Mandevilla o Dipladenia

Dipladenia

Dipladenia rampicante

Tra le piante rampicanti con fiori più belle troviamo la Dipladenia, conosciuta meglio con il nome di Mandevilla (che è il nome ufficiale).

Una pianta che ben si presta ad abbellire il proprio giardino o il proprio terrazzo, grazie alla sua principale caratteristica di pianta rampicante, alle sue foglie sempreverdi, alla sua spettacolare fioritura, sempre pronta ad incantare e per ultima, non perché di meno importanza, grazie alla sua caratteristica di pianta facile da coltivare.

Il fogliame dal colore verde brillante si farà di certo notare, anche tra altre piante dai colori vivaci, ovvero tra piante di grandi dimensioni. La Dipladenia non ha paura del confronto, poiché i suoi elementi distintivi prima citati le hanno permesso di conquistare un posto di tutto rispetto nella classifica generale delle piante rampicanti più apprezzate.

Ben si adatta ai climi temperati e la sua velocità nella crescita è davvero incredibile: con poche accortezze (non è necessario essere degli esperti di giardinaggio dal brillante pollice verde) è possibile ammirarla in tutto il suo naturale splendore.

La Dipladenia, come detto, è conosciuta anche con altri nomi: Mandevilla, Sundaville (bellissima è la Dipladenia Sundaville red star) e Allamande. Tutti nomi che permettono di identificarla in quello che è il vasto mondo commerciale delle piante.

Descrizione generale: conosciamola meglio

La pianta perenne Dipladenia, come si evince dal suo stesso nome, è originaria dell’America del Sud. Volendo indicare un ben preciso Paese di origine non resta che far riferimento alla Bolivia (molte specie sono originarie anche dell’Ecuador).

Perché la Dipladenia o Mandevilla è perfetta per essere coltivata in vaso (ancor meglio “in cassette”) sul balcone?

È una pianta dalla veloce crescita e in poco tempo riuscirà a donare colori vivaci agli spogli spazi di un terrazzo, arrampicandosi in modo impressionante lungo gli appositi appigli (molto comode sono reti plastificate di qualsiasi dimensione) per molti metri. La Mandevilla è una vera e propria esperta scalatrice.

Ama l’altezza e non ha paura del vuoto: cresce velocemente in altezza, ma può tranquillamente essere coltivata come ricadente.

La Dipladenia è una pianta da pieno sole o da ombra? Possiamo definirla come amante delle zone di mezz’ombra. Non ama i raggi diretti del sole e, anche se ben si adatta a diversi climi (prediligendo quelli temperati) non ama le basse temperature.

A colpire sono i suoi fiori dalla particolare forma e dal colore che cambia in base alla specie (dal bianco a qualsiasi altra sfumatura del rosso, ovvero di un delicato giallo).

Dipladenia fiore

Come resistere agli eleganti fiori della Dipladenia? Impossibile!

Una pianta rampicante (o ricadente), da mezz’ombra e che ama i climi non troppo freddi: descritta così potrebbe apparire come delicata e molto difficile da coltivare. Così non è. Siete curiosi di apprendere tutti i “trucchi del mestiere” per la cura della Dipladenia? Si?

Non resta che identificarla in modo preciso, con un vero e proprio identikit botanico, per poi passare ai consigli sulla coltivazione.

Classificazione botanica

La Mandevilla è un genere di piante che appartiene alla famiglia delle Apocinacee, comprendente circa 200 specie.

Dominio: Eukaryota;

Regno: Plantae;

Divisione: Magnoliophyta;

Classe: Magnoliopsida;

Sottoclasse: Asteridae;

Ordine: Gentianales;

Famiglia: Apocynaceae;

Sottofamiglia: Apocynoideae;

Tribù: Mesechiteae;

Genere: Mandevilla.

