Euryops pectinatus

Euryops pectinatus
Euryops pectinatus

Per tutti è una margherita gialla, in realtà si chiama l’Euryops pectinatus, un vigoroso arbusto sempreverde originario del Sudafrica dove cresce soprattutto su rupi costiere e nelle fessure di rocce sedimentarie.

È semplice ma elegante, è caratterizzato da tanti rami che misurano un’altezza massima di un metro e mezzo, presenta foglie pelose alterne, profondamente incise, lunghe dai 5 ai 10 centimetri.

Le infiorescenze, simili a quelle delle margherite, sono i tipici capolini delle Asteraceae con cinque petali fusi insieme di un bel colore giallo brillante. I fiori del raggio attraggono gli insetti impollinatori.

I frutti, gli acheni, contengono un solo seme.

Si tratta di una specie molto apprezzata per la fioritura di lunga durata e per il fogliame molto ornamentale dall’elegante colore verde che tende al grigio argenteo e dall’aspetto che ricorda vagamente quello delle felci.

Classificazione botanica

L’Euryops pectinatus è una specie del genere Euryops della famiglia delle Asteraceae.

Le Asteracee, conosciute anche con il nome di Composite, sono una famiglia che comprende un numero enorme di specie, tra cui ricordiamo (sono solo alcuni dei rappresentanti) l’Echinacea, il Fiordaliso, la Gerbera, i Girasoli, la Rudbeckia, i Tagete.

Principali varietà

Della specie ci sono diverse varietà ad esempio la ‘Viridis’, le cui foglie sono completamente verdi, non tendenti al grigio-argento.

Fioritura

Euryops pectinatus
Euryops pectinatus

L’Euryops pectinatus regala una fioritura piuttosto lunga, i fiori spuntano da luglio a settembre ma può fiorire pressoché ininterrottamente, se gli inverni sono particolarmente miti, raggiungendo l’apice in primavera ed un breve periodo di riposo a metà estate.

Consigli per la coltivazione dell’Euryops pectinatus

Per la coltivazione dell’Euryops pectinatus si deve fare riferimento alle sue origini, in questo caso africane. È particolarmente adatta ai climi mediterranei.

Nel Sud, dove può contare su temperature sempre miti, questa pianta vive sempre all’aperto, mentre al Nord invece va messa al riparo nella stagione del gelo, oppure la si taglia a 10 cm d’altezza e si esegue una pacciamatura. Poi le foglie rispunteranno in primavera.

Cresce rapidamente ed è facile da coltivare, è ideale come bordura di fondo, o allevata come esemplare isolato o nei giardini rocciosi.

Necessita di un terreno fertile, leggero, e ben drenato.

Coltivazione in vaso

Questa pianta può essere coltivata in vaso, per la decorazione di balconi, terrazze e verande.

Nella scelta del vaso si deve considerare un diametro minimo di 30 centimetri. La pianta va rinvasata annualmente.

La posizione ideale è il pieno sole, si deve aggiungere al terriccio di sabbia o agriperlite, per migliorarne il drenaggio.

Le piante allevate in vaso necessitano di innaffiature estive più frequenti rispetto alle piante allevate in piena terra.

Coltivazione in piena terra

L’Euryops pectinatus è una pianta semirustica e va collocata in posti molto ben soleggiati. Al Sud questa pianta vive sempre all’aperto, ma al Nord, essendo sensibile al gelo, nei mesi invernali va tagliata a 10 cm d’altezza e pacciamata.

Pianta da siepe

Questo arbusto può formare anche delle belle siepi di un vivace giallo.

Coltivazione in terrazzo

Gli esemplari allevati in vaso possono decorare terrazzi e balconi. Si deve scegliere una posizione che consenta alla pianta di ricevere molto sole.

Temperatura

Euryops pectinatus –
Euryops pectinatus – foto di SAplantsCC BY-SA 4.0

Questo arbusto non è particolarmente resistente alle basse temperature, sotto lo zero il fogliame si rovina ma la pianta, potata bassa e ben pacciamata, può resistere a temperature di qualche grado in meno.

Luce

L’ Euryops pectinatus necessita di una posizione in pieno sole.

Terriccio

Non è particolarmente esigente in fatto di suolo, ma è fondamentale che sia ben drenato.

Annaffiatura

Durante l’estate la pianta va irrigata abbondantemente, ma le innaffiature devono essere ben distanziate, il terreno deve asciugare tra un’irrigazione e l’altra.

Le irrigazioni devono essere scarse in autunno e devono essere ridotte ulteriormente in inverno.

Quando è ben radicata, sopporta brevi periodi di siccità.

Moltiplicazione

L’Euryops pectinatus può essere propagata per seme e, molto facilmente, per talea semilegnosa in estate, Si mettono le talee in sabbia, agriperlite o anche in acqua, la radicazione avviene nel giro di 15-20 giorni.

Concimazione

Il periodo di concimazione va da aprile a settembre quando è opportuno somministrare un prodotto per piante da fiore.

Potatura

L’Euryops pectinatus sopporta bene le potature più drastiche, che vanno eseguite quando la pianta è in riposo vegetativo, per prolungare la fioritura e migliorare l’aspetto delle piante.

Si può potare in inverno per spingere la pianta ad avere una forma regolare.

Abbinamenti con altre piante

Euryops pectinatus
Euryops pectinatus – foto di Seán A. O’HaraCC BY 2.0

Questo arbusto si può abbinare con erbacee perenni e annuali da fiore di taglia medio/bassa, o con bulbose di piccola e media taglia.
Ad esempio si possono abbinare con Lantana, ibridi di Verbena, Platycodon grandiflorus, Lavanda.

Altri consigli per la cura

L’Euryops pectinatus vive all’aperto tutto l’anno nel Sud, al Nord in inverno va ritirata in veranda o tagliata a 10 cm d’altezza e pacciamata. Se posta al sole fiorisce in abbondanza, ma cresce bene anche a mezz’ombra.

Sopporta bene il caldo intenso ed i venti salmastri.

Parassiti, malattie ed altre avversità

Verso la fine dell’inverno è bene praticare un trattamento fungicida impiegando prodotti a base di zolfo e rame, per scongiurare il rischio lo sviluppo dei più comuni parassiti fungini.

Curiosità

Il nome generico Euryops è la combinazione dei termini greci “eurys” che significa ampio e “ops” che significa aspetto, in riferimento all’abbondante fioritura, oppure in riferimento alla grandezza del singolo fiore.

Il nome specifico deriva dal verbo latino “pectere” ossia pettinare in riferimento alla forma delle foglie che assomigliano ad un pettine.

Tossicità  e/o uso erboristico

Tutte le parti della pianta sono velenose se ingerite.
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche sono indicate a solo scopo informativo. Devono essere consigliate e prescritte dal medico.

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