Festuca

Festuca arundinacea
Festuca arundinacea-foto di RasbakCC BY-SA 2.0

È nota con il nome comune di erba dei prati, ma il suo nome scientifico è Festuca. Si tratta di una pianta ornamentale di piccole dimensioni originaria delle regioni a clima temperato freddo. In Italia ed in gran parte dell’emisfero boreale cresce spontanea.

La Festuca vanta un portamento semplice ma molto decorativo, viene sfruttata nei giardini pubblici e privati e viene mantenuta seguendo lo stile del manto erboso inglese, in quanto offre un’ ottima calpestabilità.
Ha il vantaggio di crescere poco, di resistere al clima avverso ed alle malattie e di offrire un bel risultato a livello estetico.

Classificazione botanica

La Festuca è un genere che appartiene alla famiglia delle Poaceae o Graminaceae, Sottofamiglia delle Pooideae, Supertibù delle Poodae, Tribù delle Poeae, Sottotribù delle Loliinae.

A questa famiglia, appartengono altre piante largamente utilizzate come decorative tra cui, molte specie dei generi Calamagrostis, Cortaderia (tra cui la Cortaderia selloana o Erba della Pampas), Deschampsia, Melica, Miscanto, Molinia (tra cui la Molinia caerulea), Nasella (tra cui la Nassella o stipa tenuissima), Panicum (tra cui il Panicum virgatum), il Pennisetum (tra cui il Pennisetum seraceum).

Principali specie

Ci sono diverse specie appartenenti al genere, tra queste le più note a livello ornamentale sono le seguenti:

Festuca alpina

Nota anche come Festuca delle Dolomiti , la Festuca alpina è originaria dell’Europa meridionale dove cresce a quote che vanno dai 1500 ai 2600 metri sul livello del mare. È presente lungo tutto l’arco alpino tranne che in Liguria. Fiorisce nel periodo compreso tra i mesi di Luglio e Agosto

Raggiunge un’altezza di 10-20 cm, è caratterizzata da foglie verde brillante, filiformi, che formano un cespo compatto. Le spighette florali compaiono riunite in pannocchie in luglio-agosto. Sono sottili e lunghe 2-3 cm, e sono di colore verde pallido, talvolta con qualche tono di violetto.

Questa specie ama i terreni gessosi.

Festuca amethystina

È una specie originaria dell’Europa sud-orientale, misura un’altezza di 30 cm. V

anta un portamento eretto, forma un cespuglio fitto che si apre a raggiera. È caratterizzata da foglie espanse, glauche, setose che formano cespi compatti.

Le pannocchie compaiono in maggio-giugno, sono di colore violetto scuro e misurano una lunghezza di 3-5 cm. Può essere coltivata nelle aiuole, nelle bordure, in terreni ben drenati.

Preferisce un terreno asciutto o molto asciutto, permeabile, e un’esposizione soleggiata o leggermente ombreggiata.

Festuca arundinacea

Festuca arundinacea
Festuca arundinacea-foto di Harry RoseCC BY 2.0

Questa specie è originaria dell’Europa. Prima di essere usata a scopi decorativi veniva coltivata come foraggio per il bestiame.

È caratterizzata da foglie che sono larghe fino a 6 mm circa.

Presenta orecchiette pelose e con una lunghezza che va da 0,2 mm a 1,5 mm. Le infiorescenze sono formate da una pannocchia eretta. Il suo frutto è una cariosside vestita. Un solo grammo del frutto può contenere fino a 400 grani utili per la sua riproduzione.

Presenta un apparato radicale fibrillare che può arrivare ad una profondità di 35 mm.

Festuca longifolia

Comunemente nota come festuca dura o festuca blu, questa perenne è originaria delle brughiere aperte dell’Inghilterra orientale e delle scogliere rocciose dell’Inghilterra meridionale, delle Isole del Canale e della Francia nord-occidentale.