C’è stata discussione nel passato, anche recente, se la Dipladenia e la Mandevilla fossero 2 generi differenti, ma attualmente sono considerati sinonimi e si considera come nome ufficiale Mandevilla.
In passato si considerava la Mandevilla la versione rampicante, mentre la Dipladenia era quella che cresceva più a cespuglio.

Alla famiglia delle Apocynaceae appartengono generi molto diffusi in coltivazione come piante ornamentali tra cui citiamo Adenium (rosa del deserto), Amsonia,  Hoya, Nerium (l’Oleandro), Vinca (pervinca), Carissa, Allamanda, Plumeria (frangipani), il Trachelospermun (tra cui la specie Trachelospermum jasminoides o falso gelsomino).

Principali specie e varietà

Sono davvero tantissime le specie appartenenti al genere Dipladenia (rampicante), quindi è necessario effettuare una scrematura, al fine di identificare quelle che sono le specie (e le varietà) maggiormente diffuse.

  • Dipladenia sanderi (Mandevilla Sanderi): è una specie originaria del Brasile, adatta sia per coltivazione in vaso all’aperto, che per essere coltivata in casa. In quest’ultimo caso è necessario garantire alla pianta un ambiente molto luminoso e al contempo abbastanza umido. I fiori, delicati ed eleganti, dal colore bianco con sfumature di giallo all’interno, hanno la particolare forma ad imbuto. Come tutte le piante appartenenti a questo genere necessita di una potatura abbondante ogni anno.
Dipladenia Sanderi

I bianchi fiori della Dipladenia Mandevilla Sanderi

  • Dipladenia sanderi (Sundaville) hybrida: è un arbusto rampicante sempreverde di origine tropicale, con rami verdi e molto lunghi e con foglie dal colore verde brillante e la superficie liscia. La fioritura (inizia ad aprile/maggio) regala uno spettacolo unico, con numerosi fiori a trombetta di colore rosa che spezzano l’armoniosa monotonia del verde. Si consiglia di tenerla ben a riparo da correnti e freddi venti.
Dipladenia sanderi

Dipladenia sanderi con fiori rosa (foto beautifulcataya CC BY-NC-ND 2.0)

  • Dipladenia Splendens (Mandevilla Splendens) : altra specie originaria del Brasile, che riesce tranquillamente a raggiungere i 4m di altezza. Proprio per le dimensioni generali della pianta, che comunque si presenta come delicata e molto elegante, è necessario utilizzare delle apposite strutture sulle quali farla arrampicare. Particolari sono le foglie bicolore: verde brillanti nella parte superiore, grigie in quella inferiore. Il periodo della fioritura spazia da giugno a settembre e i grandi fiori di colore rosa attirano l’attenzione per la loro bellezza e per il profumo intenso. Molto bella anche la varietà “Williamsii” con fiori di colore rosa più scuro.
Dipladenia splendens

Dipladenia Splendens (foto Forest and Kim Starr CC BY 2.0)

  • Dipladenia diamantina: una delle varietà maggiormente apprezzate. La diamantina Rubis Red, con fiori di colore rosso scuro, e la Diamantina Rubis Fuchsia, con fiori più chiari e brillanti, rappresentano le principali scelte di chi decide di donare un tocco di brillante colore agli esterni della propria casa. Si uniscono a questo gruppo di piante spettacolari anche le varietà Diamantina Jade Orange Coral; Jade White; Scarlet e Pink.
  • Dipladenia hybrida rio: nota anche come Mandevilla Rio, è ideale per dare un’esotica nota di colore al proprio giardino. Ha l’aspetto di un arbusto e ben si presta alla coltivazione in vaso e in piena terra in aiuole. La sua principale caratteristica è quella di avere dei fiori molto grandi e colorati (rosa, rossi, bianchi) che ben si mostrano tra lo scuro fogliame. La fioritura abbondante regala spettacolo dalla fine del mese di maggio all’inizio dell’autunno.
  • Dipladenia amabilis: originaria del Brasile, è una bellissima pianta rampicante ibrida perenne, che riesce a raggiungere altezze di oltre sei metri. I fiori di colore rosa con gola gialla si mostrano in tutta la loro bellezza dalla fine del mese di maggio fino alle ultime settimane di settembre.
  • dipladenia boliviensis: specie originaria della Bolivia, che raggiunge i 4m di altezza. Le foglie hanno forma oblunga e sono acuminate. Il loro colore è verde e raggiungono lunghezze di circa 5-7cm. Anche i fiori sono molto grandi (circa 5cm) dal colore bianco candido e con la parte centrale tendente al giallo (sono riuniti a gruppi di 3 o 4).
Dipladenia boliviensis

