Aronia

Aronia
Aronia

L’Aronia è una piccola pianta da frutto originaria del Nord America apprezzata e coltivata non solo a scopo ornamentale ma anche per le proprietà benefiche delle sue bacche, che in inglese sono note con il nome di Black chokeberry e che sono considerate dei superfrutti in quanto ricche di antiossidanti.

Si presenta come un arbusto di medie dimensioni caratterizzato da numerosi fusti eretti che arrivano a misurare un’altezza di 90-150 centimetri e molto ramificati.

Presenta foglie lanceolate di un brillante verde che virano al rosso o all’arancione nei mesi autunnali. Ma il suo potere decorativo si ha anche in primavera quando l’Aronia produce ampi mazzi di fiori bianco-rosati. Durante l’ estate inoltrata alla fioritura seguono i piccoli frutti tondeggianti, penduli, che a maturazione diventano neri.

Classificazione botanica

L’Aronia è un genere appartenente alla famiglia delle Rosacee.

Alla stessa famiglia appartengono, oltre alla ovvia Rosa, anche i generi  Amelanchier, Cotoneaster, Geum, Fotinia, Sorbo, Spirea ma anche i meli ornamentali.

Principali specie

Il genere comprende circa una decina di specie.

La più diffusa è l’Aronia melanocarpa, nota anche con il nome Aronia nera, per l’inconfondibile colore delle sue bacche.
Vediamo le principali

Aronia arbutifolia

Aronia arbutifolia
Aronia arbutifolia – foto di Bob GutowskiCC BY 2.0

Questa specie è comunemente chiamata Aronia rossa.

Si tratta di un arbusto deciduo a più fusti, originario delle boscaglie umide e secche del Nord America orientale (Nuova Scozia e Ontario, Ohio, sud, Texas e Florida).

La fioritura avviene in primavera quando compaiono grappoli (corimbi) di fiori a 5 petali il cui colore va dal bianco al rosa chiaro. Ai fiori seguono i frutti rossi lucidi che crescono in densi grappoli lungo i rami.

I frutti maturano a fine estate e persistono sull’arbusto per tutto l’autunno e fino all’inverno.

Le foglie possono essere da ellittiche a oblunghe e obovate e sono di colore verde scuro lucido sopra e grigio-verde pubescente sotto.

Il fogliame vira al rosso brillante in autunno. Con i frutti si producono gustose marmellate e gelatine.

Si coltiva facilmente in terreni mediamente umidi e ben drenati, in pieno sole o all’ombra. Ha un’ampia tolleranza del terreno, compresi i terreni paludosi.

La migliore produzione di frutti si ha generalmente in pieno sole.

Si può coltivare in gruppo nelle bordure di arbusti o nelle aree boschive. La capacità di resistere alle condizioni umide la rende adatta a crescere ai margini di stagni o corsi d’acqua.

Aronia melanocarpa

Aronia melanocarpa
Aronia melanocarpa

È comunemente chiamata Aronia nera, si tratta di un arbusto deciduo aperto, eretto, diffuso che cresce generalmente dai 3 ai 6 metri di altezza.

Originaria dei boschi bassi, delle paludi, delle torbiere e delle boscaglie umide, l’Aronia occasionalmente cresce anche delle aree secche di montagna, nel Nord America.

È nota per i suoi fiori primaverili bianchi che sbocciano a maggio in grappoli.

Presenta foglie lucide che possono essere da ellittiche a obovate di colore verde scuro con margini finemente dentati. Le bacche autunnali sono nere ed hanno le dimensioni di un mirtillo.

Aronia prunifolia

Aronia prunifolia
Aronia prunifolia -foto di Michael JeltschCC BY-SA 4.0

Si tratta probabilmente di un ibrido ottenuto dall’incrocio tra Aronia arbutifolia e Aronia arbutifolia ma alcuni la considerano a tutti gli effetti una specie autonoma.

Presenta foglie leggermente pelosette, i frutti sono blu scuro ed hanno un diametro di 1 cm.

Fioritura

Aronia
Aronia

L’Aronia fiorisce nel periodo compreso tra maggio e giugno regalando moltissime infiorescenze tipiche delle rosacee, formate da un numero di fiori che va da 10 e 30.

I fiori sono piccoli e bianchi. Dai fiori si formano le bacche, anch’esse molto decorative oltre che ricche di proprietà benefiche.

Consigli per la coltivazione dell’ Aronia

L’Aronia cresce bene in ambienti freddi, dove le altre specie arboree da frutto hanno difficoltà per questo motivo la sua coltivazione è largamente praticata in Russia e negli altri paesi dell’Est Europa.
In Italia la regione dove viene coltivata è il Friuli.

Questa pianta non è molto esigente, ma necessita di un clima freddo ed asciutto.
Quindi è perfetta per essere coltivata nelle zone di montagna o di collina, più asciutte e caratterizzate da basse temperature invernali, escludendo le zone costiere e di pianura.

Tollerano senza problemi anche l’inquinamento e l’aria salmastra delle zone marine.

Coltivazione in vaso

L’Aronia è un arbusto dalle dimensioni relativamente contenute, per questo motivo vale la pena tentare anche la coltivazione in vaso, garantendole una posizione luminosa.

Ciò consente una piccola produzione di bacche anche in balcone o comunque a chi non ha del terreno a disposizione.

Il vaso per l’aronia deve essere sufficientemente capiente è bene che misuri almeno di 40 cm di diametro e di profondità.

Il substrato ideale è un terriccio di buona qualità che annualmente andrebbe concimato. Le piante allevate in vaso necessitano di irrigazioni regolari, soprattutto nel periodo estivo.

Coltivazione in piena terra

La coltivazione dell’ Aronia può partire dal seme, in autunno o dalle piantine acquistate in vivaio.

