Camelia sasanqua

Camelia sasanqua
Camelia sasanqua

La Camelia sasanqua è una tra le specie più diffuse di Camelia. E’ originaria del Giappone e si distingue per l’eleganza delle sue tante varietà e per la fioritura invernale, che va da novembre a marzo. Proprio per il periodo di fioritura risulta una pianta molto interessante, ma non si deve dimenticare la bellezza dei fiori, di piccola taglia ma abbondanti.

La Camellia sasanqua è caratterizzata da piccole foglie, sempreverdi, allungate, merlate, verdi scure e lucide, brune all’inizio della vegetazione. La sua altezza può arrivare anche a e metri ed il diametro a 1,50 metri. Il portamento è espanso o eretto e molto ramificato.

I colori sono prevalentemente nei toni chiari del bianco, del rosa e del rosso.

Si distingue dalla più nota Camellia Japonica, per il diverso periodo di fioritura, per le foglie più piccole, per il portamento meno compatto e per la maggiore resistenza al sole ed allla siccità.

Classificazione Botanica

Camelia sasanqua
Camelia sasanqua – foto di AlpsdakeCC BY-SA 4.0

La  Camellia sasanqua è una specie del genere Camelia, appartiene alla famiglia delle Theaceae.

Principali varietà

Sono disponibili numerose cultivar, comprese le forme nane.

Le più apprezzate varietà sono le seguenti:

Bonanza

E’ caratterizzata da una fioritura a forma semidoppia e di colore rosso intenso, fiorisce a partire da novembre.

Cleopatra

La sua fioritura è a forma semplice e di colore rosa, ed inizia a partire da novembre.

Hino de Gumo

Presenta una fioritura a forma semplice e di colore rosa chiaro, che inizia a partire da novembre.

Hiryu

La fioritura è a forma semidoppia e di colore rosso intenso, e comuncia a partire da novembre.

Kanjiro

Ha una fioritura a forma semidoppia, i fiori sono profumati e di colore rosa intenso.

Narumi-Gata

E’ caratterizzata da una fioritura a forma semidoppia, profumata e di colore rosa bianco sfumata di rosa.

Plantation Pink

Produce una fioritura a forma semplice, grande e profumata, i fiori sono di colore rosa intenso.

Fioritura

Camelia sasanqua
Camelia sasanqua – foto di Wendy CutlerCC BY 2.0


L’epoca di fioritura della è Settembre, Ottobre, Novembre. Le corolle sono meno spettacolari rispetto alla Camellia japonica ma comunque affascinanti: generalmente si tratta di fiori semplici con il diametro che misura fino a 6 centimetri, a forma di coppa, di colore rosa o bianco, con stami gialli, leggermente profumati.

Consigli per la coltivazione della Camelia sasangua

La Camelia sasanqua è un arbusto a crescita lenta, di medie dimensioni (raggiunge infatti i 3-4 m di altezza in giardino e 1,5 metri in vaso).

Può essere allevata in giardino e in vasi medio grandi come esemplare singolo o in gruppi o siepi.

Preferisce zone semi ombreggiate e soleggiate, in terriccio acido e ben drenato.

Coltivazione in vaso

Si consiglia la coltivazione in vaso soprattutto se il suolo è troppo alcalino o se il clima invernale o estivo è del tutto inadeguato (troppo freddo, troppo caldo, troppo vento). In tal modo è possibile controllare tutte queste condizioni in modo ottimale. Si deve scegliere un contenitore che sia grande almeno il doppio del pane di terra.

Sul fondosi crea uno strato drenante con argilla espansa o lapillo vulcanico di adeguata granulometria. Si inserisce la pianta, si copre e si irriga.

Il rinvaso della Camelia sasanqua si esegue nel periodo di fioritura, anche se si perderanno molti boccioli, la pianta lo sopporterà meglio. Si deve invece evitare di lavorare durante la crescita vegetativa. Occorre bagnare bene il vaso prima di estrarre le radici, così da evitare il rischio di danneggiarle. Si deve scegliere un contenitore che sia poco più grande per evitare gli eccessivi ristagni idrici.

Coltivazione in piena terra

Camelia sasanqua
Camelia sasanqua – foto di Chihiro HCC BY 3.0

Le piante di Camelia sasanqua che si trovano in vaso possono essere messe a dimora in ogni momento, ma è meglio evitare i periodi di forte gelo o calore. Se la pianta è invece a radice nuda o solo con zolla di terra è meglio operare a ottobre-novembre o da febbraio ad aprile.

Ci si deve accertare della qualità del terreno che deve essere il più possibile compatibile con quanto spiegato prima. Se siamo in presenza di un terreno argilloso (noto per essere poco drenante), è necessario creare una buca grande in modo tale da miscelare l’argilla presente sul terreno alla torba, al compost, al letame maturo ed a terriccio di foglie.

A seconda della situazione che si presenta, occorre collocare un materiale drenante alla base della buca. Se, al contrario, ci si trova davanti ad un terreno calcareo, è necessario sostituire totalmente la terra con del terriccio per arbusti acidofili. Occorre quindi creare una sorta di zona a pH acido dove piantare le camelie.