Dipladenia bianca boliviensis (foto Alejandro Bayer Tamayo CC BY-SA 2.0)

  • Dipladenia Laxa (Mandevilla suaveolens o Mandevilla tweediana): conosciuta come il Gelsomino del Cile, si presenta come una vigorosa pianta rampicante con foglie verde scuro nella parte superiore. I fiori tubolari sono di colore bianco (o giallo) e arrivano a misurare anche 8cm di larghezza.
Dipladenia laxa

Dipladenia Mandeville Laxa (foto Alex Popovkin, Bahia, Brazil CC BY 2.0)

Fioritura

Avete mai visto una Dipladenia bianca in fiore? E una Dipladenia rossa o gialla? No? Questo è una grave mancanza, un grave errore che nessun appassionato di fiori e giardinaggio mai dovrebbe commettere.

Questo perché la fioritura è così bella quasi da sembrare surreale. I delicatissimi fiori vanno quasi a formare un tappeto colorato, specialmente quando la pianta occupa ampie superfici.

Non sono fiori di grandi dimensioni (solo in alcune specie raggiungono i 5/7 cm di larghezza), ma piccole gemme colorate che ben si riescono a mettere in evidenza tra le abbondanti foglie dal verde brillante.

Il periodo della fioritura coincide con la stagione estiva, quando si registrano le temperature più alte (ricordiamo ancora una volta che la Mandevilla è originaria delle dell’America del Sud, dove le temperature mai si abbassano in modo vertiginoso).

L’unica accortezza da prendere durante tutto il periodo della fioritura è quella di assicurare alla pianta una temperatura mai più bassa dei 18°C. Difficilmente nel nostro Paese di registrano temperature inferiori durante il periodo estivo, ma potrebbe succedere, ad esempio nelle zone di montagna.

Consigli per la coltivazione della Dipladenia o Mandevilla

Tutte le specie appartenenti a questo genere non necessitano di particolari cure, entrando di diritto nel grande mondo delle piante facili da coltivare.

Come prendersi cura della Mandevilla rampicante?

Date le sue particolari caratteristiche di pianta perenne e rampicante (alla quale sempre si può dare portamento ricadente) è necessario assicurare alla stessa un sostegno delle giuste dimensioni per permetterle di assumere un portamento sempre ordinato.

Utili sono le reti dal grande spessore o più delicate, semplici canne o qualsiasi altro supporto che consenta alla pianta di “aggrapparsi” e proseguire la sua corsa verso il cielo, e che ben si adattano all’angolo del balcone o del giardino scelto.

E’ un rampicante volubile, ovvero ha bisogno di sostegni per rampicansi. In Natura cresce sotto gli alberi e si arrampicano come liane.

Coltivazione in vaso e in terrazzo

La Mandevilla può tranquillamente essere coltivata in vaso, in modo tale da posizionarla all’esterno per abbellire con stile degli angoli morti di balconi e terrazzi.

Non servono vasi di grandi dimensioni, ma se si ha la precisa intenzione di farla sviluppare in altezza e farla espandere su di una superficie abbastanza ampia, si consiglia di optare per vaschette abbastanza spaziose, magari già dotate di un bellissimo intreccio nella parte posteriore, sul quale questa rampicante può correre veloce.

