Narciso

fioritura narcisi

fioritura narcisi

 

Delicato, elegante e profumato. Va coltivato in casa in originali contenitori scegliendo le varietà a stelo corto. In terrazza e in giardino va abbinato ad altri bulbi, come crochi e tulipani. Si otterranno splendidi colori da febbraio a maggio.

Classificazione botanica

Il  narciso appartiene al genere Narcissus della famiglia delle Amaryllidaceae. Il nome volgare è “trombone” o “giunchiglia”, ma queste denominazioni possono essere correttamente usate solo per indicare alcuni tipi di narciso.

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Caratteristiche generali

I narcisi sono originari dell’area mediterranea, ma le diverse specie e forme si sono progressivamente diffuse sino alla Francia settentrionale, in Gran Bretagna, nelle Prealpi, nei Balcani e fino in Medio Oriente. C’è anche una specie cinese, ma si pensa che derivi da narcisi importati molti secoli fa nell’Estremo Oriente dai Portoghesi.

La pianta, una bulbosa, ha  uno stelo esteso con foglie nastriformi. Il fiore è apicale, ha petali morbidi con  dimensioni importanti, detti lacinie.

Al centro troviamo una corona generalmente con colore più intenso e con le estremità dentellate. In natura i narcisi si trovano bianchi e nelle sfumature del giallo, ma le varietà di ibridazione possono essere anche rosa o arancio.

narciso

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Principali specie

Esistono più di 60 tra specie, sottospecie e forme spontanee di narcisi e circa cento varietà e ibridi naturali e sono stati registrati oltre 35000 ibridi orticoli, un numero davvero sorprendente che dimostra la passione per questo fiore.

Onde consentire di classificare il copioso numero di ibridi, la Royal Horticultural Society di Londra ha riunito i narcisi in 12 divisioni, frutto di incroci praticati dall’uomo, secondo la forma del fiore. La tredicesima divisione è completamente dedicata alle specie naturali.

1°Divisione  :  si tratta di fiori macrocoronati solitari caratterizzati dalla corona a tromba od imbutiforme, lunga minimo quanto i tepali (tromboni).

2° Divisione  : sono fiori mediocoronati solitari che hanno la corona lunga più di un terzo rispetto ai tepali, ma più corta dei tepali interi.

3° Divisione  : questa divisione ha fiori parvocoronati solitari che hanno la corona lunga non più di un terzo dei tepali.

4° Divisione  : un gruppo con fiori pieni (doppi), caratterizzati dalla corona o mancante, o quasi completamente nascosta tra i lobi moltiplicati in numero.

5° Divisione  : i fiori di questo gruppo sono simili al Narciso triandrus, generalmente con più fiori penduli per scapo e spesso con tepali retroflessi.

6° Divisione  : ha fiori simili al Narciso cyclamineus, spessp con fiori solitari penduli e con corone lunghe ed imbutiformi, a volte con tepali retroflessi e spesso ricurvi.

7° Divisione  : è caratterizzata da fiori con caratteristiche somiglianti al  Narciso joquilla, con uno o più fiori per scapo, di solito profumati (chiamate anche giunchiglie).                       .

8° Divisione  : questa divisione ha fiori con caratteristiche che ricordano il  Narciso tazetta, hanno più fiori  per scapo, la corona ha la forma di scodella o tazza, sono quasi sempre molto  profumati. La divisione include due gruppi, una a fioritura precoce, una a fioritura tardiva.

9° Divisione  : possiede fiori che hanno le caratteristiche del così detto vero narciso, Narciso poeticus. Di solito contano un fiore per scapo, hanno una piccola corona a disco che possiede generalmente la colorazione verde dell’”occhio”.

10° Divisone:  Ha fiori simili al Narciso. bulbocodium, con tepali atrofizzati e con un corona prominente a forma di largo imbuto.

11° Divisione: ha fiori con la corona divisa almeno per un terzo in lobi di solito adagiati sui tepali. La divisione include due sottodivisioni:

  1. a)  semplici “split-corone”  e   b)    “spit-corone papillon” con la corona sfrangiata.

