie del taglio si può passare della polvere di ormone radicante per facilitare lo sviluppo delle radici. Le talee si inseriscono in un composto di torba e sabbia che va mantenuto umido.

Si copre il contenitore con un telo di plastica trasparente che va rimosso ogni giorno per controllare l’umidità del terreno. Le talee si tengono in un ambiente ombreggiato a una temperatura compresa tra i 20 e i 25°C. Quando compaiono i primi germogli significa che le talee hanno radicato.

Concimazione

In estate, una volta ogni 10 giorni, è opportuno somministrare un concime liquido miscelato all’acqua di irrigazione. La concimazione si interrompe in autunno ed in inverno.

Potatura

L’Allamanda si pota alla fine dell’inverno tagliando i rami e lasciando soltanto un paio di nodi per garantire la nascita di germogli nuovi.
Se è allevata come arbusto ad inizio estate è necessario cimare i germogli nel momento in cui misurano 30 cm.

Allamanda blanchetii in vaso all’orto botanico di Lucca

Parassiti, malattie ed altre avversità

I nemici naturali della Allamanda sono le cocciniglie e i ragnetti rossi, che si palesano lasciando tra le fronde della pianta batuffoli di una sostanza che ricorda il cotone. Si può intervenire con un insetticida specifico per piante ornamentali o con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool.

Curiosità

Nel corso dei secoli, nella medicina tradizionale alcune specie di allamanda sono state impiegate per vari scopi, ad esempio per trattare i tumori del fegato, l’ittero, la splenomegalia (aumento delle dimensioni della milza) e la malaria.

Il nome del genere è in onore del botanico svizzero Frederik Allamand.

Tossicità  e/o Uso Erboristico

I fusti della pianta emanano una linfa lattiginosa tossica.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche sono indicate a solo scopo informativo. Devono essere consigliate e prescritte dal medico.

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