Per la coltivazione della Dipladenia in vaso si consiglia di utilizzare uno specifico terriccio per piante fiorite e sulla base del vaso mettere sempre dell’argilla espansa.

dipladenia in vaso

Piccolo esemplare di Mandevilla rosa in vaso By 4028mdk09 (Own work) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

Coltivazione in piena terra

Chi abita in zone particolarmente calde, cioè con un clima ideale per queste piante, ha qualche punto a favore circa la coltivazione in piena terra della Dipladenia. B

asta metterla a dimora in un posticino di mezz’ombra nel giardino per assistere a un qualcosa di straordinario. In pochissimo tempo la pianta crescerà in modo incredibile, a vista d’occhio, colorando come non mai l’intero giardino.

Tra quelli che sono i modi di coltivazione in piena terra, la cascata di variopinti fiori è il più gettonato. Spesso la Mandevilla viene utilizzata per ricoprire muretti o qualsiasi aiuola che presenti un perimetro abbastanza rialzato, sfruttando questa volta la sua caratteristica di ricadente.

Questa pianta ha una sola pretesa: un terreno sciolto, ben drenato e ricco di sostanze nutrienti.

Temperatura

Avete amici brasiliani, venezuelani, boliviani o in generale delle zone più calde dell’America Latina? Amano il caldo o la temperatura delle stagioni più fredde del nostro Paese?

Domanda retorica. Anche la Dipladenia ama il clima caldo e proprio non riesce a sopportare le fredde temperature. Prima abbiamo accennato, nel paragrafo dedicato alla fioritura, che è necessario assicurare alla pianta una temperatura non inferiore ai 18°C durante la fase più colorata e profumata.

In generale, a questa pianta che adora il mite clima, deve essere garantita una temperatura minima che può oscillare tra i 12 e i 14°C.

La Dipladenia necessita di alte temperature, ma anche di un fresco periodo di riposo invernale. Infatti, sottoponendo la pianta sempre ad alte temperature si rischia di compromettere la successiva fioritura.

Luce

La Mandevilla predilige le posizioni all’aria aperta, ma mai sotto la luce diretta del sole. Una zona ombreggiata (mezz’ombra), al riparo da correnti, è ideale per vedere la propria pianta sempre in salute e pronta a stupire con il suo vigore.

Terriccio

Qual è il terriccio ideale per la Dipladenia?

In ogni caso, il terreno deve essere ricco di sostanze nutrienti e possiamo avanzare delle precisazioni in base alla tipologia di coltivazione:

  • per la coltivazione in vaso si consiglia un terreno molto fertile a base di torba, nel quale deve essere presente una buona parte di sabbia grossolana. Alla base del vaso uno strato di cocci garantirà il corretto drenaggio dell’acqua per la delicata fase dell’innaffiatura (il rinvaso si effettua ogni due anni con l’arrivo della primavera);
  • per la coltivazione in piena terra in giardino si consiglia di optare per una messa a dimora in terreno abbastanza morbido e mai troppo compatto.

Innaffiature

La Dipladenia o Mandevilla predilige terreni molto umidi, ma teme i ristagni di acqua. Per tutto il periodo attivo della crescita, cioè durante la primavera e l’estate, mai il substrato dovrà asciugarsi completamente. Quindi, annaffiature abbondanti fino a quando i fiori non cominceranno ad appassire con l’inizio delle più fredde stagioni.

Le innaffiature dovranno essere costanti anche nel periodo invernale e autunnale, ma ovviamente meno frequenti (quel tanto che basta per raggiungere la giusta percentuale di umidità).

È possibile ricorrere anche a frequenti nebulizzazioni direttamente sulle foglie.

Moltiplicazione

La riproduzione della Dipladenia avviene per talea ed è una specifica operazione da fare solo e soltanto durante la stagione primaverile.

Come procedere? Per prima cosa è necessario munirsi di una lama particolarmente affilata, con la quale tagliare rami di circa 7cm, in modo tale da non lasciare tessuti sfilacciati.

