Passiflora (Fiore della passione)

passiflora

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Classificazione botanica

Il genere Passiflora fa parte della grande famiglia delle Passifloraceae, ordine Malpighiales che comprende oltre 600 specie 500 ed oltre delle quali fanno appartengono a questo genere.
Si tratta di piante originarie delle zone tropicali e subtropicali del centro America e del sud America.

Caratteristiche generali

La passiflora è un rampicante rustico sempreverde, apprezzato per il suo vigore e per l’ effetto decorativo dei fiori. La struttura dei fiori è piuttosto complessa: una corolla di petali bianchi circonda una corona di sottili filamenti a più colori, porpora alla base, bianchi nel mezzo e azzurri all’apice. Soltanto la Passiflora coerulea può essere coltivata in vaso.

Visto l’elevato numero numero di specie di questo genere si trovano piante rampicanti, a portamento lianoso, arbustive, annuali e perenni, erbacee.

Il fusto varia a seconda delle specie per quel che concerne forma e consistenza e forma variabile. Lo si può trovare a sezione circolare o a sezione quadrangolare, poligonale, triangolare.
Se la pianta è coltivata all’aperto produce dei cespugli molto fitti che raggiungono altezze elevate tanto da essere usata come pergolato.

La passiflora ha apparato radicale con un notevole sviluppo in profondità.
Così come i fusti anche le foglie hanno dimensioni e forme diverse a seconda delle specie; alcune specie sono caratterizzate da foglie di pochi millimetri ( passiflora gracillima) altre hanno foglie che superano il metro di lunghezza (passiflora gigantifolia) A seconda delle specie le foglie sono semplici, mono o pluri lobate. Hanno stipole all’attaccatura del picciolo al fusto con forme e dimensioni che variano a seconda della specie.

Soprattutto nelle specie rampicanti all’ascella delle foglie ci sono dei viticci utili come ancora della pianta per i supporti.

Principali specie

Esistono molte specie di passiflora ma per quanto riguarda il nostro paese la specie principalmente diffusa è la Passiflora coerulea che, grazie al tantissimo interesse suscitato, ha dato vita a tantissimi ibridi.

PASSIFLORA COERULEA
La Passiflora coerulea è originaria del Brasile e del Perù. Ha un portamento rampicante e possiede viticci grazie ai quali può ancorarsi alle superfici.

La Passiflora coerulea fiorisce per tutta l’estate. E’ caratterizzata da foglie palmate a 5 lobi con un colore verde intenso e possiede i fiori piuttosto grandi, generalmente arrivano ad un diametro di 10 cm. Dentro i bellissimi fiori si distingue il colore blu dei filamenti della corona.

Della Passiflora coerulea esistono numerose cultivars le più note sono : Passiflora coerulea‘Costance Elliot’, caratterizza da fiori di colore bianco-panna; e la Passiflora coerulea ‘Imperatrice Eugenia’.

passiflora

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PASSIFLORA INCARNATA

La Passiflora incarnata viene dal centro America ed è caratterizzata da foglie trilobate e da grandi fiori solitari, di colore bianco violaceo con un’appariscente corona di filamenti dello stesso colore bianco-violaceo.
Il periodo di fioritura della Passiflora incarnata va da luglio fino a settembre.

PASSIFLORA QUADRANGULARIS
La Passiflora quadrangularis è originaria del Brasile. La sua la particolarità è quella di possedere dei fusti quadrangolari. La sua fioritura che va da giugno e prosegue per tutta l’estate. I fiori che produce sono molto grandi, hanno sepali di colore bianco e petali rossi.
I filamenti della sua corona variano dal bianco, al blu al rosso.

Specie di passiflora che producono frutti commestibili

PASSIFLORA EDULIS
La Passiflora edulis è originaria del Brasile. Si tratta di un rampicante che che può raggiungere un’ altezza di ben 7 metri
La sua fioritura inizia dal mese di giugno e dura per tutta l’estate. I suoi fiori sono bianchi con la corona di filamenti rosso-violaceo.

PASSIFLORA LAURIFOLIA
Nota come granadilla gialla è caratterizzata da un frutto di colore giallo rotondeggiante della grandezza di un uovo, con polpa biancastra. Il sapore è gradevole anche se leggermente acidulo.
Tra le specie che producono frutti commestibili ci sono anche: Passiflora coccinea, Passiflora nitida, Passiflora maliformis, Passiflora antioquiensis.

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Consigli su Come Coltivare la Passiflora

la coltivazione della passiflora dipende dalla specie: alcune possono essere coltivate in giardino, alcune in vaso.
Generalmente la coltivazione non è difficile, l’unica accortezza è che non tollerano temperature troppo basse.
Le temperature ideali sono quelle comprese tra i 18 e 27°C d’estate e 10 °C d’inverno.
La passiflora deve essere posta in una location soleggiata, meglio se a sud e deve ricevere abbondante luce. Non deve esserci troppo vento e deve esserci un buon ricambio di aria. Occorre evitare le correnti d’aria.
Se la passiflora viene coltivata in vaso, durante l’estate è bene che sia sistemata all’aperto.