12°  Divisione: questa divisione comprende tutti gli ibridi orticoli di narcisi non classificabili secondo i criteri di assegnazione alle divisioni  precedenti.

13° Divisione: questa divisione comprende tutte le specie, le sottospecie, le varietà e forme naturali dei narcisi, a cui è stato attribuito esclusivamente un  nome scientifico.

Come viene classificato il narciso nei cataloghi specialistici e nei trattati di giardinaggio:

La descrizione di ciascun narciso avviene secondo queste modalità: il nome (scientifico oppure di fantasia) seguito da un codice. Il codice è costituito dal numero della divisione di cui sopra e da lettere maiuscole per indicare i colori dei tepali del perigonio e, dopo il trattino, della corona ( per esempio  N. jonquilla jonquilla  13 Y-Y  oppure N. ACCENT  2 W-P ). Le lettere maiuscole indicano i colori in lingua inglese: W=bianco, Y=giallo, O=arancione, R=rosso, P=rosa.

narcissus

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Consigli per coltivare il Narciso

I narcisi si possono essere coltivati con successo anche in vaso, in ciotole o in cassette sufficientemente profonde per assicurare l’adeguato sviluppo dell’apparato radicale.

La grande quantità di ibridi di facile reperimento consente di assicurare in aiuole una fioritura continua di circa due mesi ma anche  di cinque mesi con specie più ricercate.

I narcisi hanno il grande vantaggio di poter effettuare un solo impianto per tre o quattro anni. Questo a patto che, dopo la fioritura,  non si tolga il fogliame finché non sia completamente secco e che si evitino ristagni d’acqua nel periodo estivo.

In fase di senescenza per evitare l’aspetto poco gradevole del fogliame si possono accostare ai narcisi altre piante a coprire lo stesso.

E’ preferibile piantare i narcisi in cerchi, i singoli bulbi di varietà pregiate vanno invece collocati in posizioni di rilievo o in vasi.

Particolarmente adatti ai narcisi sono giardini rocciosi. In questi casi è consigliabile orientarsi su singole varietà pregiate che spiccheranno ancora di più.

Il narciso preferisce un clima  temperato, con una media resistenza al freddo. Proprio per questo motivo, la messa in dimora avviene spesso durante l’inverno, per ottenere una piena fioritura nella successiva primavera, tra aprile e giugno. Il narciso non ama l’eccessiva esposizione solare, per questo occorre porlo in una location riparata, che garantisca luce diretta solo per qualche ora.

Il terreno deve essere morbido, fresco, molto drenante.

Concimazione

La concimazione va ripetuta a cadenza   mensile nella fase vegetativa del fiore sia con concimi organici che con compost . La quantità e la qualità della fioritura avviene  proporzionalmente alle sostanze nutritive presenti nel terreno.

Innaffiatura

I bisogni d’acqua sono medi e dipendono dal luogo di coltivazione e dall’andamento delle stagioni. Durante autunno e inverno l’annaffiatura seguirà il ciclo delle piogge. Durante l’ estate e la primavera, con l’arrivo di temperature ben più afose, il narciso va innaffiato quotidianamente.  Il riferimento dovrà essere sempre l’umidità del terreno: il fiore soffre secchezza e siccità, ma anche liquidi in eccesso e ristagni idrici sono dannosi.

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Fioritura

Il narciso è tra i primi fiori da bulbo ad annunciare la primavera. La sua fioritura è generalmente generosa e, visto che è declinato in migliaia di varietà diverse per altezza dello stelo e per il periodo di fioritura, si possono coprire anche dieci settimane senza alcun problema, da fine febbraio, con le specie a fioritura precoce a metà maggio con le specie a fioritura tardiva.

Moltiplicazione

Per conservare tutte le caratteristiche degli ibridi orticoli occorre riprodurli esclusivamente in maniera agamica attraverso la divisione dei bulbi.

Da un bulbo adulto si ottengono mediamente due nuovi bulbi solo in tre anni.