Eliminare dal rametto (talea) le foglie della parte inferiore e spolverare proprio questa parte con ormoni rizogeni (particolari ormoni che aiutano il successivo sviluppo dell’apparato radicale). Terminate queste operazioni è possibile adagiare il rametto in un vaso di piccole dimensioni (substrato di torba e sabbia grossolana in egual misura).

Bagnare il terriccio attorno alla talea e coprire con un sacchetto o qualsiasi altro foglio di plastica trasparente, sistemando il vaso in un ambiente con temperatura tra i 24 e i 27°C.

Quando cominceranno a spuntare le prime radici (non dimenticate di mantenere il terreno sempre umido) sarà possibile togliere l’involucro di plastica trasparente. La pianta è pronta per passare nella sua nuova casa, dove resterà fino al prossimo rinvaso (circa 2 anni).

Concimazione

La Dipladenia, date le sue note origini tropicali, è una pianta che necessita di abbondanti e costanti concimazioni.

Quale concime utilizzare? Un composto ricco di azoto, fosforo, potassio e microelementi è proprio quello che ci vuole per renderla forte e vederla crescere in modo rapido.

Tra i tanti concimi che si trovano in commercio (granulari, in barrette, biologici, a lenta cessione e così via) si consiglia di scegliere un concime liquido, più facile da utilizzare. Basterà unire quest’ultimo direttamente all’acqua che si andrà ad utilizzare per la normale annaffiatura. Anche i concimi da nebulizzare direttamente sulla pianta sono consigliati, poiché la Dipladenia ha una buona capacità di assorbimento dei nutrienti.

Quando somministrare il concime alla pianta? La normale operazione di somministrazione dello specifico concime dovrà essere effettuata ogni 10 giorni circa.

Come potare la Dipladenia?

Una pianta che ama allargarsi, allungarsi e occupare grandi superfici, trasformandole in meravigliosi tappeti colorati.

Come mantenerla sempre al top, con una forma armoniosa e mai disordinata?

Il bellissimo fiore della Dipladenia cresce su nuovi rami, quindi si può facilmente comprendere l’importanza di una abbondante potatura che deve essere effettuata nel periodo autunnale.

È proprio la fase del riposo vegetativo il momento migliore per fare pulizia dei rami più spogli e legnosi, nonché dare la forma desiderata alla pianta. Solo in questo modo, in primavera, sarà nuovamente possibile assistere ad una abbondante fioritura, con colorati fiori che cresceranno su nuovi e vigorosi getti.

Dipladenia potatura

Solo con una corretta potatura sarà possibile ammirare la Dipladenia o Mandevilla in tutto il suo splendore

Parassiti, malattie e altre avversità

La Dipladenia è bersaglio di frequenti attacchi da parte del ragnetto rosso e delle cocciniglie. Per proteggere la pianta e allontanare velocemente gli acari (è questo il caso di Dipladenia con foglie gialle) basterà utilizzare degli specifici acaricidi e innalzare il grado di umidità del terreno.

Nel caso delle cocciniglie, che colpiscono solitamente la parte inferiore delle foglie, potranno essere utilizzati gli specifici insetticidi in commercio.

Attenzione alle macchie brune sulle foglie! Questo è il sintomo di carenti innaffiature (o irregolari) o di una scorretta esposizione (mai la pianta deve essere lasciata sotto i raggi diretti del sole).

Tossicità

La Mandevilla è una pianta che presenta un leggero grado di tossicità, specialmente per gli animali, che ingerendo diverse foglie potrebbero andare incontro a fenomeni di dissenteria e vomito.

Recenti ricerche non hanno trovato particolari sostanze tossiche per l’uomo all’interno delle foglie, ma comunque potrebbero (le sostanze presenti) provocare effetti indesiderati.

Tuttavia, il contatto con la linfa potrebbe causare irritazioni cutanee.

Curiosità

Anticamente le foglie di Dipladenia o Mandevilla venivano utilizzate come ingrediente in una particolare bevanda utilizzata dai nativi centroamericani. Una bevanda che aveva effetti psicoattivi.

