Azalea japonica

Azalea Japonica
Azalea japonica – foto di JamainCC BY-SA 3.0

Si tratta di una delle piante da fiore preferite per gli interni, con la sua vasta gamma di colori porta una nota di allegria nelle nostre case. È l’Azalea japonica, un piccolo arbusto sempreverde di brughiera che cresce con un portamento cespuglioso.

La sua peculiarità è la massiccia fioritura caratterizzata da fiori molto belli che vanno dal rosa al rosso, dal viola e bianco.

In Italia l’Azalea japonica si è adattata perfettamente alle condizioni climatiche e pedologiche del nord tanto che è la pianta simbolo del Lago Maggiore e delle ville lombarde e piemontesi.

Oggi è largamente usata come pianta regalo.

È caratterizzata da rami legnosi e foglie che possono essere doppie o semidoppie, sempre molto abbondanti. Le foglie sono coriacee, lanceolato-arrotondate, piccole, di colore verde bottiglia. La larghezza e l’altezza arrivano fino a 1,50 metri.

Classificazione botanica

L’Azalea japonica è una specie del genere Rhododendron della famiglia delle Ericaceae.
Il genere Azalea non esiste più in botanica, è compreso nel genere Rododendro (Rhododendron) ma in commercio è ancora molto utilizzato.

Principali varietà

Tra le varietà di Azalea japonica ci sono la ‘Satsuki’ e la ‘Kurume’, due ibridi propagati tramite talee.

L’ Azalea japonica satsuki è una varietà chiamata ‘late-blooming’ perché fiorisce solo alla fine della primavera nei mesi di maggio-giugno.

La varietà Azalea japonica kurume è un ibrido semi-nano che fiorisce abbondantemente.

Un coltivatore della Lousiana, Robert C. ‘Buddy’ Lee ha sviluppato l’Azalea japonica encore che fiorisce dalla primavera all’autunno.

Fioritura

Azalea Japonica
Azalea Japonica – foto di JamainCC BY-SA 3.0


L’Azalea japonica fiorisce generalmente da inizio aprile a metà giugno, producendo fiori molto appariscenti il cui colore va dal biancho al rosa, dal rosso, al viola.

Consigli per la coltivazione dell’Azalea japonica

L’Azalea japonica è una pianta ideale per il giardino, per ingressi e vialetti, per terrazzi e anche per decorare la casa.

Coltivazione in vaso

L’Azalea japonica vanta un sistema radicale poco profondo, le sue piccole dimensioni la rendono ideale per essere coltivata in contenitore su un balcone o una terrazza. Il vaso deve essere abbastanza largo. La miscela di terriccio adatta è quella per piante di brughiera (per acidofile).

Durante la stagione della crescita è opportuno girare il vaso ogni settimana per diffondere la crescita.

È meglio attendere la fine della fioritura prima di rinvasare.

Considera che i fiori sono piuttosto esigenti in termini di sostanze nutritive, ed è per questo che non si deve rischiare di danneggiare il fragile sistema radicale. A maggior ragione se il vaso è legato alle radici.

Coltivazione in piena terra

L’Azalea japonica preferisce una posizione semi-ombreggiata per favorire sia la fioritura che la sopravvivenza nei mesi estivi.

Può essere usata nel giardino all’aperto tutto l’anno in tutta Italia. In inverno va eseguita una pacciamatura nelle zone a clima rigido. Non tollera bene i climi aridi e ventosi.

Necessita di un terreno acido, torboso, fertile, umido e ben drenato.

Coltivazione in terrazzo

Azalea Japonica
Azalea Japonica – foto di Dr. Bernd GrossCC BY-SA 3.0 DE

Le Azalee coltivate in vaso possono decorare terrazzi e balconi.

Temperatura

La temperatura ideale, prima della fioritura, è di 10 e 16 °C. Nel momento in cui appaiono le prime gemme, la pianta va lasciata in un luogo più caldo (a circa 18 °C)

Luce

L’Azalea japonica va collocata in un luogo luminoso, vicino a una finestra ma evitando che riceva il sole diretto. A partire dal mese di maggio va spostata all’ esterno, in un luogo fresco.