La coltivazione degli ibridi orticoli si può effettuare in qualunque terreno da giardino, tranne quelli con alto contenuto di carbonio, ( torbosi). Nel periodo di fioritura e nel periodo immediatamente successivo deve essere effettuata la concimazione con fertilizzanti poveri in azoto, ma ricchi in fosforo e potassio. Fino alla completa senescenza del fogliame alle piante non deve mai mancare l’acqua.

Se il narciso è allevato in vaso allora necessita  di un maggiore apporto di acqua.

I bulbi di narcisi sono messi a dimora nei mesi autunnali e, se conservati correttamente  in luogo asciutto e al buio, anche fino alla metà di Gennaio. La profondità deve essere pari al  doppio o triplo dell’altezza dei bulbi.

Se il terreno è molto pesante e nei vasi la profondità deve essere il doppio dell’altezza dei bulbi. Se il terreno è molto leggero  o sabbioso allora la profondità aumenta . La distanza tra i bulbi dipende dall’effetto che si desidera. Più i bulbi sono vicini e fitti prima vanno dissotterrati (al massimo dopo due anni di coltivazione). Impianti più radi consentono di lasciare i bulbi nello stesso posto anche per 4 o 5 anni prima di proceder alla separazione.

Per garantire lo sviluppo equilibrato delle piante di narcisi, sono fondamentali alcune ore di sole diretto.

Diverse varietà di narcisi possono essere piantate nei prati, ma occorre sempre rispettare l’esigenza principale di tutte le bulbose: il ciclo di accrescimento ha bisogno di completarsi naturalmente, le foglie devono seccare progressivamente per consentire alle piante di accantonare tutte le sostanze di riserva e di trasportarle nell’organo ipogeo. Nel bulbo del narciso le foglie e le gemme floreali della successiva stagione si formano già quando matura  il bulbo stesso. Se si accorcia il ciclo vegetativo ci si priva della fioritura nell’anno successivo e si arreca un danno alla pianta.

I bulbi destinati alla conservazione o ad un trapianto immediato vanno dissotterrati quando, al completamento del ciclo vegetativo a Giugno o Luglio, il terreno è  asciutto. Allora si possono pulire da residui di suolo. L’essiccamento va fatto all’ombra ed in un ambiente con una giusta aerazione. Dopo alcuni giorni si possono separare i bulbilli dai bulbi grandi. I bulbi sani si possono reimpiantare  subito o dopo la conservazione nei mesi autunnali.

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Potatura

Il narciso non necessita di una eccessiva potatura, è infatti sufficiente eliminare le piante che presentano danni maggiori e i fiori appassiti. Saltuariamente, ogni due o più anni, si può effettuare uno sfoltimento del fogliame, che se troppo denso potrebbe contribuire a soffocare la nascita di nuovi bulbi.

Parassiti e malattie

Il nemico principale del narciso è l’acqua, questo bulbo teme moltissimo l’umidità, che con l’insufficiente ventilazione e il poco sole, genera muffe, marciume e malattie fungine. Il narciso può subire gli attacchi di  acari ed afidi.

Curiosità

Il nome narciso sembra derivare dal greco narkào (“stordisco”) per l’intenso profumo, ma anche dal persiano, dove la pianta è identificata come nargis. Nella mitologia greca, il Narcisio rimanda al bellissimo Narciso, condannato a innamorarsi della sua immagine riflessa in uno specchio d’acqua, trovando così la morte.

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Linguaggio dei fiori

Dal termine narciso sono derivati gli aggettivi NARCISISTA e NARCISISTICO ed il sostantivo NARCISISMO che indicano la tendenza a contemplare con eccessivo compiacimento la propria persona e la propria personalità.

Il significato di questo fiore è: autostima, vanità ed incapacità di amare, ma il significato di questo fiore cambia con il luogo, in Cina regalare un narciso significa augurare felicità, nella Bibbia il narciso per i suoi colori chiari e luminosi simboleggia la primavera e la rinascita.

Dove comprare i Narcisi

Si trovano comunemente nei vari negozi specializzati. Online, avete sicuramente più scelta e potete trovarli su:

  • Amazon
  • Florablom: Ha diverse varietà e cultivar
  • eBay: probabilmente il luogo dove si ha più scelta e dove possono trovare quelli più particolari

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