Pyrostegia venusta

Pyrostegia venusta
Pyrostegia venusta – foto di Alialb CC BY-SA 4.0

Sembra un insieme di fiamme che ardono, si chiama Pyrostegia venusta, ma è volgarmente chiamata nel mondo anglosassone “flame vine” ossia vite fiamma.

Si tratta di una rampicante sempreverde originaria del Brasile meridionale, dell’Argentina settentrionale e del Paraguay, cresce bene anche nelle regioni mediterranee, compreso il Sud Italia.

Cresce vigorosamente, e riesce a raggiungere generalmente un’altezza di 5 metri che può arrivare, in condizioni ottimali, un’estensione di 25 metri grazie. È caratterizzata da foglie opposte, pennate, che hanno due o tre foglioline di 4-8 cm ed un viticcio a tre rami.

La fitta ramificazione ben si presta per la creazione di muri e recinzioni.

Dall’inverno alla primavera la Pyrostegia venusta regala un bellissimo spettacolo fatto di di fiori tubolari di colore rosso-arancio, lunghi da 5 a 9 cm e portati in grappoli da 15 a 20. I frutti sono capsule marroni lunghe 3 cm. I fiori vengono impollinati dai colibrì.

Classificazione botanica

La Pyrostegia venusta è una specie del genere Pyrostegia della famiglia delle Bignoniaceae, tribù Bignonieae).

Alla stessa famiglia appartengono i genere Catalpa,Campsis,Pandorea, Podranea (Podranea ricasoliana), Tecoma (Tecoma capensis).

Fioritura

Pyrostegia venusta
Pyrostegia venusta – foto di User:ExtranetCC BY 3.0

La Pyrostegia venusta dall’inverno alla primavera regala fiori arancioni per questo è chiamata anche bignonia d’inverno.

Consigli per la coltivazione della Pyrostegia venusta

Si tratta di una rampicante perfetta per coprire le recinzioni, ma spesso produce la maggior parte dei fiori e del fogliame in cima alla recinzione.

La pianta è sensibile ai venti freddi e preferisce posizioni soleggiate e riparate

Coltivazione in vaso

Si può coltivare anche in vaso, dove può comportarsi come rampicante o dove potrà avere un portamento ricadente. Nella scelta del vaso si deve optare per un contenitore ampio e profondo riempito con un terreno poroso e drenante. Si deve tenere il vaso in zona riparata dalle correnti e dal freddo

Il rinvaso si esegue nel momento in cui le radici occupano tutto lo spazio disponibile trasferendo la pianta in un contenitore più grande riempito di nuovo terriccio. Il periodo ideale è la primavera, prima che avvenga la ripresa vegetativa.

Coltivazione in piena terra

Pyrostegia venusta
Pyrostegia venusta – foto di Dolon ProvaCC BY-SA 4.0

Si può fare nel Sud Italia. La messa a dimora si mette fa a primavera, mettendo la pianta in buche che siano profonde e larghe il doppio del pane di terra che circonda l’apparato radicale, e con un tutore volto a fungere da sostegno ai fusti.

Il terreno ideale è fertile, per questo va arricchito con dello stallatico maturo o aggiungendo del concime a lenta cessione.

Coltivazione in terrazzo

Gli esemplari allevati in vaso sono perfetti per decorare terrazzi e balconi. Se si colloca il vaso a ridosso della ringhiere, ornerà con delle bellissime cascate fiorite.

Temperatura

Nelle zone con clima più freddo la Pyrostegia venusta si colloca in luoghi riparati dal vento, meglio se a ridosso di una parete rivolta a sud.

La temperatura minima si attesta attorno ai 10-13 °C. Se le temperature scendono di molto la pianta va tenuta in luoghi riparati dal vento, meglio se a ridosso di una parete rivolta a sud.

Luce

La Pyrostegia venusta ha bisogno di sole ma cresce anche in ombra parziale.

Terriccio

Pyrostegia venusta
Pyrostegia venusta – foto di B.navez CC BY-SA 3.0

Questa rampicante tollera un’ampia gamma di terreni, preferisce quelli a medio impasto, fertili e ben drenati.

Annaffiatura

Ha un buona tolleranza alla siccità, generalmente basta intervenire una volta la settimana.

Durante i mesi estivi ed in caso di prolungati periodi senza piogge, è invece importante irrigare in modo regolare, sempre lasciando asciugare il terreno tra un’irrigazione per scongiurare il rischio di ristagni idrici.

Moltiplicazione

Pyrostegia venusta
Pyrostegia venusta

La Pyrostegia venusta può essere propagata per seme o per talea.

Se si opta per la semina si deve operare in primavera. Si interrano i semi a mezzo centimetro di profondità. Il cassone va posto in un luogo caldo e luminoso. Una volta che è avvenuta la germinazione si deve attendere che le piantine raggiungano un’altezza di qualche centimetro, quindi si possono mettere a dimora definitiva.

Se si vuole moltiplicare per talea si devono prelevare porzioni di rami considerando una lunghezza di 10 cm.
Le talee vanno lasciate ad una temperatura di circa 20°C mantenendo il substrato sempre umido fino a che non spunteranno le foglie.
Il trasferimento in vaso va fatto quando le piante sono sufficientemente robuste.

Concimazione

La Pyrostegia venusta giova di somministrazioni di un concime da somministrare tre volte al mese.

Potatura

La pianta potatura si può fare due volte l’anno: ad inizio primavera e dopo la fioritura.

Altri consigli per la cura

Nelle zone caratterizzate da inverni rigidi è bene pacciamare la base della pianta.

Parassiti, malattie ed altre avversità

Afidi neri, ruggine e marciume radicale sono i principali nemici della pianta.

Curiosità

La specie è stata descritta per la prima volta da John Miers nel 1863.

Il nome del genere Pyrostegia deriva dal greco pyros e significa “fuoco”, ad indicare il colore dei fiori, mentre stegia significa “copertura”.

Il nome della specie Venusta significa “bella”, “affascinante” o “graziosa”.

Linguaggio dei fiori

La Pyrostegia venusta simboleggia la ricchezza e la prosperità. Nelle zone di origine viene coltivata vicino alla porta di casa per attirare la fortuna.

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