Il periodo ideale in cui piantare è la fine dell’inverno ma nelle zone a clima mite la messa a dimora può avvenire anche in autunno.

Si può scegliere una posizione sia in pieno sole che a mezz’ombra, preferendo comunque la posizione al sole dove danno il massimo del loro potenziale.

Nello scavo della buca va miscelato del buon compost maturo o del letame.

Questa pianta ha una forte tendenza pollonifera, e da questo deriva il suo portamento cespuglioso. Seppur i piccoli arbusti non occupino molto spazio, tendono ad allargarsi. Quindi p bene distanziare le piante 2 metri tra di loro.

La crescita dell’Aronia è lenta e perché si verifichi effettiva entrata in produzione occorrono almeno 3 anni dal trapianto.

La produttività dell’arbusto è molto lunga: si protrae per una ventina di anni

Pianta da siepe

Aronia
Aronia

L’Aronia può essere utilizzata per la formazione di siepi, miste o monospecie.

Coltivazione in terrazzo

Le specie allevate in vaso possono decorare terrazzi e balconi.

Temperatura

L’Aronia si adatta bene ai nostri climi, è resistente al gelo invernale ed anche al calore estivo, quindi possiamo pensare di coltivarla in Italia senza grandi limitazioni.

Luce

Aronia
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Questa pianta può essere messa a dimora in un luogo soleggiato, o semiombreggiato. Allo stato spontaneo cresce in aree poco illuminate come i sottoboschi, ma se viene allevata per la produzione di frutti o a scopo ornamentale è preferibile collocarla in pieno sole perché si intensificano la fioritura, l’impollinazione e la fruttificazione.

Inoltre il sole che arriva diretto alle foglie garantisce un colore autunnale più sgargiante all’intero cespuglio.

Terriccio

Anche per quel che concerne il terreno, l’Aronia si conferma una pianta rustica. Tollera infatti un’ampia gamma di terreni anche se preferisce quelli profondi e di medio impasto, con un ottimo drenaggio e un pH sub-acido.
È necessario evitare i ristagni idrici e mantenere alto il tenore di sostanza organica del suolo.

Annaffiatura

L’Aronia non tollera lunghi periodi di siccità, quindi è bene irrigare regolarmente sempre tenendo in considerazione la natura del terreno, le condizioni climatiche e l’esposizione.

Moltiplicazione

Questa pianta si può riprodurre per seme o per talea. Con la moltiplicazione per talea le piante entrano in produzione dopo il terzo anno di età mentre la propagazione da seme allunga parecchio i tempi.

Concimazione

Il concime consente alla pianta di crescere rigogliosamente.

Per questo è bene fertilizzare periodicamente usando concimi organici leggeri, come il compost domestico e l’humus di lombrico che si possono ammendare al suolo con una leggera zappatura a fine febbraio, prima della ripresa vegetativa,
Si possono inoltre distribuire ammendanti organici come compost, letame ben maturi anche al momento della messa a dimora.

Potatura

La potatura è un’operazione importante nella coltivazione dell’Aronia: lo scopo è alleggerire la chioma, eliminando i rami che s’intrecciano oltre che quelli secchi o danneggiati.
Occorre poi eliminare i numerosi succhioni e qualche pollone
Il periodo migliore per eseguire la potatura dell’Aronia è fine autunno-inizio inverno quando inizia il riposo vegetativo.

Altri consigli per la cura

Data la crescita lenta della pianta, nei primi anni si ha a che fare con la competizione dell’erba spontanea che va eliminata con delle zappature.

In alternativa si può predisporre una buona pacciamatura attorno alla pianta usando paglia o altri materiali di origine organica.

Parassiti, malattie ed altre avversità

Aronia

L’Aronia è resistente alle più comuni malattie e ai parassiti degli alberi da frutto, tuttavia è sensibile al colpo di fuoco batterico, una patologia che colpisce facilmente i peri e i biancospini, specie appartenenti alla famiglia delle rosacee causato da Erwinia amilovora.

Può essere colpita anche dall’oziorrinco.

Curiosità

Questa pianta ha origini Nordamericane è stata introdotta nel continente europeo agli inizi del ‘900, ad opera del botanico russo Ivan Vladimirovič Mičurin.

Le bacche hanno un sapore acidulo e un retrogusto amaro e sono tra le bacche più ricche di antiossidanti che si trovano in natura.

Tossicità  e/o uso erboristico

Aronia
Aronia

Questa pianta è largamente coltivata per le eccellenti proprietà delle sue bacche che vantano un’altissima concentrazione di antiossidanti, superiore anche a quella di mirtillo, ribes e susine.
Il frutto contiene i polifenoli: tannini e flavonoidi.

I frutti sono inoltre ricchi di vitamine (A, C, E, gruppo B, K, P e PP) e sali minerali (in particolare il ferro) e contengono acido chinico, importante per la prevenzione di infezioni alle vie urinarie.

I polifenoli presenti in alta concentrazione nelle bacche si traducono nelle seguenti proprietà benefiche:

  • antiradicali liberi
  • antiossidanti
  • attività anticancerogenica
  • proprietà antiaterogena, per prevenire l’ arterioslcerosi e le malattie ad essa correlate
  • attività antinfiammatoria
  • azione antibatterica e antivirale
  • attività vasoprotettrice e regolatrice della permeabilità vasale

Nonostante i benefici, l’eccessivo consumo di bacche di aronia ha delle controindicazioni: è sconsigliato a chi soffre di gastrite e ulcera, o nei casi di trattamenti con farmaci anticoagulanti.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche sono indicate a solo scopo informativo. Devono essere consigliate e prescritte dal medico.”


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