I ciuffi maturi raggiungono i 2 metri di altezza. Presenta un fogliame, da eretto ad arcuato, stretto e lanceolato, di colore verde-grigio scuro che può raggiungere i 2,5 metri di lunghezza.

Questa specie fiorisce in tarda primavera ed in estate. Le infiorescenze sono leggermente al di sopra del fogliame e sono sormontate da una pannocchia densamente ramificata di spighette di colore verde chiaro o marrone.
L’epiteto specifico longifolia significa “a foglie lunghe”, in riferimento alla lunghezza del fogliame di questa specie.

Festuca glauca

 Festuca glauca
Festuca glauca-foto di StefanoCC BY-NC-SA 2.0

Chiamata anche Festuca azzurra questa graminacea è caratterizzata dai ciuffi arrotondati densi e da foglie strette, rigide, di un colore azzurrognolo.

In Giugno-Luglio appaiono numerose infiorescenze a spighette lunghe circa 25 cm.

Si tratta della varietà più usata per la decorazione di giardini a manto erboso denso e sempreverde.

Se vuoi approfondire leggi pure l’articolo dedicato alla festuca glauca.

Festuca rubra

Festuca rubra
Festuca rubra-foto di Bildoj CC BY-SA 3.0

Questa specie perenne è molto resistente al freddo e per questo motivo è presente anche nella zona alpina. Presenta foglie strette e aghiformi di colore verde brillante.

Non supera i 50 cm di altezza e cresce in terreni umidi ma anche in quelli aridi e calcarei.

Ha un’ottima resistenza al calpestio e per questo è una tipica pianta per pascoli estensivi e largamente sfruttati.

Festuca ovina

Festuca ovina
Festuca ovina-foto di David J. StangCC BY-SA 4.0

È una specie rustica di ottima adattabilità, che si compone di cespi molto ampi e con radice profonda. Tollera sia il caldo e la siccità sia il freddo e i terreni umidi. Presenta uno sviluppo mediamente precoce

Festuca pratensis

Questa specie tende a formare cespi con steli che misurano un’altezza di 45-110 cm e che presentano molti germogli.

È caratterizzata da foglie larghe ed è coltivata per la sua adattabilità ai diversi climi e terreni presenti in zona montana o collinare e per l’ottima qualità del foraggio.

Festuca scoparia

Si tratta di una specie caratterizzata da un fogliame verde lucente. Cresce in particolare in terreni sabbiosi esposti al sole e mezz’ombra. Fiorisce nel periodo di giugno- agosto.

È usata soprattutto a scopi decorativi.

Fioritura

La Festuca fiorisce in estate, da giugno ad agosto, regalando fiori raccolti in infiorescenze lunghe circa 25 cm

Consigli per la coltivazione della Festuca

Festuca arundinacea
Festuca arundinacea-foto di Harry RoseCC BY 2.0

Questa pianta è in grado di adattarsi facilmente ad ogni terreno, richiede una bassa manutenzione e, anche per questo motivo, è apprezzata per realizzare manti erbosi sia in giardini privati che in aree pubbliche.

Coltivazione in vaso

La Festuca può essere coltivata anche in vaso. Si può optare per un contenitore di terracotta o di plastica che sia largo e profondo. Il vaso va riempito con terreno miscelato a materiale drenante.

Le irrigazioni si effettuano con moderazione ogni volta che il terreno è asciutto.

Il rinvaso si esegue ogni 2-3 anni in primavera quando le radici fuoriescono dai fori di drenaggio del vaso.
Si usa un vaso un po’ più grande del precedente, si sostituisce il terriccio e si mettono sul fondo del nuovo vaso dei pezzi di coccio o altro materiale che favorisca il drenaggio.

Coltivazione in piena terra

La Festuca svolge un ruolo importante nell’avvicendamento colturale, in quanto, grazie al suo apparato radicale, è in grado di migliorare la struttura del terreno esercitando benefici effetti sulla sua fertilità.