Da dove deriva il nome Dipladenia? “Doppia ghiandola”, è questa la traduzione dal greco di diplosaden. Una doppia ghiandola presente nell’ovario.

Linguaggio dei fiori

La Dipladenia, con i suoi delicati e profumati fiori, è simbolo di bellezza, di quella bellezza che deve essere messa in mostra.

In alcune zone dell’India, il marito pone sul capo della sposa una corona fatta con fiori bianchi di Mandevilla, permettendo alle fanciulle di partecipare a tutti i sacri rituali e i festeggiamenti.

Dove acquistare online la Mandevilla

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11 pensieri su “Mandevilla o Dipladenia

  1. Siccome dove vivo io l’inverno è molto freddo e le temperature scendono sotto lo zero, ho pensato di mettere i vasi
    al riparo dentro casa in una scala che non è riscaldata. Volevo sapere se ho fatto bene o no.

  2. Buongiorno, grazie per i preziosi consigli.
    Ho bisogno di un consiglio personalizzato.
    Le mie Mandevilla, una bianca e una rosa, non sono state potate in autunno. Posso farlo ora in primavera?
    Sono su una terrazza esposta a sud-est soleggiata ma riparate da una copertura.
    Grazie per la risposta.
    Carmen Celano

    • Buongiorno, io ho due piante di per ogni fioriera e ho notato che mentre una sta crescendo molto rigogliosa e sempre fiorita, l’altra è semi spoglia, piccola e sofferente. Sarebbe opportuno che spostassi ogni pianta in una fioriera a sè?

      • Dipende quanto è grande la fioriera. Ma può anche NON dipendere dal vaso, può darsi che sia la pianta sofferente.

  3. Interessantissimo sito, consigli semplici, chiari, utilissimi. Il mio problema è..la mia scarsa perizia e “sensibilità” per le piante, inversamente proporzionale alla mia passione: dal filo d’erba alla sequoia gigante, le amo tutte. Purtroppo alla fine di ogni estate conto i “decessi”, guardo i vasi vuoti e mi demoralizzo sempre di più! Quest’anno non ho saputo resistere ad una “povera” splendida dipladenia mandevilla, dal fiore rosso scuro vellutato. L’ho messa nel terrazzo, esposto a sud, in ombra, e lasciata nel suo vaso che presto dovrò cambiare.
    La mia domanda riguarda proprio le dimensioni del vaso: largo? Profondo? In terracotta o in resina, di plastica? Naturalmente posso disporre di un vero reggimento di vasi…vuoti!
    Per il resto seguirò i suoi ottimi consigli, sento che sarà la volta buona! Grazie, Mirella

    • Ciao Mirella, i vasi grandi e profondi richiedono un po’ meno cura. Ma il terriccio deve essere molto ben drenato, deve far passare l’acqua facilamente.

  4. help la mia mandevilla improvvisamente sta perdendo le foglie dopo essere diventate gialle e alcuni rami sono secchi perche”’?era bellissima la causa possono essere gli acari?

  5. Bongiorno a tutti ho 2 piante di mandevilla in una grande cassetta plastica sul terrazzo piano attico(5°) abito a Como ,hanno sole quasi tutto il giorno e stanno benissimo.continuano ancora la fioritura anche ora fine novembre,di notte x ora abbasso un poco un tendone sopra di loro .Quando verrà più freddo le poterò fino a circa 35 cm.poi coprirò il tutto con TNT
    Faccio bene
    grazie
    Enrica

  6. Buona sera a tutti lo scorso anno avevo un terrazzo pieno di vasi con la diplademia pensando di fare bene con l’arrivo delle stagioni fredde le ho portate all’interno ma mi sono accorta che le piante continuavano a crescere con tanti rami sottili e lunghi che cosa avrei dovuto fare.grazie spero in una vostra risposta sperando di non incorrere nello stesso errore.ho riacquisto la diplademia


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