È importante non esporre troppo la pianta alla luce del sole, ma optare per una location che sia parzialmente ombreggiata. La resistenza al sole è più alta per le piante poste in piena terra e con terreno mantenuto costantemente umido.

In piena terra è ideale un’esposizione sul lato nord della casa o davanti a una porta a vetri o finestra con lo stesso orientamento.

Terriccio

Essenziale un terreno ben drenato.

L’Azalea japonica richiede un terriccio acido, con pH inferiore a 6,5, poroso, leggero, mai argilloso, sempre ben drenato, ricco di sostanza organica parzialmente decomposta, senza ristagni, fresco.

Si deve considerare che tutte le piante acidofile soffrono i terreni a pH basico e con presenza di calcare attivo.

Annaffiatura

L’Azalea japonica richiede annaffiature frequenti soprattutto in primavera ed in estate. Le radici più superficiali dell’Azalea japonica sono quelle che hanno più sete.

Per annaffiare l’Azalea japonica si deve usare acqua tenera o acqua piovana, in quanto questa pianta non tollera il calcare. Si deve mantenere il terreno umido evitando che la zolla si secchi ma anche evitando che l’acqua non ristagni. Durante l’estate l’Azalea japonica necessita di annaffiature giornaliere.

Durante i mesi più freschi, sono sufficienti tre annaffiature alla settimana. Dopo un paio d’anni, la pianta si potrà accontentare delle acque piovane, tranne in caso di prolungati periodi di siccità o ondate di calore.

Per ridurre la frequenza delle annaffiature, si può pacciamare la base della vostra Azalea japonica con corteccia di pino marittimo. Questo tratterrà l’umidità e rinfrescherà il terreno.

Moltiplicazione

Azalea Japonica
Azalea japonica – foto di Th.Voekler CC BY-SA 3.0

La moltiplicazione dell’Azalea si effettua per seme, per migliorare le caratteristiche delle varietà o per talea, quest’ultimo medoto di propagazione è quello maggiormente usato.

Il periodo ideale per prelevare i germogli dell’azalea per la riproduzione, è quello che va da luglio a settembre. Le talee devono avere una lunghezza di circa dieci centimetri, vanno tagliate obliquamente nella parte sotto il nodo da una pianta madre robusta e sana, poi si elimineranno le foglie che si trovano più in basso. Le talee si mettono poi in un contenitore pieno di torba e perlite, si copre il contenitore con della plastica e si colloca in una posizione semiombreggiata ad una temperatura di circa 20°C. Infine e si attende il processo di radicazione.

Il terriccio va mantenuto sempre ad una giusta umidità. Generalmente la radicazione delle azalee avviene dopo circa trenta giorni, le radici saranno un po’ deboli, quindi è necessario fare attenzione al momento del rinvaso ad eseguire le manovre in modo gentile e delicato. I vasetti dovranno avere un diametro di circa otto centimetri e devono contenere torba, foglie o aghi di pino e terra argillosa o sabbiosa. Appena si nota la comparsa dei boccioli nelle piantine, occorre eliminarli e va eseguita una piccola operazione di cimatura per garantire un corretto ed estetico sviluppo della pianta. Con la crescita delle piantine, che avviene circa dopo due-tre mesi, lepiante dovranno essere rinvasate in contenitori più grandi.

Concimazione

Se si desidera conservare la pianta per la stagione successiva, è necessario concimarla dopo la fioritura usando un fertilizzante specifico, ricco di potassio che garantirà anche una fioritura spettacolare.

Potatura

L’Azalea japonica non necessita di essere potata. La potatura è utile se si desidera equilibrare la forma o ridurre le dimensioni della pianta. In tal caso è bene attendere che la fioritura sia finita e preferire una potatura leggera e delicata piuttosto che un taglio drastico.
Meglio rimuovere regolarmente i fiori appassiti per stimolare la comparsa di nuovi boccioli.