Pur adattandosi a tutti i suoli, preferisce quelli umidi, ricchi e profondi.

Si tratta di una pianta particolarmente adatta ai terreni collinari e montani (non oltre 700 m s.l.m.) dove evita l’erosione superficiale del terreno.

Il terreno deve essere lavorato finemente in superficie.

La scelta dell’epoca di semina varia in base alla coltura precedente e all’andamento climatico della zona. Sia che avvenga in primavera, sia che avvenga in inverno, lo sviluppo delle giovani piantine deve raggiungere lo stadio di 4 o 5 foglie prima del secco estivo o del freddo invernale. È bene somministrare concimazioni di fondo alla semina.

Se si opta per le piantine si deve considerare una distanza tra le piante di 20-30 cm.

Coltivazione in terrazzo

Gli esemplari allevati in vaso possono decorare balconi, terrazzi o porticati.

Temperatura

Resiste bene al freddo tollerando anche a temperature sotto i -10 gradi C. Tollera meno il caldo.

Luce

La Festuca ama un’esposizione al sole o alla semiombra.

Terriccio

È una pianta che si adatta facilmente a qualsiasi tipo di terreno ma preferisce quello leggero, soffice e ben drenato. Tollera anche i terreni acidi a pH 5,5 ed  alcalini a pH 8,5,  ma teme quelli troppo umidi o troppo pesanti.

Annaffiatura

La Festuca è una pianta piuttosto rustica che non ha bisogno di molte cure: si accontenta delle piogge e nei periodi di siccità va irrigata solo nel momento in cui il terreno è completamente asciutto.

Moltiplicazione

Festuca
Festuca -foto di Mike PenningtonCC BY-SA 2.0

La Festuca può essere moltiplicata per seme e per divisione di cespi

La semina si esegue in primavera inoltrata. Il terreno va mantenuto umido fino alla comparsa dei germogli.

Quando le piantine sono abbastanza grandi si può procedere alla messa a a dimora, (generalmente a settembre).

Si preparano buche ben lavorate e ben drenate mantenendo una distanza di 40-50 cm. Dopo il trapianto si irriga abbondantemente per favorire l’ attecchimento delle radici.

La divisione dei cespi può essere eseguita ogni 2 o 3 anni quando le parti centrali delle piante tendono ad ingiallire. Il periodo è tra settembre e aprile, si estrae il cespo dal terreno, e si divide il pane radicale in più parti.

Le radici si mettono quindi a dimora in vasi singoli, e si mantengono umide fino a quando si ottengono i nuovi germogli.

Concimazione

In primavera è opportuno somministrare un concime specifico per piante verdi, mentre in autunno si può usare un concime granulare a lento rilascio La pianta in vaso va concimata una volta all’anno usando un concime ternario che contenga azoto, fosforo e potassio.

Potatura

La Festuca può trarre benefici da una potatura a 5 cm dal terreno. La potatura si rivela utile sia per favorire l’infoltimento che per rimuovere le foglie secche.

È buona norma tagliare le infiorescenze secche prima della maturazione dei semi così da evitare che cadendo sul terreno si auto-seminino.

Abbinamenti con altre piante

La Festuca può essere abbinata a Calamagrostis, Imperata cilindrica, Lonicera nitida, Miscanthus, Panicum.

Parassiti, malattie ed altre avversità

Tutte le specie di Festuca vantano un’ottima resistenza sia ai parassiti come afidi e cocciniglia che alle malattie. Un nemico della pianta è il marciume radicale provocato dal ristagno idrico.

Curiosità

Molte specie di Festuca sono sfruttate come foraggio.

La Festuca viene citata da Dante nel XXXII canto dell’inferno nella Divina Commedia, verso 12: “e trasparíen come festuca in vetro”.

Tossicità  e/o uso erboristico

La festuca non è una pianta tossica, anzi è coltivata anche come foraggio per il bestiame.


Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche sono indicate a solo scopo informativo. Devono essere consigliate e prescritte dal medico.”


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