Annaffiatura
La passiflora deve essere abbondantemente innaffiata a partire dalla primavera e per tutta la stagione estiva. IL terriccio deve rimanere costantemente umido ma vanno assolutamente evitati i idrici.
Nella stagione fredda le irrigazioni vanno moderate ma il terreno va comunque mantenuto leggermente umido.

Tipo di terreno – rinvaso
Il rinvaso delle passiflora coltivata in vaso avviene tutti gli anni nel mese di marzo questo fino a che il vaso non ha le dimensioni di 25-30 cm. Dopo è sufficiente rimuovere lo lo strato superficiale del terreno per 2,5-3 cm e sostituirlo con terriccio nuovo.
per ottenere una crescita ottimale e una buona fioritura è fondamentale utilizzare un buon terriccio che possieda la caratteristica di permettere di drenare le acque in eccesso.
Una buona composizione potrebbe essere formata da una parte di terriccio fertile, una parte di torba e una parte di sabbia.
Nel caso in cui la passiflora venga piantata all’aperto in un terreno argilloso, prima dell’impianto è opportuno scavare profondamente e mescolare della sabbia al terreno della sabbia al fine di migliorare il drenaggio e per consentire al terreno di riscaldarsi più rapidamente durante la primavera.

passiflora

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Concimazione
Con cadenza settimanale a partire dalla primavera e per tutta la durata dell’estate la passiflora va concimata utilizzando, diluito nell’acqua di irrigazione, un concime liquido.
Per ottenere una bella fioritura occorre utilizzare un concime con alte dosi di potassio e minori dosi di azoto.

Fioritura

La particolarità della Passiflora sono i suoi fiori che si distinguono dalle forme uniche.
I fiori della passiflora sono generalmente ermafroditi e solitari (è raro che siano in coppia o in racemi) ed hanno dimensioni che variano a seconda della specie da pochi millimetri a parecchi centimetri.
La Passiflora possiede una struttura fiorale piuttosto originale: tre brattee che in alcune specie possono diventare molto appariscenti. Il calice è composto da 4-5 sepali corti con la pagina inferiore dai colori vivaci. La corolla è composta da un certo numero di petali a raggiera piana con colori intensi. Attorno al centro della corolla sorge una corona di filamenti molto appariscente con forme e dimensioni che variano a seconda delle specie.

L’appariscenza serve alla pianta per attirare gli insetti impollinatori. Trattandosi infatti di piante non molto grandi delle foreste tropicali hanno compensato la non eccessiva grandezza con la vistosità dei fiori proprio per poter competere con l’alto numero di altre specie delle loro zone naturali.
In moltissime specie i frutti della passiflora sono commestibili. il frutto, che al suo interno è formato da una polpa gelatinosa che contiene i semi, consiste in una bacca di vari colori che cambiano a seconda delle specie, generalmente di forma ovoidale o allungata.

Anche le dimensioni cambiano a seconda della specie: variano dalla grandezza di un pisello a quella di un uovo.
Garantendo alla passiflora abbondanza di luce solare, acqua, corretto concime e giusta temperatura si assicurano fioriture spettacolari.
Il periodo di fioritura varia da specie a specie: se coltivata in zone a clima particolarmente mite la passiflora può fiorire durante tutto l’anno.

Potatura

La passiflora può essere potata in primavera per rendere armoniosa la forma. Quando si pota è fondamentale sterilizzare le cesoie. Una regola che vale sempre.

Moltiplicazione

La passiflora si moltiplica per talea o per seme.
La scelta della tecnica di moltiplicazione da adottare dipende dal risultato che si vuole ottenere: con la moltiplicazione per seme non si ha la certezza di ottenere piante uguali alle piante madri.

MOLTIPLICAZIONE PER TALEA
Si possono prelevare le talee dai fusti ad inizio primavera. Le talee devono essere tagliate subito sotto il nodo in modo tale da fare restare 2-3 foglie. Le talee vanno prese da piante sane e robuste.
Il senso del taglio deve essere obliquo per consentire una superficie più ampia per la radicazione ed per evitare l’accumulo di acqua.

Per i taglio si deve utilizzare un coltello o una lama affilati e disinfettati per non fare sfilacciature nei tessuti e per non infettarli.
la parte tagliata va spolverata con una polvere rizogena mescolata ad un fungicida.
le talee vanno poi sistemate in un compost formato da torba scura e sabbia grossolana in parti uguali.

Si forma un buco e si sistemano le talee ad una profondità di un centimetro e mezzo due centimetri. Il terriccio va poi compattato.

il contenitori vanno poi ricoperti con un foglio di plastica trasparente e vanno posti in un luogo all’ombra e ad una temperatura che si aggira attorno ai 21°C .Il terriccio va poi tenuto sempre leggermente umido annaffiandolo con acqua a temperatura ambiente senza bagnare la piantina.

