Tulipano

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Classificazione botanica

Il tulipano appartiene alla famiglia delle Liacee e il genere comprende circa 150 specie originarie dell’Asia, dell’Africa e anche di alcuni paesi europei. E’ una pianta erbacea perenne, con radice bulbosa e con foglie ovali, allungate o più o meno arrotondate, con margine liscio, di colore verde vivo o di un verde con sfumature azzurrastre, collocate nella parte basale dello stelo fiorale.

Caratteristiche generali

I tulipani sono tra le bulbose più diffuse nei giardini di tutto il mondo, il merito è anche soprattutto della loro bellissima fioritura primaverile che decora le aiole e i giardini. I loro fiori, coloratissimi, vengono utilizzati in mazzi per ogni evento: dal matrimonio, al battesimo, al compleanno, all’anniversario; la coltivazione di questa bulbosa, originaria dell’Asia del Medioriente, risale alla fine del 1500, quando è inizialmente introdotta nell’Europa centrale, importata dalla Turchia, dove era coltivata già da secoli.

Oggi è l’Olanda il paese che produce il maggior numero di tulipani, e anche di nuovi ibridi.

Il tulipano, coltivato di solito nei giardini, diventa una pianta da appartamento per il tipo di coltivazione che permette di ottenere una fioritura in pieno inverno. I tulipani più adatti da coltivare in casa sono quelli per colture precoci. Si dividono in tulipani semplici a fioritura precoce e tulipani doppi a fioritura precoce; raggiungono un’altezza massima di 40 cm circa i fiori hanno un diametro di 12 cm. I bulbi vanno interrati alla metà di settembre.

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Principali specie

Esistono alcune decine di specie botaniche di tulipano, ma per la coltivazione in giardino vengono messe a dimora soprattutto le varietà ibride, di cui ne esistono migliaia di tipi.

Sono bulbi, di dimensioni medie o grandi, che fioriscono in primavera; da ogni bulbo è prodotto un singolo stelo, con alcune grandi foglie e un singolo fiore; le foglie dei tulipani generalmente  sono  di colore verde bluastro, e sono rigide e carnose. I fiori sono grandi, a forma di coppa, con il centro dei petali colorato in generalmente di colore scuro. I colori dei fiori di tulipano sono di tantissime tonalità, dal bianco  al viola, dal rosso all’arancio.

L’attuale classificazione dei tulipani si basa sul tipo e la forma del fiore, sulla sua dimensione e sul periodo di fioritura. Vengono distinti quindici gruppi, vediamo le caratteristiche di ognuno:

Del primo gruppo fanno parte gli  Ibridi a fioritura precoce con fiori semplici, di dimensioni medio-piccole e generalmente di un singolo colore. Una varietà tipica di questo Gruppo è APRICOT BEAUTY.

Del secondo gruppo fanno parte gli Ibridi a fioritura precoce con fiori doppi, generalmente di statura medio-bassa e dai colori vivaci anche in combinazione. Una varietà tipica del Gruppo è PEACH BLOSSOM.

Del terzo gruppo fanno parte gli Ibridi trionfo (Triumph) a fioritura nel periodo intermedio. E’ un gruppo molto numeroso, composto soprattutto da ibridi ottenuti dall’incrocio    tra tulipani a fiore semplice precoci e tardivi. L’altezza raggiunge i e supera i 40 cm . La gamma di colori è molto ampia .Una varietà tipica del Gruppo è DON QUICHOTTE.

Del quarto gruppo fanno parte gli Ibridi Darwin a fioritura nel periodo intermedio-tardivo, caratterizzati da corolle più grandi dei tulipani degli altri Gruppi, spesso con una macchia scura alla base dell’interno dei fiori, portati su steli lunghi. Questi fiori sono il risultato degli incroci di Tulipa fosteriana con tulipani tardivi. Una varietà tipica del Gruppo è APELDOORN ELITE.

Del quinto gruppo fanno parte gli ibridi a fioritura tardiva con fiori semplici, a forma di coppa socchiusa, con colorazioni intense. I fiori sono resistenti alle intemperie e portati su steli lunghi. Una varietà tipica del Gruppo è QUEEN OF NIGHT.

Del sesto gruppo fanno parte gli ibridi a fiore di giglio con fioritura intermedia-tardiva, con fiori slanciati e tepali appuntiti, generalmente su steli alti. Sono il frutto di incroci con Tulipa retroflexa. Frequentemente hanno una fioritura più lunga di altri tipi di tulipani. Una varietà tipica è MARILYN.

Del settimo gruppo fanno parte gli ibridi con fiori sfrangiati, chiamati anche “di tipo orchidea”, a fioritura intermedia e tardiva. Sono caratterizzati dal margine dei tepali dentellato. Una varietà tipica del Gruppo è FANCY FRILLS.