Per eseguire un lavoro ottimale e per garantire un migliore isolamento dell’area è consigliabile inserire un grande vaso cui si deve togliare il fondo. Sul fondo della buca (che deve essere profonda e larga almeno 80 cm) si deve inserire una buona quantità di lapillo vulcanico o argilla espansa. Poi si inserisce la zolla, si copre con il terriccio apposito e si irriga.

Pianta da siepe

Con le piante di Camelia sasanqua si possono creare delle siepi.

Coltivazione in terrazzo

La Camelia sasangua è adatta per la coltivazione in terrazzo. Assicuratele un’adeguata esposizione.

Temperatura

Può resistere anche alle basse temperature ma non tollera il forte vento e la neve sulle foglie che può causare delle bruciature.

Se la temperatura scende sotto i -5 gradi è opportuno coprire la pianta con un velo di non tessuto, e anche se dovesse piovere a lungo per scongiurare il rischio che si rovinino fiori e boccioli. Nelle estati molto calde occorre eseguire una pacciamatura per proteggerne le radici.

Luce

Questa pianta nel periodo che va da ottobre fino a marzo gradisce il pieno o mezzo sole, che aiuta la fioritura mentre da aprile a settembre non deve essere esposta al sole nelle ore centrali del giorno. L’estate è il punto debole delle camelie che amano un clima fresco.

Terriccio

Camelia sasanqua
Camelia sasanqua

Il terreno adatto alla Camelia sasanqua non deve essere calcareo, bensì acido ma non troppo (pH 5,5-6), fresco, morbido, ricco di sostanza organica e ben drenato

In caso di terreno argilloso, ossia compatto e poco drenante, è necessario creare una buca decisamente più grande e migliorare la struttura del terreno miscelando la terra con materiali organici. E’ consigliabile mettere sul fondo della buca del materiale drenante.

Se il terreno è calcareo occorre sostituire completamente la terra della buca con un buon terriccio per piante acidofile. Si può individuare una zona del giardino che abbia l’adeguata esposizione e creare una vera e propria “isola acida” per le camelie e le altre acidofile.

Annaffiatura

Le piante allevate in giardino necessitano di irrigazioni abbondanti in primavera-estate, e medie in autunno-inverno. Le piante in vaso vanno annaffiate prima che il terriccio si asciughi. Si deve sempre usare acqua decalcificata o piovana altrimenti si innalza il pH del terreno. La Camelia teme molto i ristagni che possono causare la morte delle radici, pertanto è importante svuotare sempre il sottovaso quando si riempie.

Moltiplicazione

Camelia sasanqua
Camelia sasanqua

La Camelia sasanqua si riproduce per talea, margotta, seme e propaggine.

La moltiplicazione per talea si esegue durante il periodo estivo, nel momento in cui la corteccia diventa di colore marrone chiaro.Vanno eliminate le foglie inferiori e si sistema la talea in un vaso con torba e sabbia, che si deve mantenere umido.

Concimazione

Le concimazioni si eseguono in primavera ed in autunno usando un fertilizzante a lenta cessione per acidofile. Per garantire la fioritura si può abbinare un concime liquido, da fine estate a gennaio.

Nel periodo che va da aprile alla fine della fioritura ogni 15 giorni si deve somministrare un concime liquido per acidofile, nell’acqua d’irrigazione.

Potatura

Al termine della fioritura occorre eseguire una potatura per mantenere la forma della pianta ordinata, accorciando la parte superiore della chioma.

La Camelia sasanqua lasciata libera prende forme aperte, leggere ed armoniche, simili a nuvolosi cirri.

Abbinamenti con altre piante

Può essere coltivata con altre acidofile, come enkianthus, leucothoe, azalee, kalmie.

Parassiti, malattie ed altre avversità

La Camelia sasanqua è suscettibile a diverse malattie fungine come le macchie fogliari, l’antracnosi, i virus, la muffa nera, la ruggine dei petali, il cancro ed il marciume radicale. Nel caso in cui si verifichi la peronospora dei petali, tutte le parti di piante infette vanno essere prontamente rimosse. É intollerante ai terreni alcalini. La presenza di foglie gialle con venature verdi indicano clorosi che può essere trattata aggiungendo chelati di ferro al terreno.

Curiosità

Camelia sasangua
Camelia sasanqua – foto di harum.kohCC BY-SA 2.0

La Camelia sasanqua è il fiore dello stato dell’Alabama. Questa pianta può sopravvivere 100-200 anni allo stato selvatico

Sboccia in pieno inverno, per questo viene anche chiamata “Camelia di Natale”. Il suo nome giapponese è invece Sazanka, da cui deriva il nome latinizzato “sasanqua”.

Tossicità  e/o Uso Erboristico

L’olio estratto dai suoi fiori è usato nella preparazione di vellutate creme per la pelle e per stick nutrienti per le labbra.

La Camelia sasanqua è utilizzata soprattutto come pianta ornamentale, fiorisce nel periodo che va da novembre fino a gennaio, e produce germogli che, seccati, vengono usati in Estremo Oriente per la preparazione del tè o per produrre olio di semi.


Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche sono indicate a solo scopo informativo. Devono essere consigliate e prescritte dal medico.

Linguaggio dei Fiori

Il fiore della Camelia è il simbolo della devozione e dell’amore eterno.

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