Quotidianamente va tolta la condensa dalla plastica e va controllata l’umidità del terreno

Quando compaiono i primi germogli significa che la talea ha radicato. Allora si leva la plastica e la pianta va collocata in una posizione con più luce e ogni quindici giorni si somministra un concime liquido e si annaffia con moderazione la temperatura ideale per questa fase è sui 10 13 gradi. Le piantine nuove possono essere trapiantate in vaso ad inizio primavera.

MOLTIPLICAZIONE PER SEME
Se pensate di utilizzare del seme prodotto dalle vostre piante, non indugiate a metterlo a germinare in quanto non durano a lungo e perdono abbastanza rapidamente la loro capacità germinativa o tendono ad allungare i tempi di germinazione.
i semi vanno tenuti in ammollo in acqua calda per circa 12 ore prima di essere seminati.
La composta dove andranno seminati i semi deve essere formata da una parte di terriccio fertile ed da una parte di sabbia grossolana o perlite o vermiculite. Vanno interrati ad una profondità di soli 5 millimetri.

Il vassoio con i semi deve essere collocato alla luce ad una temperatura di circa 26 gradi, con il terriccio costantemente umido.

Per garantire la temperatura ideale si deve ricoprire il vassoio con una lastra di vetro o di plastica, copertura che andrà rimossa quotidianamente per levare la condensa.
Quando i semi germogliano il contenitore si sposta in una posizione più luminosa senza copertura.
Quando le piantine sono abbastanza per essere manipolate vanno trapiantate in vasetti singoli e, se . Se all’aperto, si deve attendere la primavera successiva.
Ci vuole qualche anno perché la pianta produca i primi fiori.

Parassiti e malattie

Tra i problemi più comuni si riscontrano questi:

Foglie che cadono
La poca acqua può fare cadere le foglie più facilmente. Si risolve mantenendo il terreno costantemente umido

Ingiallimento e foglie e mancanza di fioritura
La poca luce può causare un ingiallimento del fogliame, si risolve collocando la pianta alla luce.

Macchie sulla pagina inferiore delle foglie

Si tratta di una classica manifestazione dell cocciniglie farinose, che si possono eliminare con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o lavando la pianta con un acqua e sapone neutro e risciacquandola con cura. I casi più gravi richiedono l’ausilio di antiparassitari specifici.

Ingiallimento foglie e comparsa macchie brune
Il ragnetto rosso si manifesta con ingiallimento delle foglie e successiva caduta. In tal caso si deve aumentare l’umidità dell’ambiente e, in casi gravi, usare insetticidi specifici.

Afidi sulla pianta
Si presentano come piccoli insetti mobili bianco-giallastro-verdastro. Si trattano con antiparassitari specifici.

Curiosità

L’ habitat della passiflora sono le regioni tropicali del centro e del sud America. In medicina la specie Passiflora incarnata ricca di flavonoidi e glucosidi ha proprietà calmanti, sedative e ipnotiche, antinfiammatorie e lenitive.  La passiflora è chiamata volgarmente “fiore della passione” in quanto racchiude nella sua corolla tutti gli elementi simbolici del sacrificio di Cristo: un cerchio di filamenti purpurei rappresenta la corona di spine, i tre stili raffigurano i chiodi, lo stame, il martello.

Questa pianta venne introdotta in Europa nel 1610 da Emmanuel de Villegas, padre agostiniano al suo rientro dal Messico che rimase colpito dai suoi fiori che ricordava la corona di spine di Gesù Cristo. Gli elementi che affascinarono per l’associazione con la passione di Cristo ci sono tutti: ci sono  i 5 stami a rappresentare le 5 ferite di Gesù; ci sono i 3 stigmi a simboleggiare i 3 chiodi; ci sono  i 5 petali ed i 5 sepali che simboleggiano gli apostoli rimasti fedeli a Gesù; l’androginoforo è la colonna della flagellazione ed i viticci rappresentano i flagelli mentre le 5 antere ricodano le 5 ferite. Queste associazioni affascinarono lui e padre Giocomo Bosio che ne parlò nel suo trattato sulla crocifissione di Nostro Signore, con la prima descrizione di questo fiore che venne chiamato, passione incarnata.
Linneo  nel 1753 classificò questa pianta e mantenne il nome Passiflora che deriva dal latino flos passionis «fiore della passione».

Linguaggio dei fiori

Nel linguaggio dei fiori la passiflora indica la passione religiosa

Passiflora

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Dove acquistare la Passiflora o fiore della Passione

E’ molto comune trovarlo nei vivai.
In ogni caso ecco dei link dove acquistare la pianta online

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8 pensieri su “Passiflora (Fiore della passione)

  1. Ciao possiedo una passiflora quadrangularis e piantata in vaso rettangolare fa dei fiori bellissimi ma quando si chiudono dopo due giorni cadono perche non fa il frutto? grazie per un eventuale consiglio

    • Anche la mia passiflora alata fa i fiori ma dopo due giorni si chiudono e cadono tanto che ho pensato a qualche malattia.mi rincuora che è normale

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