Dell’ottavo gruppo fanno parte gli bridi viridiflora, a fioritura intermedia-tardiva, con fiori di varie forme che presentano pennellate verdi nell’asse dei tepali. Una varietà tipica del Gruppo è SPRING GREEN.

Del nono gruppo fanno parte gli ibridi Rembrandt, con caratteristiche fiammate (piumette) di colore rosso, marrone, rosa scuro, porpora su sfondo più chiaro. Sono mutanti dei tulipani Darwin infettati da virus benigni. Una varietà tipica di questo gruppo è SORBET.

Del decimo gruppo fanno parte gli ibridi pappagallo, con fiori con tepali frastagliati o increspati, con fioritura precoce, intermedia o tardiva. Sono mutanti di tulipani precoci, trionfo o Darwin, con una vasta gamma di colori e forme, spesso contorte. Una varietà tipica del Gruppo è BLACK PARROT.

Dell’undicesimo gruppo fanno parte ibridi a fioritura tardiva con fiori doppi. Hanno le corolle che somigliano ai fiori delle peonie, essendo esse formate da numerosi tepali e sono pertanto pesanti. Una varietà tipica del Gruppo è CARNAVAL DE NICE.

Del dodicesimo gruppo fanno parte gli ibridi derivati da Tulipa kaufmanniana, con tepali lunghi e appuntiti, a fioritura precoce. I fiori, portati su steli corti, si aprono a stella durante le ore di sole. Una varietà tipica del Gruppo è ANCILLA.

Del tredicesimo gruppo fanno parte gli ibridi derivati da Tulipa fosteriana, con fiori semplici a coppa, a fioritura intermedia, con steli corti, foglie frequentemente con macchie di colore porpora o marrone. Una varietà tipica del Gruppo è JUAN.

Del quattordicesimo gruppo fanno parte gli ibridi derivati da Tulipa greigii, con fiori semplici a coppa larga, generalmente di colore giallo o rosso, talvolta polianti, a fioritura precoce o tardiva, con steli corti oppure alti, foglie frequentemente striate blu violetto. Una varietà tipica del Gruppo è PLAISIR.

Il quindicesimo gruppo è molto eterogeneo con tulipani alti pochi centimetri fino a quasi un metro.

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Consigli per coltivare i tulipani

La loro coltivazione non è affatto difficile, vediamo le necessità di queste bulbose che di certo se ben curate danno molte soddisfazioni.

I tulipani, così come molte altre bulbose, producono piccoli bulbi ai lati del bulbo-madre; per ottenere ogni anno una fioritura ottimale è bene  rimuovere in tarda primavera i bulbilli e posizionarli dove possano godere di un po’ di spazio per allargarsi, cos’ ogni 2-3 anni si otterranno nuovi bulbi di tulipano. Questa operazione è inutile nei giardini spaziosi ma necessaria nelle piccole aiole e soprattutto in vaso.
Tipo di terreno
Le piante di tulipano si mettono a dimora in giardino o in vaso, in luogo soleggiato, con un buon terreno sciolto e profondo; Sono fiori che amano estati calde e asciutte, primavere fresche e piovose, che non temono i rigori invernali, e sono quindi perfetti per essere lasciati a dimora per tutto l’arco dell’anno.

I tulipani prediligono terreni leggermente basici, ma gli ibridi orticoli crescono bene anche in suoli neutri e leggermente acidi. E’ meglio evitare di piantare tulipani in suoli troppotorbosi. E’ fondamentale una buona permeabilità del substrato e vasi con un buon sistema di drenaggio. I bulbi si piantano  da Ottobre fino alla fine di Novembre alla profondità due o tre volte quella del bulbo stesso. E’ bene creare gruppi della stessa varietà evitando di  mescolare diversi colori e grandezze. I tulipani hanno bisogno della luce solare diretta per alcune ore al giorno. Ibridi alti con fiori di colore chiaro danno anche buoni risultati in semiombra.

I bulbi degli ibridi coltivati a terra durante i mesi estivi prediligono posizioni asciutte e calde, mentre quelli dissotterrati alla fine del ciclo vegetativo devono essere essiccati in zone ben aerate e ombreggiate.

I bulbi di tulipani piacciono ai roditori, dunque opportuno piantarli in gruppi circondati da gruppi di narcisi, velenosissimi per i roditori.

I bulbi dei tulipani possono essere piantati durante l’autunno ed anche all’inizio dell’inverno se non c’è il pericolo di forti gelate. Per la coltivazione nei vasi è molto importante piantare i bulbi alla profondità giusta: in suoli di medio impasto o quelli commerciali di ottima qualità la profondità deve essere il doppio dell’altezza del bulbo stesso La distanza tra i bulbi deve essere pari al diametro. La coltivazione delle specie di piccole dimensioni è più proficua in vasi, ciotole o cassette, perché consente di  controllare meglio il loro sviluppo e proteggerle dalle avversità stagionali in caso di necessità.