Abbinamenti con altre piante

L’Azalea japonica può essere abbinata ad altre acidofile le come le Enkianthus, le Leucothoe, le Kalmie, le Camelie, gli altri Rododendri.

Altri consigli per la cura

Quando è in fiore, l’Azalea japonica, ha bisogno di umidità ambientale per non far diventare marroni i boccioli, in quanto la secchezza impedisce che si aprano.

Le foglie ingiallite possono essere sintomo di un eccesso di calcare nell’ acqua o di mancanza di nutrienti.

La pianta fiorisce meglio se le radici stanno strette, in un vaso piccolo.

Questa pianta è stata a lungo coltivata come bonsai sotto le sue varietà più specifiche ‘Satsuki’ e ‘Kurume’. Se si vuole tentare in autonomia la coltivazione del bonsai si deve usare un terreno piuttosto acido, come per le piante di brughiera, ed annaffiare a sufficienza in modo che il terreno rimanga umido ma mai bagnato. Si usa un fertilizzante organico per azalee, ma solo durante la fase di crescita e si pota il bonsai di Azalea japonica appena dopo la fioritura. Si può modellare con il filo di ferro, procedendo con cautela perché i rami si spezzano facilmente. Il bonsai va rinvasato con estrema attenzione ogni due anni.

Parassiti, malattie ed altre avversità

La pianta può subire l’attacco del ragnetto rosso. Altro nemico della pianta è il marciume delle radici.

Curiosità

L’Azalea fa parte delle piante purificatrici dell’aria interna della casa, infatti è in grado di rimuovere dall’aria di ambienti chiusi, la formaldeide e l’ ammoniaca.  

Tossicità  e/o uso erboristico

Una caratteristica di molte specie di azalea è di avere dei fiori che producono un nettare particolarmente velenoso. Molte azalee vantano delle proprietà antisettiche e sono utili per combattere i reumatismi.


Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche sono indicate a solo scopo informativo. Devono essere consigliate e prescritte dal medico.

Linguaggio dei fiori

Il significato attribuito a questa pianta è la temperanza. Simboleggia anche la fortuna.

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Se vuoi fare una domanda, falla pure sul gruppo FACEBOOK (clicca qui) 8 pensieri su “Azalea japonica

  1. Parlare del Rhododendron "Azalea" è difficile, poi dire che deve essere annaffiata tre volte la settimana è fuorviante: non ci è noto la temperatura dove alberga la pianta, non sapendola non possiamo "affermare" che abbisogna di "tre" volte.Per quanto riguarda i boccioli,diventano di color marrone anche per l'eccesso di umidità.Le foglie "gialle" possono dare diverse indicazioni: la clorosi o eziolamento, è una di queste,dovuta ad un eccesso di calcare,si cura con soluzioni ferrose ma,bisogna stare attenti che può essere anche causato da funghi,o batteri.

    Buon Verde a tutti.Ciao

  2. Bona sera, mi chiamo Samuele, di Verona; ieri, nel tardo pomeriggio tornando dalla spesa di alimenti, fiancheggiando un muro non molto alto, al di la si presentava un boschetto incolto, e da lì spuntava un po soffocata una pianta ad arbusto legnoso ma ancora in stato giovanile viste le dimensioni del diametro dei rami che sembravano partire uno ad uno dalla base della pianta che purtroppo per l'altezza del muro non son riuscito a notare, comunque, in fiore a più sbocciature ho fatto una foto e mi chiedo che razza è, il periodo migliore per averne una parte della pianta in vaso a casa o se fosse il caso di usare come moltiplicazione il metodo margotta

  3. Mi hanno regalato una bellissima Azalea japonica. Ho seguito quello che mi è stato consigliato. Ho fatto una buca nel nel giardino di 50cm prima di mettere la pianta fiorita al massimo di colore rosa non sono passati 3giorni e morta. Cosa posso fare?aiutarmi. Grazie mille.

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