I tulipani necessitano di molta luce per un buon sviluppo. I bulbi devono essere piantati in zone soleggiate, ma, se si ha la possibilità di ombreggiarli nel  pomeriggio la fioritura sarà più prolungata.

Annaffiatura

I tulipani generalmente provengono  da zone caratterizzate da autunni moderatamente umidi, inverni freddi e primavere umide. E’ importante ricreare queste condizioni .

E’ importante assicurare una moderata umidità del suolo durante i mesi autunnali Dopo aver piantato i bulbi si deve annaffiare abbondantemente per favorire lo sviluppo delle radici. Durante l’inverno se i vasi si trovano all’esterno non serve annaffiare. Durante la primavera, in caso di siccità è opportuno annaffiare frequentemente. Anche durante la fioritura di deve assicurare ai tulipani abbondante umidità, evitando di bagnare i fiori.

Concimazione

Si deve provvedere ad una buona concimazione non appena il fogliame comincia a svilupparsi;

Per  la prima fertilizzazione volta dovrebbe essere utilizzato un concime liquido per piante fiorite al momento della fioritura o poco prima, ripetendo l’operazione settimanalmente almeno quattro volte. negli impianti annuali non è generalmente necessario procedere alla fertilizzazione, perché il bulbo possiede sufficienti riserve per assicurare la fioritura.

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Fioritura

I fiori dei tulipani sorretti da uno stelo rigido hanno forme diverse: possono essere semplici o doppi e i petali possono essere lisci o con margine frastagliato; i colori dei petali, escludendo i toni dell’azzurro, conoscono tutte le possibili sfumature arricchite da screziature, macchie, maculature e striature ni toni dal bianco al rosso, dall’arancio al bruno, dal lilla al viola. La fioritura avviene da febbraio a maggio, a seconda delle specie, e anche in inverno per le specie coltivate in appartamento.

Parassiti e malattie

I  bulbi possono essere attaccati dal fungo Fusarium oxysporum(tulipae) che copre i catafilli esterni marroni con strati di muffa di colore bianco che rapidamente consuma l’intero bulbo.

Durante la conservazione prolungata i bulbi di tulipani possono essere attaccati da Penicillium che si presenta con muffa di colore blu che si sviluppa sotto i catafilli esterni. In questi casi conviene applicare un fungicida in polvere e non tardare a piantare i bulbi.

La placca basale dei bulbi di tulipani può essere attaccata dal fungo Phytophtora.

Due funghi specifici dei tulipani, Botrytis tulipae e Sclerotium tuliparum, causano gravi danni in impianti produttivi.

Ci sono anche le malattie virali dei tulipani che per i coltivatori amatoriali non rappresentano un problema ma lo sono per  i produttori.

Uno è il  virus del mosaico del tulipano trasmesso esclusivamente da afidi o tramite ferite delle piante causate dall’uomo durante le prassi di coltivazione. Questo virus indebolisce le piante e solo poche varietà virusate sono sopravvissute nei secoli grazie alla loro straordinaria vigoria.

Curiosità 

Il nome scientifico Tulipa deriva dalla parola turca “tulbend” che significa turbante, a indicare la particolare forma dei fiori di alcuni tulipani che assomigliano proprio ai turbanti indossati dai nobili turchi. La diffusione del tulipano che raggiunse il suo apice verso la metà dei Seicento, fece sì che i colori e le forme di queste corolle venissero usati come elementi ornamentali: dalle figurazioni per stoffe alle pitture murali, dalla linea di vasi o bicchieri alla decorazione di piatti o pannelli. In Europa l’interesse per questa pianta si diresse dapprima ai bulbi, che vennero utilizzati in vario modo: sotto aceto, fritti oppure canditi. Soltanto nel Seicento si cominciò ad apprezzare la bellezza delle sue corolle e ben presto si giunse a pagare un bulbo parecchie monete d’oro.

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Linguaggio dei fiori

Il simbolo legato ai fiori del tulipano è: l’amore che si rivela. Se quindi dovete dichiararvi a qualcuno il tulipano è il fiore che può aiutarvi a farlo. Ma al di la di questo significato i tulipani sono portatori di allegria, inserirli in un mazzo di fiori di certo rappresenta una scelta azzeccata per ogni evento che si voglia festeggiare.

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Un pensiero su “Tulipano

  1. I bulbi del tulipano vanno interrati a metà settembre e la fioritura avviene da febbraio a maggio in giardino e, nel caso dei tulipani d'appartamento, anche d'inverno? Grazie mille e… ci sono concimi naturali per questa pianta?

    Inoltre, curioso che il nome di questo fiore viene dal turco tulbend, turbante, perché alcuni fiori assomigliano a questo cappello tipico. Ed, infine, chissà se si cucinano ancora i tulipani sott'aceto, fritti o canditi e se è salutare farlo.

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